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Notiziario Marketpress di Mercoledì 10 Settembre 2014
 
   
  SEGRATE, CITTÀ CHE PROMUOVE LA SALUTE, PRESENTA IL CONVEGNO “PREVENIRE I DISTURBI DELLA MEMORIA. COME RIDURRE IL RISCHIO DI MALATTIA. COME ASSISTERE UNA PERSONA MALATA” E APRE UNO SPORTELLO DI ASCOLTO PER LE FAMIGLIE

 
   
   Segrate, 10 settembre 2014 - Segrate città che promuove la Salute e il benessere psicofisico. Su questa linea, mercoledì 10 settembre alle ore 21 nell’Auditorium del Centro Civico Verdi di Xxv Aprile si terrà il convegno “Prevenire i disturbi della Memoria. Come ridurre il rischio di malattia. Come assistere una persona malata”. L’iniziativa è organizzata da Arsop (Associazione Medici Riabilitatori Specialisti Ospedalità Privata), in collaborazione con Comune di Segrate e Segrate Servizi, ed è patrocinata da Asl Milano 2. L’evento è stato pensato per informare tutte le persone coinvolte nell’assistenza di pazienti con problemi di memoria e, in generale, intende costituire un contributo alla piena consapevolezza della necessità di prendersi cura della propria memoria attraverso uno stile di vita attivo. “I disturbi della Memoria sono alla base della Demenza” - spiega il dott. Sandro Iannacone, Primario dell’Unità Operativa dei disturbi neurologici- cognitivi - motori dell’ospedale San Raffaele e moderatore del convegno. “La forma più nota – aggiunge - è la Malattia di Alzheimer, ma le forme di Demenza sono in realtà circa 50. In Italia vi sono circa 800.000 ammalati e si calcola che per ogni malato vi sono 3 persone coinvolte nella assistenza (caregiver). Si tratta quindi di un reale problema sanitario, economico e sociale che coinvolge milioni di persone”. Come anche nel caso di altre malattie, anche per la demenza la prevenzione gioca un ruolo molto importante. Recenti studi indicano che attraverso il costante impegno intellettivo, l’attività’ fisica, la dieta mediterranea è possibile ridurre il rischio di malattia di oltre il 30 % (Prevenzione Primaria). I pazienti ammalati vedono la loro aspettativa di vita, in termini anche di qualità, molto legata al tipo di assistenza che ricevono. Fattori quali il mantenimento nel loro ambiente familiare, la costante attività fisica, il mantenimento di una stimolazione cognitiva, la prevenzione di cadute e infezioni sono molto più importanti dei farmaci attualmente disponibili per la cura. (Prevenzione secondaria). “In Italia il numero di persone anziane è in continuo aumento. Nella maggioranza dei casi se ne fanno carico le famiglie che spesso si trovano impreparate ad affrontare la situazione” - interviene il Sindaco di Segrate Adriano Alessandrini. “Per questo motivo il nostro Comune, in collaborazione con Arsop e l’Ospedale San Raffaele, aprirà uno sportello di ascolto presso il quale le famiglie potranno trovare medici competenti in grado di fornire loro informazioni, suggerimenti, consigli e supporto nella gestione della persona anziana”. “Un ulteriore segno dell’attenzione particolare rivolta dall’Amministrazione al benessere psicofisico non solo delle fasce più deboli - giovani, anziani, disabili -, comunque più tutelate, ma dell’intera cittadinanza che stiamo portando avanti attraverso diversi interventi nell’ambito del progetto ‘Segrate, Comune che promuove salute’. “Con particolare riferimento ai “seniores”, ricordo - dice Alessandrini - che proprio quest’anno abbiamo inaugurato un nuovo Centro Diurno per gli Anziani, in via degli Alpini, un luogo familiare di incontro, aggregazione e dialogo in cui ‘i giovani da più tempo’ sono stimolati attraverso attività di socialità e ludiche, laboratori creativi, corsi vari”. “ Le demenze sono una delle cause più importanti di disabilità nella popolazione anziana - precisa il dott. Silvano Casazza, Direttore Dipartimento Assi di Asl Mi2. “A supporto dell’assistenza organizzata a domicilio e fornita dai familiari e degli interventi del medico di medicina generale per gli aspetti sanitari, la rete di servizi territoriali vede una serie di unità d’offerta, in relazione al livello di progressione e gravità della malattia, quali: gli ambulatori specialistici, l’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi), il servizio di assistenza domiciliare (Sad) fornito dai comuni, i centri diurni integrati (Cdi), gli Istituti Riabilitativi, le Residenze Sanitario Assistenziali (Rsa). “Occorre tener presente però – puntualizza Casazza - che tale ricchezza di servizi e di interventi rischia di tradursi in frammentazione del lavoro di cura, se non viene assicurata una continuità dell’assistenza trai vari interventi. Questo implica un percorso integrato tra i diversi attori della rete di servizi (Asl, comuni, specialisti,…) in modo da realizzare un percorso “su misura” per la persona malata e i familiari, soggetti a un gravoso lavoro assistenziale”.  
   
 

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