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Notiziario Marketpress di
Giovedì 18 Settembre 2014 |
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BONIFICHE SITI, LOMBARDIA: NECESSARI TEMPI BREVI E NORME STABILI
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Ferrara, 18 settembre 2014 - "Regione Lombardia guarda con estremo interesse e incentiva la promozione di nuove tecnologie di bonifica meno impattanti - che significa: minimizzare la produzioni rifiuti favorendo il trattamento in situ, così da produrre un minore impatto ambientale e un minor consumo di risorse -, una maggiore sostenibilità economico-ambientale, e una selezione delle tecnologie potenzialmente applicabili nelle diverse tipologie di contaminazioni del contesto lombardo". Lo ha affermato, a Ferrara, l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, nel suo intervento al convegno di apertura dell´ottavo Salone sulle bonifiche dei Siti contaminati e sulla riqualificazione del territorio, sul tema ´Benchmarking sulle bonifiche in Italia, in Europa e nel mondo´. Ricerca Scientifica E Dialogo - "In Lombardia siamo consapevoli che il primo passo per risolvere queste problematiche è la ricerca scientifica e nel contempo un dialogo a 360 gradi con portatori di interesse in questo ambito: aziende private e amministrazioni locali - ha spiegato l´assessore -, poiché è impegnativo e costoso restituire un futuro a terre che troppo spesso sembrano dimenticate". "Negli anni passati, ma purtroppo anche oggi, - ha proseguito - assistiamo a massicci smaltimenti illegali di rifiuti, è il caso dell´ormai tristemente famosa ´Terra dei Fuochi, così come assistiamo a ritardi nell´attuazione di azioni di bonifica, che discendono dalla cronica carenza di risorse economiche fino anche al fallimento di bonifiche e riqualificazioni". Piano Regionale Di Bonifica - "Tutti sappiamo l´ingente numero di siti contaminati di interesse nazionale presenti nel Paese - la considerazione rivolta alla platea -. La Lombardia ne conta ben 5, tra cui la Caffaro di Brescia e Mantova, oltre a 800 siti contaminati di interesse regionale e comunale e quasi 1600 siti potenzialmente contaminati e la Caffaro di Brescia non vale meno dell´Ilva di Taranto". "Come Regione, per quello che ci compete, - ha fatto sapere la responsabile dell´Ambiente per la Lombardia - siamo intervenuti ultimamente con il via libera a un nuovo ´Piano regionale di Bonifica´, approvato proprio quest´anno. Un provvedimento a favore delle Amministrazioni comunali per la realizzazione degli interventi di bonifica e per il completamento o l´avanzamento delle operazioni già avviate. Oltre ai finanziamenti per eventuali lavori di messa in sicurezza, nell´ottica di tutelare la salute del cittadino e a garanzia delle matrici ambientali, al risparmio di suolo vergine e al controllo dell´inquinamento diffuso". Azioni Innovative - Il nuovo Piano di bonifica sviluppa azioni innovative: - la realizzazione di un quadro unitario delle conoscenze, quindi una definizione delle priorità di intervento e l´individuazione di una programmazione economico-finanziaria; - azioni volte a stimolare la prosecuzione e conclusione dei processi di bonifica a carico dei soggetti responsabili; - la ricerca delle priorità di intervento; - collaborazioni con Enti locali per la valorizzazione delle aree relative a bonifica, dando metodi e tempi certi alla realizzazione degli interventi; - lo sviluppo di interventi innovativi; - la gestione di problematiche di inquinamento diffuse, con la delimitazione dei plume inquinanti; - azioni di marketing territoriale, con la ricerca di soggetti interessati alla bonifica e alla riqualificazione urbanistica e ambientale attraverso iniziative volte a rendere nota la disponibilità dell´area attraverso il portale regionale; - azioni di prevenzione delle potenziali fonti di contaminazione delle matrici ambientali attraverso un approfondimento nel Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e di Autorizzazione Integrata ambientale volti alla prevenzione di possibili contaminazioni delle matrici ambientali. Da Roma Risorse Insufficienti - L´impegno di spesa per i Comuni entro la fine di quest´anno vale 19.508.812. Ammonta invece a circa 23 milioni il totale degli impegni di spesa previsti per l´anno 2015. "So bene che non sono cifre enormi capaci di risolvere i problemi - ha ammesso l´assessore Terzi -. Lo sappiamo e stiamo facendo di tutto per recuperare più fondi possibili. Purtroppo da Roma per i Sin la situazione è decisamente peggio: lo conferma l´ultimissimo stanziamento in ordine di tempo da parte del Ministero guidato da Galletti: 3,8 milioni per i Sin della Lombardia, da dividere tra Mantova e Brescia, Briciole. Il Governo deve cominciare a fare la propria parte, come la Regione fa da anni". Stanziamenti Regionali - "Dagli anni Novanta - ha spiegato ancora l´assessore - la Regione Lombardia ha provveduto a finanziare gli Enti locali che hanno attivato interventi di bonifica e messa in sicurezza di 1.396 siti e ha investito circa 230 milioni di euro in sostituzione di soggetti inadempienti. Ma le risorse scarseggiano. Non solo dovrebbero arrivare più soldi da Roma, visto anche quanto versiamo di tasse, ma l´impegno del Ministero dovrebbe essere finalizzato anche alla semplificazione delle procedure: meno tecnicismi e maggiore velocità nei tempi di stanziamento ed erogazione nei finanziamenti. Ricordo che per la firma della convenzione per i lavori della Caffaro abbiamo atteso per quasi sette anni e che da più di un anno si parla dell´ipotetico commissario ad acta per il sin bresciano". Necessaria Normativa Condivisa E Stabile - "Accanto alle tempistiche troppo lunghe - ha concluso Terzi - c´è poi, sempre a livello nazionale, il problema della proliferazione normativa, peraltro non sempre organica e coerente. Regione Lombardia non può legiferare in materia, ma, considerata la grande esperienza accumulata nel corso degli anni, ci rendiamo disponibili a contribuire attivamente alla stesura di una normativa che sia condivisa e stabile nel tempo, permettendo così di garantire tempi, procedure e costi di bonifica certi. Il dato certificato dal Ministero della Sanità, Asl competenti e Ue è che nelle aree vicine ai Sin non bonificate il tasso di mortalità infantile aumenta del 9 per cento". "E allora pensiamo a loro e non ai soldi - l´appello -. E´ un obbligo morale trovarli". |
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