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Notiziario Marketpress di Lunedì 22 Aprile 2013
 
   
  NASCE A PERUGIA STUDIO ARCHA, UN LABORATORIO AL FEMMINILE SU BENI LIBRARI

 
   
  Perugia, 22 aprile 2013 - Nasce una nuova realtà imprenditoriale nel centro storico di Perugia, interamente al femminile, nell´ambito della salvaguardia del patrimonio culturale: è lo Studio Archa, laboratorio di conservazione e restauro di beni librari, documenti, opere su carta e fotografie. L´iniziativa, presentata stamani a Perugia, è dovuta all´impegno di tre restauratrici, Maria Chiara Brancaleoni, Cristina Bonanni e Maria Rosaria Castelletti, che dopo anni di studio e di esperienze nei maggiori laboratori di restauro nazionali e internazionali, hanno deciso di investire su se stesse e sul loro territorio. L´idea imprenditoriale è stata sostenuta nell´ambito dell´iniziativa "Investire in Cultura" (Por Umbria Fse 2007-2013, "Ob.2 Competitività regionale ed occupazione, Asse V Transnazionalità e Interregionalità), promossa dall´Agenzia Umbria Ricerche (Aur). "Lo Studio Archa - ha detto Brancaleoni nel corso della presentazione - si propone di offrire servizi integrati e diversificati nel campo dei beni librari e documentali. Partendo dal modello dell´impresa artigiana, proprio del tessuto produttivo umbro - ha aggiunto, il laboratorio arricchisce la formula tradizionale con un alto grado di professionalità acquisita con una formazione specifica e molteplici esperienze in Italia e all´estero. Per l´assessore regionale alla cultura Fabrizio Bracco "si tratta di una impresa particolarmente importante in considerazione della difficilissima fase che stiamo vivendo, per il coraggio, la competenza e la determinazione di tre giovani imprenditrici donne e perché nasce dall´esperienza formativa della Scuola del restauro del libro di Spoleto, dove le tre titolari si sono formate e a cui la Regione dell´Umbria tiene in modo particolare. Infine - ha concluso Bracco - perché investe sulla cultura e contribuisce a riqualificare il centro storico della città". Il direttore dell´Aur, Anna Ascani, ha sottolineato come il progetto dello Studio Archa sia nato anche grazie all´iniziativa "Investire in cultura" ideata da Aur per le donne umbre con lauree umanistiche. "Fra le 44 proposte imprenditoriali presentate ne sono state selezionate 15, che sono poi diventate, come lo Studio Archa, effettivamente impresa attraverso un percorso di formazione e stage". Fausto Broccoletti di Sviluppumbria ha ricordato come il progetto nasca da un percorso di collaborazione fra enti e di scouting di idee e di sinergie, mentre il Soprintendente alla Soprintendenza Archivistica per l´Umbria, Mario Squadroni, ha evidenziato l´importanza della neo impresa, ricordando il ruolo degli archivi e la priorità della tutela e del restauro dei loro contenuti, una attività - ha precisato - "che richiede passione, abnegazione e grande professionalità". "Studio Archa rappresenta un contributo alla conservazione e tutela del patrimonio librario e religioso della Chiesa - ha detto Francesco Saverio D´amelj, Direttore dell´Ufficio per i beni culturali ecclesiastici, Diocesi Perugia-città della Pieve. Una volta restaurato il materiale può essere digitalizzato e messo a disposizione degli studiosi, ovviando così al grande problema della fruibilità". Il gruppo di lavoro ha inoltre aderito al progetto "E.m.m.a." (Entrepreneurship Methodology Mediterranean Assistance) gestito da Sviluppumbria e al progetto "Brain Back Umbria" gestito da Aur, le due reti internazionali che consentiranno al laboratorio di integrarsi, farsi conoscere e operare in una dimensione europea.  
   
 

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