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Notiziario Marketpress di Giovedì 26 Giugno 2014
 
   
  CALO NASCITE: FVG, REGIONE IMPEGNATA PER ACCRESCERE RETE SERVIZI

 
   
  Trieste, 26 giugno 2014 - "Quello delle ´culle vuote´ è un tema che sta particolarmente a cuore della Giunta regionale guidata da Debora Serracchiani. Fin dal nostro insediamento lo stiamo affrontando mettendo in campo una serie di interventi che puntano principalmente ad accrescere la rete dei servizi a disposizione delle famiglie". Lo ha detto l´assessore alla Salute e alle Politiche sociali, Maria Sandra Telesca, in relazione ad una interrogazione presentata in Consiglio regionale da Barbara Zilli (Lega Nord). "Nonostante la crisi economica in atto - ricorda l´assessore - con la legge finanziaria 2014 abbiamo garantito adeguati finanziamenti a sostegno del sociale, con particolare riguardo proprio al sostegno della natalità". Telesca snocciola alcuni numeri: sei milioni in finanziaria e altri cinque in assestamento di bilancio per l´abbattimento delle rette degli asili nido; 600 mila euro per l´associazionismo familiare, "partendo da zero"; circa tre milioni quale integrazione alle risorse messe in campo dallo Stato per la Social Card. Il tutto in un quadro strategico "di sistema", che riguarda le politiche del lavoro, quelle per la conciliazione lavoro-famiglia, le pari-opportunità, le politiche sociali ed assistenziali. "Ci stiamo impegnando a favorire lo sviluppo di un welfare di comunità capace di valorizzare le risorse territoriali e quelle delle famiglie stesse", precisa l´assessore, parlando di un "sostegno non certo episodico ma di prospettiva", perché "vogliamo permettere alle famiglie di programmare le loro scelte su basi certe". E se naturalmente i contributi pubblici possono riguardare solo le famiglie meno abbienti, "siamo consapevoli che solo una rete di servizi diffusi potrà fare la differenza ed essere il presupposto per un´inversione di tendenza che certamente auspichiamo". Per quanto riguarda infine il bonus bebè, l´assessore Telesca sottolinea che "non si è data continuità a questo istituto perché, dati alla mano, si è trattato di un investimento che non è riuscito a favorire l´aumento delle nascite".  
   
 

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