|
|
|
 |
  |
 |
| |
Notiziario Marketpress di
Giovedì 27 Novembre 2014 |
|
| |
  |
|
| |
NITRATI IN LOMBARDIA: RIVEDERE ZONE VULNERABILI, ZOOTECNIA NON C´ENTRA
|
|
| |
 |
|
| |
Roma - Dopo il passaggio di lunedì scorso in Conferenza delle Regioni, questo pomeriggio l´assessore all´Agricoltura della Lombardia Gianni Fava ha ribadito la posizione della prima regione zootecnica d´Italia nell´audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei deputati. L´assessore Fava, in particolare, ha insistito sul tema della "revisione delle zone vulnerabili ai nitrati come fatto ineludibile, per salvare un comparto zootecnico in crisi e additato come esclusivo colpevole dell´inquinamento delle falde acquifere superficiali e di faldi, sulla base di posizioni obsolete e non supportate da alcuna tesi scientifica, che dimostra peraltro l´esatto contrario". Responsabilità Marginale - Dagli studi dell´Università di Milano, citati da Fava, "si evince chiaramente che la responsabilità del comparto agricolo è marginale rispetto ad altre fonti inquinanti, dagli insediamenti civili a quelli industriali, mentre per tutti questi anni si è cercato di addossare ogni responsabilità alla zootecnia, penalizzando la competitività delle imprese lombarde e dell´area padana". Coinvolgere Unione Europea - Anche dagli studi Ispra, come ha precisato l´assessore lombardo Fava, "risulta evidente la necessità di rivedere, coinvolgendo l´Unione europea, la Direttiva nitrati, distinguendo i limiti in funzione almeno delle Macroregioni agricole europee e introducendo criteri di flessibilità che, nel rispetto dell´ambiente, tutelano anche le imprese agricole e gli allevamenti di un´area a forte vocazione zootecnica". "Una revisione delle zone vulnerabili ai nitrati - ha concluso Fava - è quanto mai necessaria, perché per troppi anni si è addossata ogni responsabilità al comparto zootecnico, perpetrando una grave ingiustizia". |
|
| |
|
|
| |
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|