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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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UMBRIA: SBAGLIATO L’ATTACCO DELLA CISL E DI BONANNI ALLA REGIONE
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Perugia, 22 aprile 2013 –
“Ritengo profondamente ingiusto e sbagliato l’attacco mosso dalla Cisl e dal
suo segretario Bonanni alla Regione Umbria ed alla presidente della Giunta
Regionale Catiuscia Marini”, affermava il 18 aprile l’assessore regionale Stefano Vinti.
“Se da un lato è innegabile che l’Umbria stia affrontando una fase
particolarmente difficile della sua storia (ci dica la Cisl quale altra regione
italiana fa eccezione..), è altrettanto vero che siamo diventati i terminali di
scelte politiche sbagliate che da Berlusconi a Monti hanno caratterizzato
l’azione dei governi nazionali.
Purtroppo sono proprio le ricette che la Cisl oggi propone ad aver
determinato un impoverimento generale delle classi sociali più deboli: in nome
di un’austerità voluta dalle banche e dalla grande finanza europea, invece che
sottrarre chi ha meno dagli effetti devastanti della crisi economica , quelle
scelte hanno aggravato le condizioni di vita materiali e sociali dei
lavoratori, dei pensionati, dei giovani senza apportare alcunché all’esigenza
di rilancio del sistema produttivo e delle imprese italiane”.
“Stupisce, quindi, continua Vinti, che chi non ha sollevato alcuna
obiezione sull’adesione al fiscal compact, sull’introduzione del pareggio di
bilancio in Costituzione, sullo stravolgimento dell’articolo 18 dello Statuto
dei Lavoratori, solo per fare alcuni esempi, si scagli in maniera scomposta
contro chi, quelle scelte, le subisce ed è chiamato a ridurne i danni.
Se tutta la politica è chiamata ad una profonda riflessione per
contrastare le lacerazioni che la crisi economica e le scelte dei governi
Berlusconi – Monti hanno determinato nel tessuto sociale e produttivo del
Paese, i sindacati non sono certamente immuni alle istanze di cambiamento che
la società chiede a tutti gli attori politici e sociali.
Gettare sempre e comunque la colpa sugli altri, senza interrogarsi
sulla effettiva opportunità di scelte fatte in passato a tutti i livelli,
conclude Vinti, rischia di essere poco utile ad un dibattito sul futuro della
nostra Regione che meriterebbe, invece, ben altri approcci e meno
strumentalizzazioni”.
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