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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Settembre 2013 |
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FAR RIPARTIRE SVILUPPO E LAVORO. ECCO IL PIANO DELLA REGIONE LAZIO
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Roma, 11 settembre 2013 - Cinque grandi progetti per
ridare ossigeno alle imprese, ai lavoratori e a tante famiglie. Ecco tutte le
informazioni.
1 -Piu’ Liquidità E Accesso Al Credito
8,3 miliardi di euro per pagare i debiti verso imprese
ed enti locali -
La Regione Lazio è stata la prima in Italia a firmare
il contratto con il governo per il pagamento dei debiti con le imprese e gli
enti locali. E’ stato così possibile investire 5 miliardi per rimettere in moto
l’economia. Ora si sta lavorando per sbloccare dal Governo altri 3 miliardi di
euro. L’obiettivo? Pagare 8,3 miliardi alle imprese e agli enti locali entro
febbraio 2014. Un’operazione che può portare molto vicini ad azzerare il
disavanzo della Regione.
Il nuovo sistema del credito -
Accedere ai finanziamenti delle banche deve essere più
facile per le imprese. Oggi la Regione interviene in questo settore con tre
soggetti diversi, creando sovrapposizione di funzioni e aumentando i costi di
gestione. E’ stata avviata una riforma radicale con l’assorbimento di Bic e
Unionfidi da parte di Sviluppo Lazio. Per l’affidamento dei futuri fondi
regionali, inoltre, sceglieremo la gara come modello di riferimento.
2 -La Gestione Innovativa Dei Fondi Dall’europa
Già riattivati 347 milioni di euro. Come sono stati
investiti?
160 milioni per lo sviluppo dell’agricoltura con
interventi per l’innovazione e a sostegno dei giovani imprenditori.
150 milioni per sostenere gli investimenti delle
piccole e medie imprese, la green economy, l’accesso al credito il sostegno
alle start up. L’impiego di questi finanziamenti potrà generare investimenti
fino a 700 milioni di euro.
25 milioni del bando per portare energia pulita per
gli edifici degli enti locali.
3 milioni di euro per la digitalizzazione delle sale
cinematografiche.
8 milioni per bandi coresearch.
E’ stato avviato il percorso per la creazione di una
cabina di regia regionale per la gestione dei fondi dall’Europa, che sarà
fondamentale per la nuova Programmazione 2014 – 2020.
3 - Una Regione Che Funziona E Risparmia
Il Consiglio regionale costa meno -
Il piano approvato con il collegato alla finanziaria
regionale consentirà un risparmio di 87,1 milioni di euro per l’anno a regime,
garantendo 230,4 milioni di euro di risparmi nei prossimi 3 anni e mezzo.
Meno direzioni e dirigenti: l’innovazione della
struttura di comando -
Riforma delle direzioni: ce ne sono 12 invece di 20.
Questo ha permesso di ridurre i posti da dirigente del 40%, il doppio di quanto
il Governo aveva previsto per le amministrazioni statali. La Regione sta la
figura dei due capi dipartimento. Oggi il Segretariato Generale, la struttura
di comando, è in prima linea sui temi più caldi dell’innovazione e del
cambiamento delle amministrazioni pubbliche.
La valutazione dei dirigenti? Si fa sul serio -
I dirigenti e manager regionali raggiungevano tutti,
sempre, il massimo della valutazione, con conseguenti premi di risultato.
Adesso si cambia. Si sta introducendo un nuovo sistema di valutazione che
prevede una scrupolosa verifica dei risultati conseguiti.
Centrale unica degli acquisti -
Avviato il rilancio della centrale unica degli
acquisti con la creazione di una specifica direzione regionale. Qualsiasi
fabbisogno di beni e servizi verrà vagliato e acquistato dalla centrale unica,
con un notevole risparmio e un maggiore controllo sulle spese.
4 - La Semplificazione
La cabina di regia per la semplificazione -
Entro il 2013 sarà presentata l’Agenda Semplificazione
Lazio, cioè un quadro di interventi per ridurre la burocrazia. Per questo è
stata creata una cabina di regia per la semplificazione che agevolerà e
coordinerà il lavoro dei diversi assessorati. Un lavoro che sta coinvolgendo
tutti i soggetti interessati, sulla base di obiettivi e tempi chiari.
Il ´taglialeggi´
Via quasi 400 leggi o parti di leggi. La Regione deve
essere più semplice per funzionare meglio.
5 - L’innovazione Normativa E La Pianificazione -
Rilanciare la capacità di programmazione e
pianificazione. Come?
Testi unici, come quelli sul commercio, sul turismo,
sull’urbanistica, su cui sono stati coinvolti tutti i soggetti interessati.
Leggi quadro, come quella sulle politiche sociali e
sulla sanità.
Piani d’azione trasversali ai diversi settori
amministrativi, come il Piano regionale per l’internazionalizzazione, l’Agenda
Verde, l’Agenda Digitale e la già citata Agenda per la Semplificazione.
Riscrittura e Aggiornamento di leggi vecchie come
quelle sulla Protezione Civile, lo Spettacolo dal Vivo, il Diritto allo Studio.
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