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Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
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MILANO: DISTRIBUZIONE GAS. GIUNTA APPROVA LINEE INDIRIZZO PER GARA GESTIONE SERVIZIO
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Milano, 22 aprile 2013 - Sono state approvate il 19 aprile dalla Giunta
le linee di indirizzo per la stesura del bando di gara per la gestione del servizio
pubblico di distribuzione del gas naturale nell’ambito territoriale “Milano 1”,
costituito dai Comuni di Baranzate, Bollate, Cinisello Balsamo, Corsico, Novate
Milanese e Sesto San Giovanni, come previsto dai Decreti del Ministero dello
Sviluppo Economico emanati nel 2011.
In attuazione della normativa di settore, sono stati determinati i 177
A.te.m. Nazionali (Ambiti Territoriali Minimi) per la gestione in forma
aggregata del servizio, in base a criteri di efficienza e di riduzione dei
costi per l’intero sistema della distribuzione del gas naturale, tenuto conto
delle specificità territoriali e tecniche degli impianti esistenti, per ridurre
le tariffe di distribuzione. Per predisporre gli atti di gara, ogni Comune
dell’A.te.m dovrà documentare il valore dei beni, degli impianti e delle reti
di distribuzione del gas naturale sul proprio territorio, individuando gli
interventi di ampliamento/ammodernamento della rete che costituiranno i
contenuti delle linee guida programmatiche d’ambito. Sul territorio di Milano
sono circa 2.155 i chilometri di rete di distribuzione gas metano e circa 5.800
i chilometri di rete relativa ad allacciamento utenze.
I decreti definiscono le tempistiche e le regole di gara per
l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in Italia, dai
criteri per la valutazione delle offerte alla modalità di redazione del bando,
dai requisiti richiesti al criterio di aggiudicazione (offerta economicamente
più vantaggiosa). Tra i criteri per la valutazione delle offerte, per esempio,
è previsto che venga conferito maggior punteggio a chi presenterà condizioni
economiche più favorevoli a vantaggio degli utenti finali (830mila sul solo
territorio di Milano). Anche la proposta – obbligatoria – di interventi di
efficienza energetica sarà criterio economico di valutazione e il valore dei
titoli di efficienza energetica emessi saranno riconosciuti all’Ente locale
concedente. Inoltre, il gestore sarà tenuto al pagamento del canone di
occupazione del suolo e sottosuolo, per quel che riguarda gli impianti di sua
proprietà.
In base alle disposizioni normative, il Comune di Milano, in quanto
capoluogo di Provincia, è l’Ente che ha la responsabilità di bandire, gestire e
aggiudicare la gara. Milano sarà dunque capofila dell’intero processo, fino
alla stipulazione del contratto di servizio unico per tutti i 7 Comuni, di cui
avrà anche la responsabilità della gestione per i 12 anni di durata
dell’affidamento. Restano, invece, in capo a ciascun Comune nel proprio
territorio i compiti e le responsabilità di indirizzo, di programmazione e di
controllo sulle attività di distribuzione del gas naturale.
Nell’ambito di un percorso condiviso, avviato a settembre 2011, i
Comuni dell’A.te.m. ‘Milano 1’ hanno individuato come modalità organizzativa
gestionale la stipulazione di una Convenzione, il cui schema, approvato
anch’esso oggi in Giunta, passerà dal Consiglio comunale e sarà poi
sottoscritto dai 7 Comuni. La Convenzione prevede l’istituzione di un comitato
tecnico di monitoraggio, con un rappresentante per ogni Ente, con funzione di
indirizzo per la definizione degli obiettivi e di supporto al Comune di Milano.
La normativa nazionale prevede infine che, in sede di affidamento del
servizio di distribuzione del gas naturale, il gestore che dovesse subentrare
avrà l’obbligo di assunzione del personale addetto alle funzioni centrali e
alla gestione degli impianti dipendente dal gestore uscente. La risoluzione del
rapporto di lavoro con il gestore uscente e il passaggio diretto e immediato al
subentrante, assicurerà la salvaguardia delle condizioni economiche
individuali.
Sarà sempre il Consiglio comunale, nell’ambito della stessa delibera, a
dare l’indirizzo per l’aggiornamento della Convenzione con A2a per la gestione
del Teleriscaldamento. La finalità è di garantire la realizzazione del
programma di sviluppo e il potenziamento del servizio sul territorio con nuovi
impianti, privilegiando la produzione di energia termica e utilizzando sistemi
innovativi per la produzione di calore ad altissima efficienza e a ridotto
impatto ambientale.
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