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Notiziario Marketpress di Giovedì 02 Luglio 2015
 
   
  FVG, DDL RIFORMA FINANZA LOCALE: VERO CAMBIO DI PASSO

 
   
  Trieste, 2 luglio 2015 - E´ stata approvata a maggioranza dal Consiglio regionale la riforma della finanza locale, un pilastro fondamentale del più generale quadro riformatore che l´Amministrazione regionale sta portando avanti, ha sottolineato l´assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin: "con questo provvedimento segniamo un vero cambio di passo, abbiamo messo a punto il ´miglior carburante´ per la nuova macchina di riforma degli Enti locali". Come illustrato in aula dall´assessore, il ddl afferma con forza alcuni criteri generali molto importanti, come il principio di autonomia dei Comuni, il principio del federalismo, di una "finanza federale" e infine quello di un uno sviluppo equo e sostenibile. Accanto ai grandi principi si introducono rilevanti novità, già dibattute nel passaggio del testo al Cal e in V Commissione consiliare, come il superamento del criterio storico per la determinazione dei trasferimenti regionali ai Comuni o la percentuale di garanzia, più del 13 per cento delle entrate regionali da compartecipazioni al gettito da tributi erariali, che assicura agli Enti locali risorse finanziare per un triennio. "Finalmente le Amministrazioni comunali potranno ricominciare a fare politica e a programmare con un arco temporale adeguato i loro interventi sul territorio", ha indicato l´assessore. "Il testo non ha subito stravolgimenti in Aula, grazie anche all´ottimo lavoro svolto assieme alle opposizioni in Commissione e alla condivisione e partecipazione attiva del sistema delle Autonomie al perfezionamento della norma. Del resto diamo finalmente una risposta positiva a richieste annose degli amministratori locali". Il sistema di finanza locale proposto sostiene in modo organico la riforma ordinamentale, la legge 26 del 2014, e in particolare spinge i Comuni a lavorare assieme. "Come Giunta regionale siamo infatti convinti che sia necessario strutturare i Comuni con dimensioni di scala funzionali all´erogazione dei servizi, perché - e lo dico con le parole del presidente nazionale dell´Anci, Piero Fassino - è inutile rivendicare autonomie che poi non si è in grado di gestire", ha infine dichiarato Panontin  
   
 

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