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Notiziario Marketpress di Giovedì 11 Settembre 2014
 
   
  RISCHIO IDROGEOLOGICO IN ABRUZZO: URGENTE MAPPA PERICOLOSITA´ ENTRO DICENBRE RISORSE PER 40/50 MLN DI EURO

 
   
  Pescara, 10 settembre 2014 - Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e il capo della struttura tecnica di missione a Palazzo Chigi, Mauro Grassi, saranno invitati a partecipare in Abruzzo ai "numerosi sopralluoghi" per la constatazione dei principali stati di pericolosità legati al rischio idrogeologico: "Dovranno rendersi conto di persona delle maggiori criticità nei comuni della nostra regione", ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Luciano D´alfonso, incaricato dal Governo del ruolo di commissario governativo per la mitigazione del rischio idrogeologico. "Su questo tema io non mollo di un millimetro", ha avvertito introducendo i lavori della riunione per la mappatura dei principali rischi idrogeologici, largamente partecipata dai sindaci della provincia di Pescara, riuniti nella sala Tinozzi dell´Ente provincia. Il presidente D´alfonso, coadiuvato dagli assessori Mario Mazzocca e Donato Di Matteo, è stato il consegnatario dei rilievi tecnici legati ai rischi idrogeologici, depositati dai Sindaci; dati che saranno poi lavorati dalla struttura regionale e dai geni civili, comparati e poi graduati rispetto al grado di pericolosità. "Tra novembre e dicembre ? ha anticipato il Presidente ? avremo a disposizione 40/50 milioni di euro su questo fronte, mentre 20 già sono stati stanziati per noi dal Parlamento". Si tratta quindi di utilizzare le risorse per "risanare e non per abbellire". Il motivo della riunione, che inaugura a Pescara il metodo del confronto, ha l´obiettivo di pervenire ad una mappatura del rischio idrogeologico, ricavata dalle richieste dei Sindaci, con la finalità di aggiornare i dati del Piano di assetto idrogeologico (Pai) risalenti al 2005. "Abbiamo rilevato una disabitudine a disporre di livelli adeguati di conoscenza, che veicoli la disponibilità dei dati in sede tecnica. Noi dobbiamo redigere una graduazione della pericolosità dei nostro assetto territoriale; dobbiamo dare robustezza alle richieste che abbiamo fatto pervenire alla struttura tecnica di missione governativa". Con i dati si arriverà a costruire un catasto delle priorità e gravità, utile per dirottare in modo coerente le risorse, catalogare le priorità secondo una graduazione più stringente, e creare un sistema informativo territoriale che faccia in tempo reale la diagnosi degli eventi franosi. I sindaci, che hanno tutti apprezzato il "metodo introdotto dal presidente D´alfonso", hanno evidenziato le maggiori problematicità come i rischi legati alla esondazione dei fiumi, ai movimenti franosi, alla irregimentazione delle acque meteoriche.  
   
 

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