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Notiziario Marketpress di
Lunedì 29 Aprile 2013 |
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CONCERTO DI GALA A LUGANO CON LA FILARMONICA DELLA SCALA
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Lugano, 29 aprile 2013 - Ospiti
d’eccezione per il concerto di gala in programma al Palazzo dei Congressi
nell’ambito di Lugano Festival 2013, martedì 30 aprile alle 20.30.
L’orchestra invitata per
l’occasione è la Filarmonica della Scala, che sarà diretta dal maestro
statunitense James Conlon nella Quinta Sinfonia di Shostakovich. Un altro
capolavoro russo in programma, il Concerto per violino di Ciaikovskij, sarà
affidato allo Stradivari di Gil Shaham, artista formatosi tra Israele e gli
Usa, reputato oggi una delle grandi stelle del violino.
Da alcuni anni il repertorio
otto-novecentesco russo è spesso presente nel cartellone di Lugano Festival.
Anche per il concerto di gala 2013 sono state scelte due grandi pagine che
rappresentano momenti diversi della storia musicale russa.
Da un lato abbiamo il Concerto
per violino di Ciaikovskij, un autore che, in un secolo in cui i suoi colleghi
si orientavano decisi verso la ricerca di una cifra stilistica nazionale, volle
invece continuare a guardare anche alla grande tradizione mitteleuropea,
creando una sintesi personalissima ed originale. Non sempre il suo genio fu
capito, se un grande critico come Hanslick demolì pesantemente il Concerto,
destinato invece a diventare uno dei capolavori assoluti più amati per violino
e orchestra. Si tratta senza dubbio di un lavoro tecnicamente arduo, tanto che
diversi virtuosi del tempo si rifiutarono di eseguirlo, ritenendolo mal scritto
per lo strumento. L’opera in realtà metteva in luce possibilità nuove dello
strumento, e sarebbe infatti presto diventata una pietra miliare nel repertorio
violinistico. Sarà Gil Shaham, musicista israelo-statunitense, ad interpretare
il Concerto con il suo talento magnetico – che al suo comparire seppe
emozionare giganti come Stern e Milstein – e con uno strumento d’eccezione, lo
Stradivari Comtesse de Polignac del 1699.
Nella seconda parte della
serata, il pubblico potrà ascoltare la Sinfonia n. 5 di Shostakovich. Ci
troviamo qui in piena epoca staliniana. L’autore, già preso di mira dalla
critica, compie uno sforzo miracoloso per fondere la propria ispirazione
personale con i dettami del Realismo Socialista, e ci riesce in questa pagina,
caratterizzata da potenti contrasti fra brutale energia ed estrema dolcezza. Ad
interpretare la Sinfonia saranno i maestri della Filarmonica della Scala,
creatura voluta da Claudio Abbado, cresciuta con Riccardo Muti, ed oggi partner
di altri grandi direttori come James Conlon, che salirà sul podio al Palazzo
dei Congressi.
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