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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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LOMBARDIA.RIFIUTI REA/BG,REGIONE E PROVINCIA:NO TERZA LINEA SOLO IL 70% DI QUANTO TRATTATO È PRODOTTO SU TERRITORIO
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Milano, 22 aprile 2013 - No alla
terza linea, sì all´ammodernamento
delle due esistenti ´facendo squadra con gli altri impianti a
livello lombardo´. Queste le conclusioni a cui sono giunti,
durante la conferenza dei servizi
sull´istruttoria per il
rinnovo dell´Autorizzazione integrata ambientale dell´impianto
di termovalorizzazione Rea di Dalmine (Bg), l´assessore
regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia
Maria Terzi e il presidente della Provincia di Bergamo Ettore
Pirovano, che, insieme al tecnico dell´Ente, ha partecipato
all´incontro del 18 aprile.
Il No Alla Terza Linea, Le Motivazioni - ´Rea - sottolinea Terzi
- ha avanzato tempo fa la richiesta di una terza linea,
collegandola alla necessità di ammodernare le due esistenti, in
modo da poter trattare i rifiuti anche durante le opere di
revamping. Nell´ottica di un lavoro di squadra fra gli impianti
presenti sul territorio regionale, una cosa non può essere
condizione per realizzare l´altra. Le due linee esistenti, vista
l´attuale necessità di smaltimento della Lombardia, possono
essere ammodernate (e quindi temporaneamente disattivate) senza
la necessità di realizzarne una nuova. Non c´è infatti nessun
problema di capacità: a oggi poco più del 70 per cento di quanto
trattato a Dalmine è di provenienza lombarda, mentre il resto
proviene da fuori regione. Il nuovo Piano dei rifiuti, che non
considera più il bacino provinciale, ma quello regionale, va
proprio in questa direzione´.
´I rifiuti prodotti a Bergamo - afferma Pirovano - sono in calo
costante, sia per l´aumento della raccolta differenziata sia
per la diminuzione della produzione a causa dei minori consumi
delle famiglie indotti dalla crisi economica. Come conseguenza,
di ciò che è conferito a Dalmine solo il 53 per cento è di
origine bergamasca. Bene quindi l´ammodernamento dell´esistente,
ma di una terza linea non vedo proprio il bisogno´.
Capacità Smaltimento Parametrata A Esigenze Territorio - ´Rea
deve capire - aggiunge Terzi, che è anche sindaco della
cittadina bergamasca - che non può mantenere la capacità attuale
di smaltimento, se questa non è giustificata dalle esigenze del
territorio, per pensare poi di saturarla bruciando rifiuti
provenienti da fuori Lombardia (in particolare, Napoli e
Caserta). Per questo il Comune di Dalmine stamattina ha chiesto
una riduzione dei quantitativi di smaltimento autorizzati. La
Provincia ci ha comunicato che si riserva approfondimenti per
condividere tale richiesta in sede di parere definitivo per il
Piano regionale dei rifiuti´. |
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