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Notiziario Marketpress di Lunedì 29 Aprile 2013
 
   
  BASTA CON LE TRAFILE LUNGHE E COSTOSE PER I DOCUMENTI PUBBLICI — LA COMMISSIONE EUROPEA DÀ UN TAGLIO ALLA BUROCRAZIA NEGLI STATI MEMBRI

 
   
  Bruxelles, 29 aprile 2013 - La Commissione europea il 24 aprile ha proposto di ridurre drasticamente la burocrazia per cittadini e imprese sopprimendo le formalità burocratiche attualmente necessarie per ottenere il riconoscimento in un altro Stato membro dell´autenticità di documenti pubblici, ad esempio il certificato di nascita. Attualmente, i cittadini che si trasferiscono in un altro Stato membro sono costretti ad impiegare molto tempo e denaro per dimostrare l´autenticità dei documenti pubblici (quali il certificato di nascita o di matrimonio) rilasciati dallo Stato membro d´origine. Questo avviene attraverso la cosiddetta "postilla", con cui le autorità pubbliche in altri Stati attestano l´autenticità di documenti pubblici o delle firme apposte da funzionari pubblici. Anche le imprese che operano a livello transfrontaliero nel mercato unico dell´Ue ne sono vittime, ad esempio quando viene loro richiesto di presentare una serie di documenti certificati per comprovare la loro forma giuridica. Tali adempimenti appartengono a un´epoca in cui i paesi giudicavano un documento affidabile solo se proveniente dal ministero degli esteri di un altro paese. Tuttavia, così come riconosciamo le sentenze emesse dai giudici nazionali, dovremmo poter riconoscere i certificati di nascita rilasciati dagli uffici anagrafici di uno Stato membro senza la necessità di una conferma da parte del ministero degli Esteri, del ministero della Giustizia o di altre sue autorità. Oggi la Commissione europea propone quindi di abbandonare la "postilla" e altri complicati adempimenti amministrativi per la certificazione dei documenti pubblici di cui devono farsi carico coloro che risiedono e lavorano in altri Stati membri. «Ogni volta che si attraversa una frontiera non è necessario chiedere che il ministero degli Esteri confermi che il documento che si mostra è davvero un passaporto – perche si dovrebbe essere obbligati a farlo per un certificato di nascita?», ha dichiarato la Vice-presidente Viviane Reding, Commissaria Ue per la Giustizia. «Quando ci si trasferisce all´estero, dover passare attraverso queste formalità costose per stabilire che un certificato di nascita è davvero tale o semplicemente riuscire ad utilizzare l´atto costitutivo di una società si trasforma in un incubo burocratico. Ho ascoltato innumerevoli testimonianze dei disagi che comporta il dover soddisfare a questi incomprensibili adempimenti. Oggi la Commissione interviene per semplificare la vita dei cittadini e delle imprese che esercitano il loro diritto alla libera circolazione nell´Ue.» Secondo le proposte adottate oggi dalla Commissione, cittadini e imprese non dovranno più fornire costose versioni "legalizzate" o traduzioni "certificate" di documenti ufficiali, ad esempio quando si registra un´immobile o una società, ci si sposa o si richiede il rilascio di una carta di soggiorno. Dodici categorie di documenti pubblici saranno automaticamente esentate da formalità quali la "postilla" e la "legalizzazione" attualmente richieste per circa 1,4 milioni di documenti ogni anno nell´Ue. L´abolizione di questi adempimenti farà risparmiare a cittadini e imprese dell´Ue fino a 330 milioni di euro, senza contare il risparmio in termini di tempo e disagi. Le nuove regole, tuttavia, non avranno alcun´incidenza sul riconoscimento del contenuto o degli effetti dei documenti in questione, contribuendo soltanto a provare l´autenticità del documento pubblico, ad esempio se una firma è autentica o quale sia la qualifica del pubblico ufficiale firmatario. L´accettazione dovrà essere reciproca tra gli Stati membri senza ulteriori obblighi di certificazione. La Commissione propone inoltre un ulteriore strumento di semplificazione: formulari standard multilingue facoltativi, in tutte le lingue ufficiali dell´Unione europea, che i cittadini e le imprese possono richiedere al posto e alle stesse condizioni dei documenti pubblici nazionali relativi a nascita, decesso, matrimonio, unione registrata, forma giuridica e rappresentanza di una società o altra impresa (cfr. L´allegato per degli esempi). Ciò che rende particolarmente interessante questa opzione è che contribuisce a realizzare risparmi sui costi di traduzione della quale cittadini e imprese non dovranno più preoccuparsi. Nel concepire questi modelli ci si è ispirati a specifiche convenzioni internazionali . La proposta prevede inoltre garanzie contro la frode. Se un´autorità nazionale ha fondati motivi di dubitare dell´autenticità di un particolare documento, gli Stati membri saranno in grado di verificarla presso le autorità che lo hanno rilasciato attraverso l´attuale sistema d´informazione del mercato interno (Imi).  
   
 

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