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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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BONIFICA PORTO MARGHERA: PRONTI CRITERI UTILIZZO FONDO DI ROTAZIONE. DALLA REGIONE 20 MILIONI. GARA PER SOGGETTO GESTORE
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Venezia, 22 aprile 2013 -
“La bonifica e il ripristino ambientale all’interno del Sito di
Interesse Nazionale di Porto Marghera e del bacino scolante nella Laguna di
Venezia fa un concreto e consistente passo avanti”. Lo ha affermato l’assessore
alla legge speciale per Venezia Renato Chisso, annunciando che la Giunta veneta
ha fissato il 17 aprile i criteri di
utilizzo del fondo di rotazione istituito lo scorso anno dalla Regione per
queste finalità, cui farà seguito una gara per individuare il soggetto gestore
del fondo stesso.
Il fondo ha una dotazione “regionale” iniziale di 20 milioni di euro a
tasso zero, “che potrà essere integrata da altri stanziamenti previsti per la
bonifica ed il ripristino ambientale di siti inquinati – ha spiegato Chisso –
con particolare riferimento alla riallocazione di risorse finanziarie non
utilizzate. La quota pubblica sarà affiancata da una quota privata apportata
dal Soggetto Gestore o da una banca o da un intermediario finanziario
convenzionato, erogata ad un tasso negoziato con il beneficiario”.
Il fondo è destinato alle micro, piccole e medie imprese per agevolare
e rendere meno gravoso l’accesso al credito necessario per ottemperare agli
adempimenti in materia ambientale e favorire così anche il re insediamento, la
permanenza delle imprese e la rivitalizzazione delle aree produttive
maggiormente coinvolte dagli obblighi di bonifica e messa in sicurezza, anche
alla luce dell’Accordo di Programma dell’aprile 2012. “Poichè “chi inquina
paga” – ha aggiunto Chisso – non potranno accedere al fondo gli operatori
riconosciuti responsabili di danno ambientale. Non vi potranno inoltre accedere
le imprese considerate in difficoltà, né quelle che abbiano già beneficiato di
aiuti analoghi”. Il finanziamento potrà coprire fino al 100 per cento della
spesa ammissibile in caso di interventi di bonifica e messa in sicurezza
permanente od operativa, e fino all’80 per cento per gli interventi di
caratterizzazione. Il rapporto tra quota pubblica a tasso zero e quota privata
a tasso concordato sarà determinato in base alle dimensioni dell’impresa
beneficiaria, favorendo quelle più piccole.
Per l’individuazione del soggetto gestore del Fondo sarà indetta una
procedura ad evidenza pubblica.. L’appalto avrà durata quinquennale salvo
proroga per un ulteriore triennio, qualora la Regione decidesse di prolungare
la durata del contratto. Sul provvedimento di Giunta – ha concluso Chisso – si
era favorevolmente espressa la Settima Commissione Consiliare all’unanimità”.
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