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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Settembre 2013 |
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VCO - SALDO OCCUPAZIONALE 2013 ANCORA NEGATIVO
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Verbania, 11 settembre 2013 - Sono circa 2.600 le
assunzioni previste dalle imprese provinciali nel 2013, in prevalenza a
carattere stagionale e per la metà in imprese con meno di 10 dipendenti. Il 18%
delle imprese locali intende assumere: non molte ma in crescita (erano il 15%
nel 2012) – meglio comunque che Piemonte (12%) e Italia (13%). Il saldo
occupazionale quindi resta ancora negativo in tutti i territori: le previsioni
nel Verbano Cusio Ossola sono di -2% (-530 assunzioni in v.A.) contro -1,7% del
Piemonte e -2,2% dell’Italia. Il dato è influenzato soprattutto dalla mancata
“entrata” di personale nelle imprese, piuttosto che da un aumento delle uscite,
stabile negli ultimi tre anni. Diminuiscono ancora le entrate non stagionali
che passano dalle 890 del 2012 alle 870 nel 2013: quasi 1.500 le assunzioni non
stagionali nel 2010. 9 assunti su 10 sono nei servizi. E’ quanto emerge dai
risultati dell’indagine Excelsior 2013, realizzata da Unioncamere nazionale e
Ministero del Lavoro. Il Sistema informativo Excelsior si colloca dal 1997 tra
le maggiori fonti disponibili in Italia sui temi del mercato del lavoro e della
formazione ed è basato su un’indagine campionaria riguardante oltre 94.000
imprese a livello italiano.
In valore assoluto è previsto un flusso in entrata di
circa 2.560 unità e di uscita (per pensionamento o scadenza di contratto) di
3.090 unità. Il saldo occupazionale previsto nel 2013 è quindi negativo: -530
assunzioni in v.A., erano -470 nel 2012, -300 nel 2011 ed oltre 700 nel 2010.
Nel mercato del lavoro in tutta Italia le dinamiche
sono fortemente influenzate dalla debolezza dello scenario economico. L’analisi
dei territori mostra una sequenza di andamenti negativi: segno meno davanti al
saldo occupazione delle venti regioni e delle 105 province italiane, seppur con
valori differenti che vanno dal -1,3% della Lombardia al -4,3% della Sicilia.
Nel 2013 aumentano le imprese che prevedono di assumere,
passando dal 15,3% del 2012 a 18,2% del 2013. Per un raffronto pre-crisi, nel
2008 circa il 29% delle imprese prevedeva un ampiamento dell’organico. Quasi la
metà delle imprese ricerca personale per la sostituzione di dipendenti in
maternità, malattia aspettativa, meno del 20% per far fronte ad un aumento
della domanda. Conseguentemente quasi l’81% delle imprese del Vco non prevede
di assumere (88% la media regionale, 87% quella nazionale). Tra le principali
motivazioni alla non assunzione: l’organico sufficiente (73%) e l’incertezza
della domanda (20%).
9 assunzioni su 10 è nei servizi, con una netta
prevalenza del turismo. Il saldo previsto nei servizi, con 2.310 entrate e
2.690 uscite è –380 unità.
Meno del 10% delle assunzioni previste riguarda l’industria
e costruzioni: il saldo entrate ed uscite previste rimane negativo (in v.A.
–150) ma decisamente migliore rispetto al 2012 (-210 in v.A.) e 2010 (in v.A.
–670). Il 66% delle assunzioni totali del Vco sono a carattere stagionale, per
la quasi totalità nel comparto della ristorazione e ricettività, a conferma del
peso percentuale e occupazionale che il comparto turistico ha nel nostro
territorio. Il dato è nettamente superiore alla media nazionale dove le
assunzioni a tempo determinato a carattere stagionale non superano il 35% (25%
Piemonte).
Meno del 10% è il peso delle assunzioni a tempo
indeterminato sul totale delle assunzioni previste, risultato inferiore
rispetto a quello di Piemonte (29%), Nord Ovest (32%) ed Italia (27%).
Le professionalità richieste per le assunzioni non
stagionali vedono al primo posto le professioni qualificate nelle attività
commerciali e nei servizi, con 180 nuovi assunti (erano 330 lo scorso anno). Di
questi 80 sono addetti alle vendite mentre 50 sono addetti nella ristorazione e
pubblici esercizi. Seguono la ricerca di operai (160 in v.A., di cui la metà
specializzati nella lavorazione di alimentari), tecnici e impiegati,
rispettivamente 120 unità in v.A. Circa 1 assunzione non stagionale su 4 è
relativa a professioni non qualificate (200 unità in v.A.): per oltre l’80% si
tratta di personale addetto alla pulizia e lavanderia. Si confermano fanalino
di coda, con la previsione di 40 nuovi assunti (stesso numero di assunti del
2012) le professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione.
Necessaria una apposita formazione per oltre il 74% dei nuovi assunti mentre
per al 45% viene richiesta una precedente esperienza lavorativa.
Anche nel 2013 per la metà delle imprese del Vco, come
più in generale per quelle italiane, il canale più utilizzato per la selezione
del personale resta la conoscenza diretta (60% del totale).
Seguono l´utilizzo delle banche dati aziendali (23,7%)
e la segnalazione da parte di conoscenti e fornitori (5%).La conoscenza diretta
viene utilizzata da tutti i comparti economici con percentuali superiori per
l’industria (63,4%), dato che sale al 76% per le costruzioni.
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