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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 03 Settembre 2014 |
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VIGNE E PAESAGGIO, ROSSI INCONTRA FRESCOBALDI: "PUNTO DI INCONTRO POSSIBILE"
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Firenze. Si può fare. "Un punto di equilibrio sul piano paesaggistico, capace di tutelare un´agricoltura moderna ma anche l´ambiente e la bellezza della campagna, sarà trovato". Il presidente della Toscana Enrico Rossi ne è convinto e lo ripete dopo un incontro lungo più di mezz´ora con il marchese Lamberto Frescobaldi, presidente di una delle azienda vitivinicole storiche della regione. Una di quelle aziende, 23 mila in tutto, che "fanno bene alla Toscana e alla sua economia", dice, e che fanno della Toscana la sesta produttrice in Italia con il 57 per cento della produzione a denominazione di origine controllata, la serie A dei vini d´Italia. Dal castello di Nipozzano, sulle colline attorno a Firenze, si vedono in lontananza i monti della Consuma e tutt´attorno vigne e boschi. Qui si producono vini di qualità da almeno il Trecento, forse anche dall´anno Mille. Le colline del Poggio Belvedere, appena sopra il castello, quaranta anni fa sono state abbassate di sei metri, per renderle meno ripide e coltivabili. E un paesaggio costruito dall´uomo, come gran parte di quello toscano. "Porsi un senso del limite nel momento in cui andavamo a scrivere un nuovo piano non mi sembra sbagliato" premette Rossi. "Abbiamo comunque un obiettivo condiviso – spiega il presidente davanti alle vigne sferzate dal vento di tramontana, accanto il marchese Lamberto e il padre Vittorio - Vogliamo un´agricoltura moderna, meccanizzata certo e capace di apprezzarsi sui mercati mondiali, ma vogliamo anche tutelare il paesaggio. Due cose che in passato sono state assieme e che sono convinto potranno stare assieme anche in futuro". C´è tempo fino al 29 settembre per presentare osservazioni al piano paesaggistico. Le associazioni di categoria le hanno già annunciate, chiedendo garanzie sui reimpianti e la messa a coltura a vigna di nuovi terreni. "Sono qui per ascoltare – dice Rossi, annunciando con l´occasione visite in altre fattorie - Semplificheremo il linguaggio e quant´altro sia da semplificare. Agevoleremo le aziende negli interventi necessari per rimettere a coltura terreni abbandonati da anni e riconquistati nel frattempo dal bosco". Si calcolano che potrebbero essere tra i 100 e i 200 mila ettari, un decimo di tutta la regione. "Lavoreremo – continua Rossi - affinché le raccomandazioni del piano, direttive e non vincoli, siano chiare e recepite in maniera omogenea dai territori. Ma sono sicuro che alla fine riusciremo a fare un bel lavoro". Intanto, conclude Rossi, "buona vendemmia", che con i merlot e i bianchi da qualche giorno è già iniziata. |
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