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Notiziario Marketpress di
Martedì 30 Aprile 2013 |
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ILLUSTRATO IL PIANO D’INTERVENTI DELLA REGIONE CALABRIA PER I RIFIUTI DOPO IL PASSAGGIO DELLA COMPETENZA DA PARTE DEL COMMISSARIO DELEGATO
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Catanzaro, 30 aprile 2013 - L’assessore
regionale all’Ambiente Francesco Pugliano ha illustrato la situazione trovata
nell’ambito del comparto dei rifiuti, dopo il passaggio alla Regione delle
competenze da parte del Commissario delegato. ´´In Calabria -ha detto - il
sistema dei rifiuti è al collasso sia per quanto riguarda il funzionamento
degli impianti e delle infrastrutture presenti, sia per quanto riguarda la
situazione finanziaria´´. Secondo l’Assessore Pugliano la Regione ha ereditato
la responsabilità del settore dopo sedici anni di poteri straordinari e di
risorse finanziarie ingenti che erano affidati alla gestione commissariale.
“Oggi, che ci troviamo senza gli uni e le altre, abbiamo la necessità di
presentare una fotografia chiara della realtà perchè c’è bisogno di un’azione
di collaborazione e di responsabilità comune. Le iniziative e gli interventi
che stiamo mettendo in campo hanno bisogno di tempo sia per l’incentivazione
della raccolta differenziata e la diminuzione della produzione di rifiuti che
per mettere in equilibrio il sistema impiantistico ed il bilancio tra costi ed
entrate per il pagamento dei servizi. Siamo in difficoltà e dobbiamo pure dire
che qualcuno, addirittura, ricatta la Regione ritenendo che l’Ente sia un pozzo
inesauribile di risorse finanziarie. Anche per questo abbiamo bisogno di
incentivare la collaborazione dei Comuni, dal momento che nel primo trimestre
dell’anno vi è uno squilibrio finanziario di almeno tre milioni di euro al
mese. Speriamo che per la prossima estate ci possa essere un po´ di ossigeno in
più rispetto alla situazione attuale´´. Per il Dirigente generale del
Dipartimento “Ambiente” Bruno Gualtieri in “Calabria produciamo 2.400
tonnellate di rifiuti al giorno, ai quali si aggiungono trecento tonnellate di
raccolta differenziata, ma abbiamo impianti che possono accogliere al massimo
milleseicento tonnellate. Il sistema è stato stracaricato ed i costi sono
insostenibili". Gualtieri, riferendosi, poi, alle strutture sul
territorio, ha parlato di impianti che “non hanno nemmeno le autorizzazioni
Aia. Oggi – ha detto ancora - non viene prodotto nemmeno il cdr che ci
permetterebbe un grosso risparmio, per la mancata vigilanza su Tecveolia. E
nessuno ha controllato. Per stiamo facendo la rescissione del contratto,
nessuno lo aveva fatto prima, in danno nei confronti della società che ha
lasciato la Calabria".
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