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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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IN CONCERTO A TRIESTE JOAQUíN ACHúCARRO, IL PIU’ GRANDE PIANISTA BASCO VIVENTE
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Trieste, 22 aprile 2013 - E’ il
più grande pianista basco vivente, osannato in patria e all’estero per la sua
stupefacente tecnica e la squisita sensibilità poetica. Al Teatro Rossetti di
Trieste, come unica data italiana, lunedì 22 aprile alle 20.30 salirà sul palco
Joaquín Achúcarro, instancabile settantaseienne con una carriera spettacolare
alle spalle, che si esibirà per il penultimo appuntamento del cartellone
2012-2013 della Società dei Concerti.
Nato a Bilbao nel ’36, nel difficile periodo della guerra civile
spagnola, e imparentato con Edvard Gierg tramite il bisnonno materno, Joaquín
Achucarro, una celebrità in Spagna, al Rossetti proporrà un programma che lo
vedrà cimentarsi con la Fantasia op. 17 di Schumann, contenuta nella sua ultima
incisione, “Schumann, Fantasia & Kreisleriana” (distribuita da Harmonia
Mundi) per la nuova compagnia francese La Dolce Volta, che ha visto la luce lo
scorso primo marzo ed è stata già premiata tre volte, con lo “Choc de
Classica”, il “Diapason” e il “Pianiste Maestro”.
In programma anche Mozart, con la Fantasia in do minore K475,
Rachmaninoff, con quattro Preludi, Enrique Granados (El Amor y la Muerte e
Serenata del Espectro, dalla celebre suite per pianoforte Goyescas), Isaac
Albéniz (El Puerto, dalla suite per pianoforte Iberia) e in chiusura l’Alborada
del gracioso, di Maurice Ravel.
L’impeccabile ed esemplare carriera artistica del pianista basco,
descritto dal Chicago Sun Times come “The Consummate Artist”, gli è valsa la
più alta reputazione nazionale ed internazionale.
Dopo l’esordio a 13 anni, la sua carriera professionale inizia dopo la
sua vittoria al Concorso Internazionale di Liverpool nel 1959 (vinto un anno
prima da Zubin Mehta per la categoria di Maestro d’orchestra) con il Concerto
per pianoforte di Schumann e la Rapsodia di Rachmaninoff su un tema di
Paganini, che lo porta al debutto con la London Symphony al Royal Festival
Hall, che gli vale critiche entusiaste sui giornali londinesi.
Da allora, Achúcarro intraprende una fitta attività concertistica internazionale
che l’ha portato a esibirsi in 60 Paesi, in sale come Avery Fischer Hall,
Berlin Philarmonie, Carnegie Hall, Concertgebouw, Kennedy center, Musikverein,
Royal Albert Hall, Salle Gaveau, Salle Pleyel, Teatro alla Scala, Suntory Hall,
Sydney Opera House, Teatro Colón e The Barbican.
Ha suonato sia in recital sia da solista con oltre duecento orchestre
differenti, tra cui la Berlin Philharmonic, la Tokyo Symphony, la New York
Philharmonic, la Los Angeles Philharmonic, La Scala di Milano, la Sydney
Symphony, la Rias Berlin, la Tonkünstler Wien, la Nazionale del Cile, del
Messico, della Colombia, del Venezuela e naturalmente tutte le orchestre della
Spagna.
E’ stato diretto da più di 350 Maestri, tra i quali Claudio Abbado, Sir
Adrian Boult, Riccardo Chailly, Sir Colin Davis, Zubin Mehta, Sir Yehudi
Menuhin, Seiji Ozawa e Sir Simon Rattle.
Nel 2000 è stato nominato Artist for Peace dall’Unesco, a Parigi, come
“riconoscimento per il suo straordinario lavoro artistico”. E’ professore
accademico ad honorem dell’Accademia Chigiana a Siena (Italia) e, nel 2003, il
Re Juan Carlos gli concede la Grande Croce al Merito Civile.
Nel 2004 riceve l’onorificenza di Figlio Prediletto della Città di
Bilbao, la sua città natale, dopo aver suonato al concerto inaugurale del Museo
Guggenheim davanti a 25000 persone, concerto che è stato trasmesso sul canale
Tve Internacional in diversi Paesi d’Europa e America.
http://www.societadeiconcerti.net/
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