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Notiziario Marketpress di Giovedì 02 Luglio 2015
 
   
  GIUSTIZIA EUROPEA: GLI OBBLIGHI PREVISTI DALLA DIRETTIVA QUADRO SULLE ACQUE SUL MIGLIORAMENTO E LA PREVENZIONE DEL DETERIORAMENTO SI APPLICANO A PROGETTI COME L’INCREMENTO DI PROFONDITÀ DI UN FIUME NAVIGABILE. LA DIRETTIVA, PERTANTO, OSTA ALL’AUTORIZZAZIONE DI UN PROGETTO CHE POSSA PROVOCARE UN DETERIORAMENTO DELLO STATO DEL CORPO IDRICO INTERESSATO E NON SIA APPLICABILE ALCUNA DEROGA

 
   
   Lussemburgo, 2 luglio 2015 - Il Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland eV (Federazione tedesca per l’ambiente e la protezione della natura) contesta dinanzi al Bundesverwaltungsgericht (Corte suprema amministrativa, Germania) l’autorizzazione rilasciata dall’autorità federale competente a incrementare la profondità di diverse parti del fiume Weser nel nord della Germania, per consentire il passaggio di navi container più larghe nei porti di Bremerhaven, Brake e Brema, situati in Germania. Secondo il Bundesverwaltungsgericht, oltre agli effetti immediati del dragaggio e dello scarico del materiale residuo in determinate zone del Weser, i progetti comportano altre conseguenze idrogeologiche e morfologiche per i tratti di fiume interessati. La velocità delle correnti sarà più elevata sia con la bassa sia con l’alta marea, il livello dell’alta marea aumenterà e quello della bassa marea si abbasserà, si verificheranno un incremento della salinità in talune parti del Weser inferiore e un arretramento a monte del confine delle acque salmastre del Weser inferiore, nonché, infine, un maggiore interramento del letto del fiume al di fuori del solco fluviale. Nutrendo dubbi sulla questione se la direttiva quadro sulle acque sia applicabile alla procedura di autorizzazione di tale progetto particolare o se essa si limiti ad enunciare semplici obiettivi di pianificazione di gestione, il Bundesverwaltungsgericht si è rivolto alla Corte di giustizia, chiedendo anche quali siano, eventualmente, i criteri determinanti per valutare l’esistenza di un deterioramento dello stato di un corpo idrico ai sensi della direttiva. Con la sentenza odierna, la Corte dichiara che lo scopo ultimo della direttiva quadro sulle acque consiste nel conseguire, mediante un’azione coordinata, il «buono stato» di tutte le acque superficiali dell’Unione in vista del 2015. Gli obiettivi ambientali che gli Stati membri sono tenuti a conseguire comportano due obblighi: quello di impedire il deterioramento dello stato di tutti i corpi idrici superficiali (obbligo di impedire il deterioramento) e quello di proteggere, migliorare e ripristinare tutti questi corpi idrici superficiali al fine di raggiungere un buono stato entro la fine del 2015 (obbligo di miglioramento). In considerazione del disposto, degli obiettivi nonché della struttura della direttiva, la Corte conclude che tali obblighi non costituiscono solo obblighi di principio, ma che si applicano anche a progetti particolari. La Corte risponde pertanto al Bundesverwaltungsgericht dichiarando che gli Stati membri sono tenuti – salvo concessione di una deroga prevista dalla direttiva – a negare l’autorizzazione di un particolare progetto qualora sia idoneo a provocare un deterioramento dello stato di un corpo idrico superficiale oppure pregiudichi il raggiungimento di un buono stato delle acque superficiali o di un buon potenziale ecologico e di un buono stato chimico di tali acque alla data prevista dalla direttiva. Quanto alla questione del momento a partire dal quale si è in presenza di «deterioramento dello stato» di un corpo idrico superficiale, la Corte risponde dichiarando che tale deterioramento risulta acclarato quando lo stato di almeno uno degli elementi di qualità, ai sensi dell’allegato V della direttiva, si degradi di una classe, anche se non si traduce in un deterioramento nella classificazione, nel complesso, del corpo idrico superficiale . Tuttavia, se l’elemento di qualità, ai sensi di detto allegato, si trova già nella classe più bassa, qualunque deterioramento di detto elemento costituisce un «deterioramento dello stato» di un corpo idrico superficiale.  
   
 

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