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Notiziario Marketpress di
Giovedì 02 Luglio 2015 |
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CAFFARO: NO VENDITA AREE TORVISCOSA SENZA OK AMBIENTALE
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Trieste, 2 luglio 2015 - Ai fini della vendita dei beni immobili della società Caffaro Chimica a Torviscosa è necessario dare previa soluzione alle problematiche ambientali. In difetto di tali iniziative, la procedura fallimentare potrà considerare di ricorrere anche all´abbandono del bene, soluzione che avrebbe però delle conseguenze negative sulle prospettive di recupero dei beni. Lo ha riferito l´assessore all´Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, rispondendo ad un´interrogazione del consigliere regionale Mauro Travanut nel corso dell´odierno question time. Riportando quanto il commissario straordinario Caffaro, Marco Cappelleto, ha fatto pervenire in una nota alla Regione, Vito ha precisato come l´amministrazione straordinaria si sia attivata negli anni anche per porre rimedio alla questione bonifica del sito, elaborando una proposta progettuale esaminata e valutata favorevolmente dal ministero dell´Ambiente in due conferenze di servizi tra il 2013 e 2014. Il progetto (costo stimato 32mila euro), rispetto al quale sono state richieste modifiche e integrazioni, al momento non è tuttavia stato ancora approvato in quanto sono in corso alcune verifiche di assoggettabilità a Via e, inoltre, devono essere ancora fornite ulteriori specifiche. Il commissario straordinario, ha evidenziato Vito, ha già comunicato che, a partire dallo scorso mese di giugno, le spese per il mantenimento in sicurezza del sito di Torviscosa non potranno essere ulteriormente sostenute dalla procedura di amministrazione straordinaria di Caffaro. Come conseguenza, saranno interrotti monitoraggi, manutenzione delle barriere idrauliche, trattamento delle acque ed altre attività per le quali Cappelletto ha invitato i soggetti pubblici competenti ad intraprendere le azioni necessarie per il mantenimento delle condizioni di sicurezza ambientale, addebitando gli oneri sostenuti al passivo di Caffaro conformemente alla legge fallimentare. Nei siti di interesse nazionale (Sin), ha concluso l´assessore, è chiamato ad intervenire il ministero dell´Ambiente ma la Regione conferma la propria disponibilità per ogni eventuale collaborazione. |
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