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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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LA SANITÀ LUCANA ABBATTE IL DISAVANZO DI OLTRE DUE TERZI
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Potenza, 22 aprile 2013 - La Sanità lucana ha ridotto del 69 per cento
il proprio disavanzo nel corso del 2012, passando da oltre 48 milioni e mezzo a
poco più di 15 milioni il contributo aggiuntivo a carico del bilancio regionale
rispetto alla quota di riparto del fondo sanitario nazionale. E’ quanto emerge
dai dati del bilancio preconsuntivo 2012 delle aziende sanitarie pubbliche lucane
che hanno tutte chiuso l’annualità con risultati nettamente migliori rispetto
all’anno precedente.
Un risultato, quello di riduzione del disavanzo, che sarebbe stato
ancor più evidente (al punto da poter sostanzialmente parlare di un pareggio di
bilancio) se non ci fossero stati i tagli della così detta “spending review”
che a novembre scorso hanno sottratto al sistema sanitario della Basilicata
risorse per quasi nove milioni di euro.
In cifre, il disavanzo passa dai 48 milioni 550mila euro del 2011 ai 15
milioni e 100mila euro del 2012 restituendo, in pratica, al bilancio regionale
risorse per 33 milioni 450mila euro. E se non fossero intervenuti i tagli di
novembre il disavanzo sarebbe stato di soli 6 milioni e 400mila euro. Un
risultato che, sebbene di ore consuntivo, indica un miglioramento talmente
netto da non modificare la portata anche a fronte delle possibili variazioni
che si dovessero verificare alla definizione dei conti dovessero risultare
variazioni.
Va, inoltre, precisato che il disavanzo non è inquadrabile
semplicemente come costo maggiore delle prestazioni, trattandosi per larga
parte (e col dato attuale probabilmente per oltre la totalità del disavanzo) di
una spesa aggiuntiva che le aziende sanitaria della Regione Basilicata sostengono
per garantire prestazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dai “Lea”
(livelli essenziali di assistenza) garantiti dal piano sanitario nazionale, tra
i quali, per fare un esempio, figura la campagna vaccinale contro l´Hpv.
“Alla luce di questi dati – spiega quindi l’assessore Martorano –
possiamo dire che la Sanità di Basilicata ha portato a compimento quel percorso
di virtuosità per il quale si è sempre distinta a livello nazionale e, in
particolare, meridionale. Non solo siamo l’unica regione del Mezzogiorno che
non è mai stata né commissariata né sottoposta a piani di rientro poiché i
disavanzi sono sempre rimasti in una percentuale ritenuta accettabile dalle
norme nazionali e sono stati sempre coperti con fondi regionali per garantire
più servizi ai cittadini, ma oggi, a fronte di risorse che nella sostanza sono
calate, abbiamo ancora migliorato le performance, al punto da essere sempre più
attrattivi anche per pazienti di altre regioni, continuando a garantire
prestazioni extra agli assistiti lucani. Certo – ha concluso l’assessore –
questi dati rappresentano una buona notizia ma allo stesso tempo un monito:
efficientamenti e virtuosità per un sistema sanitario regionale che assiste un
numero limitato di persone su un territorio troppo vasto sono stati ormai
portati al massimo livello e se si continuasse a imporre tagli dall’alto si
finirebbe con l’incidere sulla tenuta del sistema”.
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