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Notiziario Marketpress di Giovedì 27 Novembre 2014
 
   
  BOLZANO: SCOPAZZI DEL MELO: ALLA LAIMBURG PRESENTATI I PROGETTI DI RICERCA

 
   
  I ricercatori del Centro di sperimentazione Laimburg hanno presentato agli agricoltori coinvolti gli attuali progetti di ricerca sugli scopazzi del melo. Nel periodo 2012-2018 sono a disposizione 3,45 milioni di euro per continuare la complessa ricerca, coinvolti nelle attuali rilevazioni 260 frutteti diversi di 160 agricoltori. I fattori che influiscono sul diffondersi degli scopazzi del melo, i meccanismi del batterio che provoca i sintomi della malattia, il collegamento tra insetti vettore e tipi dell´agente patogeno che gli insetti stessi trasmettono: sono alcuni dei temi della ricerca condotta dal Centro di sperimentazione Laimburg assieme ai colleghi della Fondazione Mach di San Michele nei due progetti pluriennali Appl2.0 e Applclust. Si punta ad individuare le cause delle grandi quantità di infezioni nelle zone più colpite di questa malattia, in particolare Burgraviato e Bassa Venosta. "Abbiamo creato un retino della superficie frutticola altoatesina e stiamo raccogliendo un´enorme quantità di dati in frutteti scelti, tra i quali dati climatici, dati sul paesaggio in cui il frutteto si trova, le varietà di mela piantate, la gestione dei frutteti e i trattamenti fitosanitari applicati", ha spiega la responsabile della ricerca sugli scopazzi Katrin Janik all´incontro con una sessantina di agricoltori. Per il rilievo dei dati sono stati scelti 260 frutteti diversi di 160 agricoltori. A Laimburg i ricercatori hanno presentato lo stato attuale della ricerca e le misure programmate in futuro. Michael Oberhuber, direttore del Centro di Sperimentazione Laimburg, ha messo in guarda dalle aspettative esagerate: malgrado le ampie ricerche in materia, nei prossimi anni sarà molto difficile trovare un rimedio contro la malattia. Tra gli obiettivi della presentazione delle ricerche a livello internazione vi è anche quello di far crescere la consapevolezza sull´importanza di questa malattia e poter quindi incentivare gli studi sugli scopazzi da parte di altri istituti. "Le nostre attuali ricerche mirano comunque all´ottenimento di ulteriori conoscenze sulla malattia e sulla sua trasmissione. Sono queste le basi che ci permetteranno di sviluppare strategie e consulenze per poter arginare gli scopazzi del melo", ha sottolineato Oberhuber. Il direttore del Centro ha ringraziato gli agricoltori per il loro importante sostegno della ricerca. I progetti di ricerca sugli scopazzi del melo sono sviluppati in stretta collaborazione e continuo scambio con le cooperative altoatesine e il Centro di consulenza in fruttiviticoltura. Il settore frutticolo contribuisce per un terzo al finanziamento delle attuali ricerche in materia, un altro terzo viene messo a disposizione dalla Ripartizione provinciale Agricoltura. Ulteriori finanziamenti provengono dalla Ripartizione provinciale Innovazione, ricerca e cooperative nonché dal Centro Laimburg. Dal 2012 al 2018 sono programmati 3,45 milioni di euro per continuare la ricerca sulla malattia.  
   
 

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