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Notiziario Marketpress di
Lunedì 29 Aprile 2013 |
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TOYOTA PRESENTA IL PROTOTIPO ME.WE UN CAMBIAMENTO RADICALE DEL PENSIERO AUTOMOBILISTICO, BASATO SULL’UTILIZZO DI TECNICHE NON CONVENZIONALI
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Roma, 29 aprile 2013 - Il
prototipo Toyota Me.we rappresenta l’innovativo risultato della partnership tra
la Toyota European Design & Development (Ed2) e Jean-marie Massaud, il
famoso designer i cui straordinari progetti di architettura e design hanno
ricevuto apprezzamenti e riconoscimenti in tutto il mondo.
Per Ed2, che ha sottoscritto un contratto di partnership con lo Studio
Massaud, nel Luglio del 2011, si tratta di un’esclusiva collaborazione mirata
alla definizione di un progetto che segna una svolta radicale rispetto alla
realizzazione di un veicolo in termini di design ed ingegnerizzazione.
Per Jean-marie Massaud, l’ambizione è quella di concentrare alcune
delle principali sfide dal punto di vista umano, economico e ambientale in un
moderno veicolo ‘anticrisi’.
La visione condivisa tra Ed2 e questo illustre designer, ha portato
allo sviluppo di uno straordinario prototipo con tre obiettivi fondamentali:
1. Pertinenza. Una visione
appassionata ma comunque ponderata e concreta; non un semplice prototipo
visionario ma qualcosa di avvincente ed emozionale, in grado allo stesso tempo
di adattarsi a un’ampia varietà di stili di vita senza tralasciare concetti
essenziali come qualità ed innovazione tecnologica;
2. Sintesi. Riduzione e
concentrazione – un approccio basato su un deciso cambiamento rispetto alla
tradizione automobilistica convenzionale, con l’obiettivo di ridurre gli
eccessi e suggerire un nuovo modo per rispondere ad esigenze e stili di vita,
senza perdere di vista l’obiettivo fondamentale della riduzione dei costi;
3. Modernità. È giunto il
momento di sfidare le convenzioni e di guardare al futuro. Un veicolo il cui
spirito non venga affermato esclusivamente dall’aspetto esteriore, ma capace di
andare oltre e di garantire un’esperienza senza precedenti, con soluzioni
intelligenti studiate per superare le aspettative del cliente. In poche parole,
un veicolo che incarni i valori delle persone che guardano al futuro piuttosto
che meramente rispecchiarne lo status sociale;
La visione di Jean-marie Massaud è quella di un automobilista
interessato ai classici spostamenti lavorativi ma che strizza l’occhio alla
mobilità personale. Di seguito le parole del designer: “Perdendo di vista la
realtà, e quindi procedendo con un approccio idealizzato all’utilizzo
dell’auto, questa è diventata un insieme di vincoli piuttosto che una fonte di
libertà. Tutto questo mentre, al contrario, la nostra vita richiede maggiore
flessibilità, semplicità e leggerezza. L’auto di oggi deve essere vista come
una soluzione di trasporto personale capace di offrire maggiori stimoli”. In altre parole, gli automobilisti si trovano
oggi ad affrontare un dualismo perenne: da una parte, una serie di promesse che
nutrono il loro ego e status sociale mediante l’eccessiva promozione degli
aspetti innovativi; dall’altra, la perenne frustrazione dovuta ai vincoli
quotidiani.
Basandosi sui confronti avuti con Ed2, Jean-marie Massaud ha
identificato le inconsistenze nel modo in cui i clienti apprezzano e valutano
le automobili moderne, per poi stilare diverse contro misure a tali paradossi.
Egli giustappone il desiderio al piacere, lo status all’utilità, lo
spazio alla capacità, la potenza all’agilità, le prestazioni alle
compatibilità, la segmentazione all’adattamento, lo stress alla serenità.
Con il prototipo Me.we, il designer ha dato vita a una soluzione
realizzabile nel presente che, piuttosto che concentrarsi sull’eccessiva
tecnologia rivolgendosi al concetto di ‘always more’, riesca a offrire una
risposta reale ai problemi concreti della collettività.
L’obiettivo della Toyota Me.we è quello di diventare la sintesi di
queste sfide contrapposte. Non si tratta di reinventare l’automobile, ma di
realizzare un veicolo adattabile alle personalità più disparate, che adotti un
approccio più semplice, appropriato e realistico (comodità di parcheggio e
massimo piacere di guida): di fatto, un’alternativa reale alle automobili
dedicate esclusivamente alla ‘passione’ e alla soddisfazione dello status
sociale.
Fino ad oggi, pochi sono stati in grado di risolvere le contraddizioni
della vita reale, così come Me.we sarà in grado di fare:
Leggera e resistente: la
struttura tubolare in alluminio della Me.we è composta da pannelli
intercambiabili (portiere, cofano, paraurti, ecc.) realizzati in polipropilene
espanso, un polimero termoplastico ultraleggero e ultraresistente;
Personalizzazione e
standardizzazione: ciascun pannello della scocca è facilmente personalizzabile,
mentre il metodo di stampaggio offre la possibilità di una produzione
standardizzata che consentirà il rientro dell’investimento;
Libertà e responsabilità:
concentrando le potenzialità di un pick-up, di una convertibile, di un
fuoristrada e di una city car in un singolo veicolo, la Me.we è studiata per
soddisfare le esigenze di una serie di clienti estremamente eterogenea, con un
impatto ambientale minimizzato grazie alla riduzione del peso e ai materiali
utilizzati;
Me and We: perfetta per
ognuno di noi, ma adatta a tutti. Il nome rispecchia l’attenzione riservata
allo stesso tempo al benessere personale (Me) e a quello degli altri (We),
riassumendo tanto la necessità di libertà individuale quanto quella comune.
