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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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LA POLITICA DI COESIONE DELL´UE CONTRIBUISCE AD ATTENUARE LA CRISI E PRODUCE CRESCITA, COME RISULTA DALLA RELAZIONE STRATEGICA 2013 DELLA COMMISSIONE
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Bruxelles, 22 aprile 2013 - La
Commissione europea ha presentato il 18 aprile una panoramica sul funzionamento dei fondi
strutturali dell´Ue negli Stati membri. La "Relazione strategica"
sull´attuazione dei programmi della politica di coesione 2007-2013 riunisce le
informazioni disponibili in provenienza dagli Stati membri, nella maggior parte dei casi aggiornate fino
alla fine del 2011. Nella prospettiva di ulteriori quattro anni fino a quando
terminerà il programma nel 2015, gli investimenti a valere sul Fondo europeo di
sviluppo regionale, sul Fondo di coesione e sul Fondo sociale europeo hanno già
determinato progressi e miglioramenti per molti cittadini.
Nell´insieme dell´Ue questi comprendono:
altri 1,9 milioni di
cittadini hanno ora accesso alla banda larga;
altri 2,6 milioni di
cittadini sono allacciati alle condutture dell´acqua potabile, altri 5,7
milioni usufruiscono di progetti per il trattamento delle acque reflue;
vi sono 460 km di strade
della rete transeuropea di trasporto e 334 km di binari della stessa rete; e
2,4 milioni di persone
assistite dal Fondo sociale europeo hanno trovato un nuovo posto di lavoro.
L´innovazione e le piccole imprese ricevono un forte sostegno dagli
investimenti della politica di coesione e tale dinamica appare destinata a
intensificarsi. Sinora:
53.240 progetti di Ricerca e
sviluppo tecnologico e 16.000 progetti imprese-ricerca hanno ricevuto
investimenti e
53.160 start-up hanno
ricevuto un sostegno.
Via via che vengono utilizzati i finanziamenti e che i progetti
iniziano a realizzarsi la relazione documenta:
un aumento significativo del
numero di persone supportate sul piano occupazionale da circa 10 milioni
all´anno prima del 2010 a circa 15 milioni annualmente a partire da tale anno;
e
un´accelerazione
significativa dei risultati a partire dal 2010 per quanto concerne il sostegno
alle Pmi: quasi 400.000 posti di lavoro creati (la metà dei quali nel 2010/11)
compresi 15.600 posti di lavoro nella ricerca e 167.000 posti di lavoro nelle
Pmi.
Commentando la relazione il Commissario responsabile per la Politica
regionale Johannes Hahn ha affermato: "Questa relazione ci fornisce una
preziosa istantanea di una politica che sta producendo risultati lungo quasi
l´intero arco delle priorità Ue e investe nella crescita, obiettivo che ha
disperatamente bisogno di investimenti. Offriamo sostegno alle nuove imprese
innovative e creiamo posti di lavoro validi e sostenibili per il futuro,
portiamo la banda larga nelle regioni remote, affrontiamo il problema della
fuga dei cervelli e costruiamo collegamenti vitali per i trasporti che
contribuiscono alla competitività delle regioni. La politica di coesione ha inoltre dimostrato di
essere capace di grande flessibilità
reagendo alla crisi e adattandosi ai bisogni via via diversi dei cittadini e
delle loro collettività."
Il Commissario ha aggiunto: "Dobbiamo però trarre anche alcuni
insegnamenti: i risultati sono a volte frammentari e gli Stati membri devono
intensificare gli sforzi per far uso delle risorse Ue. Nella prospettiva del
prossimo periodo di programmazione ci attendiamo che gli Stati membri e le
regioni concentrino la loro politica ancor di più sui risultati e sulle priorità
che promettono di avere il maggior impatto."
Lázsló Andor, Commissario responsabile per l´Occupazione, gli affari
sociali e l´inclusione, ha aggiunto: "Con la crisi i fondi Ue della
politica di coesione hanno acquistato un´importanza ancora maggiore quale fonte
d´investimenti su tutto il territorio dell´Unione. Il Fondo sociale europeo
offre un sostegno cruciale al nostro capitale umano, in particolare aiuta i
giovani a massimizzare le loro opportunità di carriera. La preparazione della
prossima generazione di programmi è un´opportunità unica di corroborare la
nostra strategia della crescita e dell´occupazione con un sostegno finanziario
significativo. L´investimento nel capitale sociale e umano dovrà svolgere un
ruolo importante in questa strategia."
La “Relazione strategica” delinea i progressi compiuti da ciascun paese
in vista del raggiungimento degli obiettivi unionali, in linea con gli
obiettivi della strategia Europa 2020. La relazione incoraggia gli Stati membri
a misurare i progressi realizzati in settori strategici fondamentali come la
ricerca e l´innovazione, le ferrovie, l´energia, il capacity building, i
trasporti urbani sostenibili, la creazione di posti di lavoro e la formazione.
Le relazioni presentate dai 27 Stati membri alla fine del 2012 (basate
per l´essenziale su dati del 2011) offrono alla Commissione la prima
opportunità di presentare una relazione, nel corso di un periodo di
programmazione, sui progressi realizzati in tema di output e risultati e di
inviare messaggi importanti e tempestivi sulle potenzialità della politica di
coesione ai fini della ripresa economica dell´Ue. La Commissione identifica gli
ambiti di investimento in cui si deve intervenire per accelerare la selezione e
l´esecuzione dei progetti cofinanziati nel periodo 2007-2013 per poter
raggiungere gli obiettivi fissati.
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