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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 03 Settembre 2014 |
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LAZIO, “TERRE AI GIOVANI”: ASSEGNATI I PRIMI LOTTI, È LA PRIMA VOLTA DOPO 45 ANNI LA REGIONE METTE A DISPOSIZIONE DEI FONDI A DISPOSIZIONE DEI VINCITORI E OFFRE LORO ASSISTENZA PER TUTTE LE ESIGENZE
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Terre pubbliche ai giovani: ieri la Regione ha assegnato i primi due lotti ai vincitori del bando, è la prima volta dopo 45 anni. Gli altri otto lotti saranno assegnati prossimamente. Risorse, assistenza e sostegno per vincitori. La Regione non si limita ad assegnare i terreni ma mette a disposizione dei fondi. Per tutte le loro esigenze i vincitori potranno anche contare sull’assistenza e il supporto dell’Arsial, l’ Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura.. I progetti dei primi vincitori. I lotti si trovano a Nazzano, in provincia di Roma, e a Proceno, in provincia di Viterbo. I giovani che hanno ottenuto il terreno di Nazzano porteranno avanti una produzione di olio biologico certificato. I giovani che hanno ottenuto il terreno di Proceno, invece, si concentreranno sulla produzione di nocciole e grano saraceno e dedicheranno una parte del lotto a superfici boschive. Più di cento risposte al bando. Sono stati presentati ben 118 piani aziendali, è un ottimo risultato che testimonia il grande impegno e la grande attenzione che abbiamo dedicato fin da subito a questo progetto in un settore strategico come quello agricolo. "Dopo oltre 40 anni in Italia si ricomincia a dare le terre ai giovani per aprire nuove aziende- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti- che ha aggiunto: siamo orgogliosi di aver mantenuto la promessa, abbiamo dimostrato che si può fare, in sei mesi siamo riusciti a preparare il bando, definire le imprese, accogliere le domande. Stiamo diventando la Regione simbolo dell’innovazione italiana”- ha detto ancora Zingaretti. “Noi abbiamo voluto scommettere partendo da un principio molto semplice: i terreni vanno coltivati, e noi li mettiamo a disposizione di chi ha voglia e passione di iniziare una nuova attività- lo ha detto Sonia Ricci, assessore all’agricoltura, caccia e pesca - che ha aggiunto: i giovani hanno la testa giusta per fare innovazione, che sarà l´elemento vero di svolta e di sfida”. "Ho molto creduto in questa operazione non solo per la forza dell´agroindustria, che è tra i settori che possono aiutare l´Italia ad uscire dalla crisi, ma anche per il lavoro culturale enorme che c´è dietro” – è il commento di Antonio Rosati, commissario straordinario dell’Arsial. |
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