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Notiziario Marketpress di
Venerdì 16 Marzo 2007 |
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VENETO / ZAIA: SINERGIE E SPAZIO ALL’IMPRENDITORIALITÀ NEL FUTURO DEL SETTORE TURISMO
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Spetta a Treviso, con un +16,1 per cento, il primato dell’incremento delle presenze turistiche a livello provincia nel 2006, in un Veneto che consolida la sua posizione di prima Regione turistica d’Italia sfiorando i 60 milioni di pernottamenti. “Per il trevigiano si realizza il sogno di un futuro anche turistico, nel quale più di qualcuno non credeva, in un contesto economico che a livello regionale vale oltre 12 miliardi di euro di fatturato, valutabili in 330 milioni per la Marca”. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia, intervenuto lo scorso 5 marzo a Treviso alla conferenza stampa promossa dal presidente dell’amministrazione provinciale Leonardo Muraro per presentare i risultati di una stagione da record per quanto riguarda l’ospitalità. Muraro era affiancato dal vicepresidente e assessore al Turismo Floriano Zambon, mentre è intervenuto anche il presidente del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso Gianni Garatti. Gli ospiti registrati delle strutture di ospitalità della provincia nell’anno appena trascorso sono stati quasi 610 mila, con oltre un milione 617 mila presenze, delle quali il 47 per cento di turisti stranieri. I turisti tedeschi sono tornati a frotte, crescendo del 15 per cento; aumentati del 33 per cento i turisti spagnoli, del 16 per cento quelli francesi e gli statunitensi, mentre le presenze irlandesi sono pressoché raddoppiate. “Nel trevigiano abbiamo organizzato il territorio –ha fatto presente Zaia– realizzando del vero e proprio marketing territoriale che sta dando i suoi frutti. Il merito va anche all’aeroporto di Treviso, dove sono transitati un milione e mezzo di passeggeri e dove Ryan Air ci ha portato un turismo nuovo soprattutto dall’estero”. “Nel futuro del turismo del Veneto –ha poi affermato il vicepresidente della Giunta– c’è l’ormai prossima nuova legge del settore turistico: non più un ‘tagliando’ delle vecchie norme come pensavamo inizialmente, ma un quadro innovativo, che deve esaltare l’imprenditorialità, abbattere una burocrazia che penalizza un comparto in crescita, certificare le strutture extraalberghiere che costituiscono oltre due terzi dei posti letto offerti nel Veneto”. “Il turismo può anche essere l’occasione per un riuso del territorio, pensando ad esempio a un ‘albergo diffuso’ realizzato utilizzando vecchi edifici anche rurali abbandonati. Dobbiamo però dare non solo letti, ma anche i servizi richiesti dal turista moderno –ha aggiunto Zaia– come ad esempio le piscine, ormai un ‘obbligo’ in tutte le strutture alberghiere in ogni parte del mondo. Queste ultime sono però spesso contrastate dall’ottusità di alcune amministrazioni comunali, che considerano la realizzazione di una piscina alla stregua dell’edificazione di un palazzo e non un supporto essenziale a basso impatto ambientale per l’economia turistica”. “Siamo estremamente soddisfatti –ha affermato dal canto suo il presidente Muraro, snocciolando i dati– per un risultato frutto di grandi sinergie e di programma di immagine, che conferma la grande ospitalità trevigiana e la voglia di emergere sempre più”. Zambon, che nell’occasione ha presentato la Guida all’ospitalità trevigiana 2007, ha messo tra l’altro in evidenza la crescita della permanenza media, passata a 2,7 giornate per ospite, che supera la media delle città d’arte italiane eguagliano quella di Roma, tradizionalmente nelle prime posizioni. . |
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