Allontanandosi dai preconcetti che circondano il settore automobilistico,
Ed2 e Jean-marie Massaud hanno unito le rispettive competenze per sviluppare un
prototipo che rispecchiasse la ricerca di un cambiamento nel mondo della
mobilità personale.
Considerando un contesto più ampio, in cui l’automobile rappresenta un
insieme di vincoli piuttosto che di soddisfazioni, la Toyota Me.we pone invece
al centro dell’attenzione l’utente stradale, senza distinguere tra
automobilisti e pedoni. Il prototipo si concentra infatti sul desiderio di
libertà, di gioia, di emozioni, e sulla possibilità di viaggiare senza alcun
vincolo, rivolgendosi però allo stesso tempo alla responsabilità personale
degli utenti e alla necessità di promuovere la responsabilità civica da parte
di tutti.
Toyota Me.we incarna una visione moderna e globale dell’arte del
viaggio. Complessivamente, il prototipo si afferma come parte di una
considerazione più generale sul modo di adattarsi alle sfide ambientali che
attualmente pesano sul futuro della mobilità personale.
Individualmente, esso accoglie le esigenze di tutti mediante l’offerta
di un packaging ‘privo di extra’. La Toyota Me.we, all’interno della sua
ricerca di minimizzazione, prende quindi
in considerazione tutti questi parametri. La realizzazione di un veicolo ‘antieccessi’
rappresenta l’antitesi dell’eccessiva escalation tecnologica, offrendo il suo
realismo e le sue risposte a beneficio di tutti.
Ed2 e Jean-marie Massaud si sono posti come obiettivo quello di
ottenere il massimo riducendo le risorse. Per questo, la riduzione dei vincoli
è correlata all’incremento del potenziale, della qualità e del piacere di
guida. La sua creatività intrinseca e il nuovo approccio all’utilizzo dei
materiali riesce infatti a riconciliare i concetti di piacere e responsabilità.
La Toyota Me.we è stata concepita come un veicolo elettrico i cui
motori sono integrati all’interno delle ruote, proprio come avviene per la
Toyota i-Road, e le cui batterie sono state inserite sotto il pianale, come per
la Toyota iQ Ev. Gli interni sono interamente dedicati alle esigenze dei cinque
passeggeri.
L’obiettivo di riduzione delle emissioni di Co2 e della salvaguardia
delle risorse energetiche ha imposto un nuovo approccio all’architettura del
veicolo che consentisse la riduzione dei pesi. A tale scopo, la Toyota Me.we
dispone di una struttura in alluminio rivestita di pannelli realizzati in
polipropilene espanso, vale a dire un materiale leggero, resistente e,
soprattutto, riciclabile.
In questo modo il peso della Me.we si riduce a soli 750 kg, un totale
che rappresenta una riduzione minima del 20% rispetto ai veicoli del segmento B
dotati di scocca in acciaio. Il contenimento del peso in ordine di marcia è
dovuto principalmente alla differenza nelle dimensioni tra i pannelli
realizzati in polipropilene (di soli 14 kg) e quelli realizzati in acciaio.
In base alle modalità di utilizzo, il polipropilene espanso è
riciclabile al 100%. Lo stesso discorso è valido per l’alluminio, mentre il
bambù, utilizzato per il pianale e per le superfici orizzontali, è stato scelto
sia per le qualità estetiche che per il carattere rinnovabile. La manutenzione
quotidiana della Me.we è limitatissima, si ispira al mondo della nautica ed è
immediatamente percepibile osservando gli interni, partendo dal tetto fino a
scendere al pianale anteriore e posteriore.
Trattandosi di un veicolo realizzato con materiali studiati per ridurre
il consumo energetico in termini di Co2 ed altri agenti inquinanti, la Toyota
Me.we rappresenta una risposta intelligente alla mobilità sostenibile.
Un progetto positivo e realistico
La semplicità del design è accompagnata dalla comodità di utilizzo. Con
un motore elettrico inserito all’interno delle quattro ruote, la Toyota Me.we è
un veicolo capace di offrire una trazione a due oppure a quattro ruote motrici,
adattandosi quindi all’utilizzo su diversi terreni.
Nonostante ciò, Me.we è comunque molto più leggera rispetto ai moderni
veicoli 4x4, che utilizzano sistemi di trazione ben più pesanti ed ingombranti.
A bordo, i passeggeri avranno sempre la priorità rispetto ai bagagli,
che però possono essere sistemati sul tetto, protetti da una copertura in
neoprene. Tale copertura e ripiegata nella porzione anteriore del tetto e può
essere aperta quando necessario.
Inoltre, il vano bagagli posteriore può essere esteso e trasformato in
una piattaforma simile a quella dei pick up.
Il divanetto posteriore è montato su delle guide e può essere ripiegato
sotto i sedili anteriori o rimosso ed utilizzato ad esempio per un pic-nic sul
prato.
L’attenzione al design ed alla semplicità è ulteriormente evidente
dalla strumentazione di bordo, limitata ad un singolo display sopra lo sterzo,
che concentra informazioni relative a velocità, carica della batteria,
informazioni di viaggio ed istruzioni di navigazione (inviate via smartphone).
Lo smartphone stesso è montato sotto il display e permette agli
occupanti di creare un ambiente personalizzato e di controllare direttamente la
temperatura dell’abitacolo.
Il sistema di climatizzazione dispone di una pompa dell’aria a basso
consumo e di sedili riscaldabili a basso assorbimento di energia.
Infine, per godere dell’esperienza di guida paragonabile a quella di
una cabriolet, tanto i finestrini, quanto il parabrezza, possono essere aperti
per sfruttare tutto il piacere del vento sul viso tipico di queste vetture.
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