|
|
|
 |
  |
 |
| |
Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
|
| |
  |
|
| |
POLITICHE DI GENERE. L’EUROPA GUARDA AD ESPERIENZA VENETA
|
|
| |
 |
|
| |
Venezia, 22 aprile 2013 - “Abbiamo saputo tessere una rete importante,
in un modo che solo le donne sanno fare”. Lo ha detto l’assessore regionale
alle politiche di genere Isi Coppola aprendo stamattina a Venezia l’incontro
che ha messo sotto i riflettori dell’Europa l’esperienza all’avanguardia che il
Veneto può vantare. Il tema era “L’’europa delle Donne. Reti, Sistemi,
Obiettivi”, pensato per offrire l’opportunità di un aggiornamento sugli indirizzi
Ue relativamente alle pari opportunità e un confronto con esperienze europee
per la valorizzazione del ruolo delle donne, in particolare nel mondo del lavoro. E’ stata anche una
tappa del percorso formativo e di aggregazione degli operatori della rete Qui
Donna, attività realizzate con il supporto tecnico e operativo del Centro
Produttività Veneto – Fondazione Giacomo Rumor.
La rete Qui Donna/quid è costituita nel Veneto da punti informativi e
di accoglienza per le donne in ambito psicologico e sanitario, legale,
occupazionale e di inserimento lavorativo, imprenditoriale, di conciliazione
delle tematiche familiari e di lavoro, culturale. La Regione – ha sottolineato
l’assessore - ne ha rafforzato il ruolo, fornendo un coordinamento istituzionale
a questi servizi, certificandone l’offerta e sostenendone la qualità attraverso
finanziamenti e interventi formativi. Per la loro riconoscibilità è stato
adottato anche uno specifico marchio. L’assessore ha aggiunto che le politiche
di genere, costruire soprattutto ascoltando il territorio, si sono evolute di
pari passi con le misure regionali a favore dell’imprenditoria femminile e
dell’economia, all’altezza della sfida della ripresa in cui bisogna credere.
La presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità Simonetta
Tregnago ha detto che la rete delle donne è fondamentale e. Che l’Europa mostra
grande interesse per l’esperienza veneta per esportarla in altre realtà. Di
esperimenti e pratiche di comunicazioni in Europa, declinate al femminile, ha parlato
la ricercatrice dell’Università di Padova, Claudia Padovani, mentre Gian Angelo
Bellati, segretario generale di Unioncamere del Veneto, ha detto che le imprese
gestite dalle donne confermano di avere una marcia in più di quelle dei
colleghi uomini e, nonostante i colpi di una crisi che per le aziende sarà
pesante anche nel 2013, continuano a crescere ad un ritmo superiore a quello
medio dell’imprenditoria nazionale. Le imprese femminili in Veneto nel 2012
hanno raggiunto quota 109.468 (+0,3%), costituendo il 7,6% dello stock
nazionale. Le reti europee in materia di diritti delle donne, in particolare
per quanto riguarda l’accesso alle carriere apicali e i differenziali
retributivi, è stato il tema trattato da Siusi Casaccia, presidente di Lef
Italia – Coordinamento italiano della Lobby Europea delle Donne. Infine, Sophia
Economacos, presidente della Rete delle Donne di Eurochambers, ha illustrato il
supporto del sistema delle Camere di Commercio per l’imprenditorialità
femminile in Europa, sottolineando però che le differenze tra uomo e donna nel
marcato del lavoro non sono ancora state superate.
|
|
| |
|
|
| |
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|