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Notiziario Marketpress di
Giovedì 11 Settembre 2014 |
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MIELE, A MONTALCINO RASSEGNA PIÙ ANTICA ITALIA. SETTORE SU CUI INVESTIRE
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Firenze - "Quella di Montalcino è la rassegna più antica d´Italia, presenta una produzione bellissima, anche se quest´anno le api hanno dovuto affrontare condizioni climatiche avverse, e rappresenta un settore che mostra importanti spazi di crescita." Così l´assessore all´agricoltura e foreste della Regione Toscana, Gianni Salvadori, si è espresso ieri in occasione della conferenza stampa di presentazione della Xxxviii settimana del miele che si è svolta in Regione. "Quello apistico è un settore – ha continuato Salvadori – sul quale uno studio presentato proprio a Montalcino, nell´edizione dello scorso anno, dice che è possibile raddoppiare la produzione ed è un settore nel quale tanti giovani si stanno impegnando. E´ un settore che va sostenuto e va sostenuta la manifestazione che ne esalta il ruolo, quella che si svolge da 38 anni e che quest´anno si terrà a Montalcino dal 12 al 14 settembre prossimo." La Xxxviii settimana del miele di Montalcino è sostenuta dalla Regione Toscana e dal Comune di Montalcino. Alla conferenza stampa di stamani in Regione era presente il sindaco, Silvio Franceschelli, e il presidente della "Settimana del miele" e di Asga, l´associazione degli apicoltori di Siena, Grosseto e Arezzo, che organizza la manifestazione, Hubert Ciacci. "Grazie alla sensibilità e all´attenzione della Regione Toscana per il mondo delle api – ha ribadito Hubert Ciacci - è stato possibile realizzare l´edizione 2014 della "Settimana del Miele", gli stati generali dell´apicoltura toscana: un settore che permette di legare la tutela del patrimonio ambientale alla creazione di prodotti alimentari di eccellenza. Dal miele a tutti i prodotti dell´alveare, l´apicoltura crea un´economia che, anche in un periodo di crisi come questo, da lavoro e cresce sul mercato. Fare l´apicoltore significa svolgere un lavoro paziente e manuale, immutato da decenni, in mezzo alla natura, con strumenti semplici e tradizionali ma, soprattutto, significa monitorare con attenzione, giorno dopo giorno, lo stato di salute delle api, le sentinelle dell´ambiente, indispensabili a tutto il settore agricolo". In Toscana 2 mila apicoltori e 80 mila alveari. Quest´anno produzione in calo per il maltempo Ciacci ha fornito anche i dati dell´apicoltura in Toscana: 2 mila apicoltori, 80 mila alveari, 35 mila quintali di miele all´anno e un giro d´affari stimato di 25 milioni di euro, il cui valore sale a un miliardo di euro tenendo conto del servizio di impollinazione offerto dalle api all´agricoltura della Toscana. A livello nazionale, sempre secondo il presidente della "Settimana del miele" , si contano 50 mila apicoltori mentre il settore vale 70 milioni di euro. Per quanto riguarda la produzione di quest´anno, a livello nazionale si lamentano cali che toccano il 70% a causa del maltempo. In Toscana la media regionale registra un -40% con punte di -50%. Per il programma completo della Xxxviii edizione della settimana del miele consultare il sito www.Montalcinonews.com |
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