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Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Marzo 2015
 
   
  CEVITAL PIOMBINO, SI RIACCENDE L´ALTOFORNO MA SI LAVORA A QUELLO ELETTRICO

 
   
  Roma 23 marzo 2015 - Cevital riaccende l´altoforno della ex Lucchini a Piombino. Una scelta maturata per rispondere alle esigenze di mercato più immediate e che consentirà, entro cinque mesi, di tornare a produrre l´acciaio mantenendo l´occupazione. L´obiettivo rimane però quello di realizzare nuovi impianti di cockeria, colate continue, laminatoi aggiuntivi e un forno elettrico. Piombino tornerà dunque a produrre acciaio nell´ambito di un piano di investimenti progressivo che, a regime, supererà il miliardo. Cifra già annunciata a dicembre. Questo è l´impegno espresso anche stamani da Isaad Rebrab nel corso dell´incontro al Ministero dello sviluppo economico: presenti il viceministro Claudio De Vincenti e il commissario Piero Nardi assieme al presidente della Regione Enrico Rossi, l´assessore Gianfranco Simoncini, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani e il presidente dell´Autorità Portuale Luciano Guerreri. Per costruire un forno elettrico per la produzione di acciai speciali servono due anni. Riaccendendo invece l´altoforno la produzione potrà riprendere in appena cinque mesi. Stamani sono stati decisi anche due gruppi di lavoro: uno dedicato ai temi ambientali per una verifica attenta delle autorizzazioni in essere e quelle per l´assetto produttivo definitivo e l´altro sulle questioni delle infrastrutture portuali per organizzare l´utilizzo degli spazi all´interno del porto in modo da conciliare diverse attività in corso o che si stanno sviluppando. Da parte di Cevital è stato confermato l´impegno a spostare le acciaierie in modo da liberare le aree più vicine al centro abitato in cui sviluppare l´attività agroalimentare e la logistica. E´ stato fissato un nuovo incontro, sempre al Mise, per il 9 aprile. In quell´occasione sarà esaminato l´esito dei due gruppi di lavoro e Cevital presenterà il proprio piano industriale e finanziario di partenza, con un approfondimento sulla parte relativa alla riaccensione dell´altoforno che consentirà di riassorbire da subito i lavoratori ex-Lucchini. Da parte sua il presidente Rossi ha confermato l´impegno – a fronte della presentazione del piano industriale definitivo – a destinare 30 milioni di euro agli investimenti per la riconversione ambientale degli impianti siderurgici.  
   
 

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