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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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ECCO LA GEMMA DI TRENTO: PARTE DALLA TRIENNALE DI MILANO IL COUNTDOWN PER IL MUSE
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Trento, 22 aprile 2013 - “Questo museo è un’opera architettonica unica,
una proposta museale che rappresenta pienamente non solo il territorio trentino
ma anche il contesto culturale europeo”. È così che dal cuore della Triennale
di Milano, la Biblioteca del Progetto, Marco Andreatta, presidente del nuovo
Museo delle Scienze, ha dato il via al countdown ufficiale per l’apertura
dell’immaginifico museo trentino.
Dopo 10 anni di progettazione, il 27 luglio il Muse sarà finalmente
pronto a aprire le sue porte a Trento e al resto del mondo. A lanciare questo
simbolico conto alla rovescia anche il suo direttore, Michele Lanzinger:
“Questo museo poggia su due assi fondanti: la conservazione dell’ambiente
naturale e l’evoluzione scientifica. Il Muse si contraddistingue per essere
crocevia d dimensioni culturali, tecnologiche e innovative”– ha detto
Lanzinger, che dopo aver raccontato nel dettaglio la struttura e i contenuti
del nuovo spazio e ha aggiunto– Presentare il nostro progetto in una sede tanto
prestigiosa come la Triennale è un onore”.
Stesso ringraziamento anche per l’architetto Susanna Scarabicchi, dello
Studio Renzo Piano Building Workshop, che ha realizzato il progetto del Muse:
“La Triennale è un luogo molto caro a Renzo Piano ed è entusiasmante poter
presentare qui un progetto così importante e ambizioso”. L’architetto ha poi
spiegato i pilastri fondanti di questo progetto: “La città è portatrice di
messaggi culturali e in questo contesto è fondamentale un luogo come il Muse,
che si erige a luogo di comunità”.
La Provincia Autonoma di Trento era presente in conferenza con il
dirigente del dipartimento per i lavori pubblici, Raffaele De Col: “Come
Provincia dobbiamo ringraziare il Muse per la costanza con la quale ha portato
avanti questo progetto. Dopo 160 anni finalmente la città si riavvicina al
fiume Adige proprio grazie al Muse e per noi questo ha una grande importanza.
Il Muse è il primo passo per far rivivere la zona del lungo fiume, con progetti
e iniziative che nascono proprio dalla spinta propulsiva di questo nuovo
museo.”
Anche Lucia Maestri, Assessore alla Cultura del Comune di Trento, ha
sottolineato l’importanza dell’avvicinamento al fiume Adige: “Questa città si
nutre di progetti che la rendano efficace ed efficiente e il Muse è espressione
di questa politica. Abbiamo creduto in una sfida della conoscenza, appoggiando
il concetto che lo sviluppo debba anche essere legato al valore immateriale
della vita”. Un ringraziamento speciale poi allo Studio Renzo Piano Building Worshop:
“Dobbiamo ringraziare Renzo Piano e il suo staff, che hanno capito la strategia
del nostro territorio e coglierla e penetrarla con una struttura architettonica
che rispecchia la nostra città”.
Dal pubblico, un saluto è arrivato anche da Alberto Garlandini,
presidente Icom Italia, International Council Of Museum, che ha applaudito al
coraggio del Trentino di investire in cultura in un momento difficile come
quello che sta vivendo l’Italia, citando il Presidente uscente della Repubblica
Italiana, Giorgio Napolitano ha detto: “Quando si è in crisi, i decisori devono
dire tanti no, ma bisogna sapere dire si alle cose importanti. Il Muse è frutto
di molti si, soprattutto alle intelligenze ed è questa la linea giusta da
seguire in un momento tanto difficile”.
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