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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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FRANE, LA PROVINCIA DI FIRENZE CHIEDE LO STATO DI CALAMITÀ PIÙ DI 50 EVENTI FRANOSI IN 2 MESI, DANNI PER OLTRE 7 MILIONI DI EURO ALLA VIABILITÀ
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Firenze, 22 aprile 2013 - La Provincia di Firenze chiede lo stato di
calamità a causa delle oltre 50 frane che hanno colpito il territorio negli
ultimi due mesi. Tre Assessori di Palazzo Medici Riccardi hanno firmato una
lettera indirizzata alla Regione Toscana affinché vengano attivate prima
possibile le procedure per una richiesta di aiuto rivolta al governo centrale.
Davvero preoccupante il quadro della situazione che viene rappresentato nella
missiva firmata da Marco Gamannossi (Assessore alla Pianificazione Territoriale
e Infrastrutture), Renzo Crescioli (Assessore all’Ambiente e Difesa del Suolo)
e da Stefano Giorgetti (Assessore alla Protezione Civile, Trasporti e
Mobilità).
Il comune del territorio fiorentino che ha subito il maggior numero di
smottamenti è Reggello: otto frane. Stesso numero anche nel Circondario
Empolese. Appena sotto questo livello è Greve in Chianti con sette frane
registrate. Quattro distacchi di terreno hanno colpito Palazzuolo Sul Senio,
tre Borgo San Lorenzo, stesso numero anche per Firenzuola, Londa e Vicchio. Due
frane si sono verificate a San Casciano, Bagno a Ripoli, Pelago e Incisa.
Almeno una frana ha interessato i comuni di Barberino del Mugello, Impruneta,
Sesto Fiorentino, Vaglia, Figline Valdarno, Scandicci e San Godenzo.
“Da una ricognizione fatta dagli uffici competenti – scrivono i tre
assessori – è emerso che, sulla sola viabilità provinciale nonché su quella in
gestione per delega, gli eventi franosi sono stati 56 e che per un ripristino
territoriale, sono necessari almeno 7 milioni di euro”.
“Le nostre preoccupazioni – specificano Gamannossi, Crescioli e
Giorgetti – derivano dalla consapevolezza che interi paesi della provincia non
possono essere raggiunti agevolmente in quanto la viabilità maggiormente
utilizzata risulta interrotta; sono quindi aumentati i disagi per la
popolazione e da questo non sono escluse le numerose aziende che operano nel
territorio e che usano principalmente il trasporto su gomma per le loro
attività”.
Nella lettera inviata dalla Provincia di Firenze alla Regione Toscana
si specifica inoltre che le imprese risentono maggiormente il disagio in quanto
l’interruzione della rete viaria “si aggiunge alle sofferenze già presenti,
causate dalla difficile condizione economica che in nostro Paese sta
attraversando”.
Oltre all’emergenza dettata dalla situazione contingente, gli
Amministratori Provinciali esprimono anche la loro preoccupazione
“sull’eventuale mancanza di un futuro corretto assetto idrogeologico del
territorio provinciale che è stato minato dagli eventi calamitosi”.
In particolare, l’appello partito da Palazzo Medici Riccardi viene
rivolto al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, all’Assessore ai
Trasporti e Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli e all’Assessore all’Ambiente,
Energia e Difesa del Suolo, Annarita Bramerini. “Siamo a chiedere – scrivono i
tre assessori provinciali – un’attivazione da parte della Regione nei confronti
del Governo perché si attuino tutte le possibili iniziative volte ad eliminare
i disagi e le difficoltà dei cittadini in questo stato di grande criticità, in
primis risorse economiche. Nel caso in cui la Regione abbia già provveduto ad
iniziare un iter con il Governo centrale volto alla risoluzione di quanto
sopra, diamo in nostro più completo sostegno. Ci permettiamo di ricordare che i
tempi sono quanto mai stringenti, anche per poter dare una fattiva soluzione a
cittadini ed imprese”.
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