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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Settembre 2013 |
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LUPI E DANNI AGLI ALLEVAMENTI: LA SPECIE È PROTETTA IN TUTT´EUROPA. LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA AIUTA CHI VUOLE RAFFORZARE I DISPOSITIVI DI PREVENZIONE E ASSICURA L´INDENNIZZO AL 100% DEL VALORE DEGLI ANIMALI PREDATI
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Bologna - La Regione Emilia-romagna garantisce con
mezzi propri la copertura del 100% dei danni subiti dagli allevatori e
contributi per la realizzazione di interventi di prevenzione. Uomo e lupo, una
convivenza da sempre difficile: a questo proposito l’assessore regionale
all’Agricoltura Tiberio Rabboni interviene rassicurando allevatori e
agricoltori – dopo le recenti denunce di attacchi predatori da parte di lupi ad
allevamenti di pecore e capre – , e anche sindaci e amministratori locali preoccupati per il ritorno della
specie in alcuni aerali dell’Appennino Emiliano.
“Innanzitutto, si tratta di una specie protetta –
sottolinea l’assessore – . Le norme europee ne stabiliscono una protezione
rigorosa in tutti i Paesi dell´Unione, proibendone espressamente il disturbo,
la cattura, l’uccisione, la detenzione e il commercio. Non esiste quindi
nessuna ‘burocrazia’ locale, regionale o statale, colpevole di ‘ingessare’
l’azione di quanti, sul territorio, vorrebbero controllare la presenza di
questo predatore. Quindi, ciò che come Regione possiamo fare e facciamo per
aiutare gli allevatori a convivere con questo nuovo ‘rischio d´impresa’ sono
due: assicurare con le nostre risorse un risarcimento pari al 100% del valore
dei capi d’allevamento predati e un sostegno economico per realizzare
dispositivi di prevenzione dagli attacchi”.
Nello specifico la competenza in materia di
risarcimento dei danni è dell’assessorato Politiche per la salute della
Regione. Gli agricoltori, in caso di attacco, devono rivolgersi ai servizi
veterinari delle Ausl di appartenenza, cui compete l’esecuzione dei rilievi
necessari. Per gli interventi di prevenzione gli allevatori interessati possono
invece rivolgersi alle Province: già negli anni scorsi, spiega l’assessore,
tramite i fondi per la prevenzione dei danni da fauna selvatica, hanno
finanziato la messa in opera di recinzioni fisse o elettrificate, insieme
all’acquisto – misura che sta riscuotendo, negli ultimi tempi, un concreto
interesse – di cani da guardia appositamente addestrati. Nel Programma
regionale di sviluppo rurale 2007-2013 è prevista inoltre per le aziende
agricole una misura finanziaria (la 216, “Sostegno agli investimenti non
produttivi”) che dispone contributi per interventi mirati alla prevenzione dei
danni da fauna selvatica, con riferimento ai siti della Rete Natura 2000 e alle
zone di protezione interdette alla caccia. “Molti allevatori hanno utilizzato
queste opportunità riducendo in modo significativo il numero e la dannosità
degli attacchi – conclude Rabboni – . Gli uffici della Regione e delle Province
sono a disposizione degli interessati per tutte le informazioni del caso”.
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