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Notiziario Marketpress di
Martedì 12 Maggio 2015 |
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REGIONE BASILICATA E COMUNI INTERESSATI HANNO VAGLIATO ALCUNE SOLUZIONI PER FAR FRONTE AL NUMERO NON SUFFICIENTE DI IMPIANTI DI TRATTAMENTO NEL TERRITORIO. PRESTO ALTRI INCONTRI PER VALUTARE GLI EVENTUALI PASSI IN AVANTI.
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Potenza, 12 maggio 2015 - Rendere operativi gli impianti di trattamento di Colobraro, Pisticci, Lauria, portandoli a poter accogliere almeno 60 tonnellate di rifiuti al giorno; realizzare una nuova impiantistica a Matera-la Martella e accelerare la procedura di caratterizzazione; avviare l’esercizio dell’impianto di Tricarico; implementare i diversi progetti di raccolta differenziata. Sono alcune delle proposte presentate oggi a Potenza, dai rappresentanti della Regione Basilicata, in un incontro dell´Osservatorio regionale rifiuti, organizzato per far fronte alla situazione di emergenza che si sta vivendo in Basilicata e che potrebbe peggiorare, a causa dell´insufficienza di impianti di trattamento presenti nel territorio. Convocati alla riunione i rappresentanti delle amministrazioni provinciali di Potenza e di Matera, dei Comuni capoluogo, dei Comuni di Atella, Colobraro, Pisticci, Sant´arcangelo, Tricarico, Venosa, il Commissario della conferenza interistituzionale, i rappresentanti del termovalorizzatore Fenice, la dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Territorio e Infrastrutture e i dirigenti degli uffici Prevenzione e controllo ambientale e Compatibilità ambientale della Regione Basilicata. Diverse, le soluzioni prospettate, fra cui quella dell´ampliamento degli impianti di Venosa, Tricarico e Pomarico, i cui sindaci saranno riconvocati nelle prossime ore perché oggi assenti. L´intento, quello di formulare ipotesi per la ripartizione dei flussi di rifiuti solidi urbani presso gli impianti presenti nel territorio di competenza e su quello regionale per i prossimi sei mesi. Altri incontri - per verificare le ipotesi e le soluzioni avanzate territorio per territorio ed il rispetto degli impegni presi da ciascun ente interessato - saranno convocati a stretto giro (il primo dei quali il 3 giugno) su proposta del presidente della Regione, secondo il quale "non è più possibile giocare al rinvio, ma bisogna agire dal politico al funzionario assumendosi le proprie responsabilità". "Il sistema di trattazione dei rifiuti in Basilicata - ha commentato l´assessore regionale all´ambiente - ha il fiato cortissimo. L´impiantistica è minima: dobbiamo fare scelte radicali che ci consentano di guardare al futuro attraverso una pianificazione". Nel corso dell´incontro è stato evidenziato che in Basilicata sono in funzione soltanto tre impianti in provincia di Potenza ed uno a Pisticci, nel materano (oltre al termovalorizzatore Fenice di San Nicola di Melfi) a fronte di 205 mila tonnellate di rifiuto prodotto all´anno e di una raccolta differenziata che si attesta intorno al 25 per cento. |
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