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Notiziario Marketpress di
Giovedì 11 Settembre 2014 |
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MANTOVA, DELRIO: REGIONE LOMBARDIA AL LAVORO PER SCONGIURARE RICADUTE SU CITTADINI
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Mantova 11 settembre 2014 - Regione Lombardia sta facendo tutto quanto possibile affinché l´applicazione della Legge Delrio e il conseguente riordino delle Province non abbiano ricadute negative sui cittadini. Questa la rassicurazione data dal sottosegretario alla Presidenza con delega alle Riforme istituzionali Daniele Nava e dagli assessori Paola Bulbarelli (Casa, Housing sociale e Pari opportunità) e Gianni Fava (Agricoltura) che, a Mantova, hanno incontrato gli amministratori locali alla presenza del prefetto Carla Cincarilli e del presidente della Provincia Alessandro Pastacci. Governo Garantisca I Fondi - "La richiesta forte partita dalla Regione - ha esordito Nava - è quella di fare chiarezza al più presto. Lo Stato deve garantire alle nuove Province i soldi per le funzioni fondamentali che ad esse continua ad affidare. Inoltre, abbiamo chiesto in sede di Conferenza unificata che, con l´accordo, sia pubblicato anche il Dpcm". In gioco ci sono dunque funzioni fondamentali "che si traducono in servizi o disservizi per i cittadini". Si tratta infatti di scuole, del trasporto dei disabili, della manutenzione delle strade provinciali, delle opere pubbliche che su queste insistono e della programmazione ambientale. "Regione Lombardia - ha precisato Nava - in questi anni ha delegato centinaia di funzioni alle Province. Siamo una realtà particolare, con 10 milioni di abitanti, più di diversi Stati europei. Credo dunque che per le nostre peculiarità sia necessario che siano introdotte delle differenziazioni da Regione a Regione". La Delrio, secondo Nava, vuole dare "un´immagine di risparmio, ma lo fa senza tener conto dei possibili gravi disagi che possono ripercuotersi sui cittadini". La Scelta Di Autonomia Di Regione Lombardia - Nava ha poi ricordato come Regione Lombardia, in una vera ottica di attuazione del principio di sussidiarietà, negli anni abbia scelto di delegare alle province oltre 200 funzioni. "D´accordo col presidente Maroni - ha spiegato - vogliamo provare a lasciare alle Province le deleghe già assegnate, ma non possiamo permetterci di essere ciechi, perché l´efficienza deve venire prima di ogni ideologia". E, secondo il sottosegretario, l´Agricoltura è esempio dove l´efficienza e la tempistica devono essere salvaguardate "anzitutto per non perdere finanziamenti europei". Tornando invece al principio di solidarietà, Nava ha spiegato come questa Legge stia presentandosi "un po´ un´inversione di tendenza rispetto all´idea di delegare al locale quello che può essere fatto dal territorio". "Si rischia il corto circuito - ha concluso - e noi dobbiamo far sì che la riforma impatti il meno possibile sui cittadini e sui servizi ad essi erogati. Questi sono giorni fondamentali, siamo arrivati al dunque". Fava: Riordino Ha Creato Solo Confusione - "Questo riordino o presunto tale ha creato più confusione che certezze". Non ha usato mezzi termini l´assessore Fava per definire la Legge Delrio. "Il ritardo sui decreti attuativi - ha proseguito - non ha infatti né aiutato né agevolato questo percorso, anzi". Secondo l´assessore, inoltre, le tante notizie che "impazzano" in questi giorni sui vari percorsi "spesso in maniera strumentale, non aiutano a mantenere un atteggiamento sereno". "Vorremmo ricondurre la situazione a quella che è - ha aggiunto Fava -. Per quanto riguarda l´agricoltura, è difficile pensare di poter prendere le deleghe delle Province. Probabilmente qualche scelta saremo chiamati a farla ´di ritorno´, ferma restando la nostra volontà di mantener assolutamente inalterati i livelli occupazionali. La nostra idea non è certo quella diportare gente a Milano, ma di garantire servizi sul territorio. Mantova è una realtà molto articolata, è forse la meno Provincia di tutte le Province, è dunque difficile riconoscersi in un´entità propria. Per questo saremo chiamati a dare delle risposte precise e il metodo non può che essere quello della condivisione". Bulbarelli: Troppa Confusione, Servono Certezze - L´assessore Paola Bulbarelli ha portato il suo saluto, ricordando anzitutto che la Delrio è passata con "solo" 226 voti favorevoli a fronte di 158 contrari "nei quali noi tutti ci riconosciamo" e 6 astenuti. "Nell´immediatezza - ha detto - spariscono 3.000 amministratori provinciali. Resta un presidente, un´assemblea dei sindaci e il Consiglio provinciale. Nessuno di loro sarà eletto dal popolo e percepirà un compenso. E´ una cosa un po´ strana" . L´assessore ha quindi detto che al momento "c´è molta confusione. Il Governo non ha ancora condiviso criteri e scelte con le Regioni e speriamo che questo non ricada sui cittadini, che non dovranno essere penalizzati". "Ancora non sappiamo chi farà cosa - ha concluso - servono risposte certe e chiare". Strutture Dello Ster A Disposizione - Nava, Fava e Bulbarelli hanno garantito la totale disponibilità della Sede territoriale di Mantova e di Eupolis per aiutare nella gestione di eventuali problematiche che dovessero emergere in seguito all´applicazione della riforma, in particolare per quanto riguarda la gestione associata cui sono chiamati numerosi piccoli Comuni. |
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