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Notiziario Marketpress di Giovedì 09 Luglio 2015
 
   
  PIEMONTE: L´ACCOGLIENZA DEVE ESSERE RAFFRONTATO ALLA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA DEI MIGRANTI

 
   
  Torino, 8 luglio 2015 - Tra buone pratiche e lettere di Casaleggio: lo sforzo nell´accoglienza deve essere raffrontato alla lotta per la sopravvivenza dei migranti. " La questione profughi non è solo gestione dell´emergenza. L´altra faccia della medaglia è rappresentata dall´integrazione e dall´inclusione che associazioni e amministrazioni comunali sono in grado di mettere in atto sui territori " - è così che Monica Cerutti, assessora all´Immigrazione della Regione Piemonte , ha voluto spiegare la necessità di organizzare per giovedì 9 luglio presso la Sala Convegni di via Avogadro 30 a Torino alle ore 9.30 un seminario dal tema "Accoglienza e integrazione, buone pratiche e nuove opportunità" . " Sono tanti i Comuni piemontesi che hanno avviato progetti volti a consentire ai migranti di svolgere, nel ruolo di volontari, mansioni utili alle comunità. Attività non retribuite e non continuative che hanno l´obiettivo di facilitare l´inclusione delle persone nei tessuti comunitari dentro i quali vengono inseriti " - ha aggiunto Monica Cerutti . Uno dei Comuni intenzionati a avviare percorsi di questo tipo sarebbe quello di Alba. Lavori di pulizia delle pensiline degli autobus, sgombero neve dalle strade o riordino delle aree verdi sono solo alcune delle mansioni che i migranti possono svolgere sui territori comunali. A Mondovì ad attivarsi è stata l´associazione Mondoqui che è nata con lo scopo di facilitare l´integrazione dei profughi avviando il progetto " Terra di nessuno, terra di tutti ". A turno i quindici ragazzi coinvolti nel progetto si occupano di pulire la stazione, il deposito delle ex poste, la palazzina che sorge vicino ai binari e hanno anche risistemato il campo da calcio del Ferrone. Ad Alessandria invece è stata l´associazione Cambalache insieme alla fondazione Social a farsi carico di un bel progetto di integrazione: grazie a un corso dedicato ai richiedenti asilo e protezione internazionale, 18 profughi si sono potuti specializzare in apicoltura e tre di questi hanno potuto perfino iniziare un tirocinio in due aziende di Novara e Alessandria. Inoltre è prevista l´attivazione di un apiario urbano e l´organizzazione di incontri di apididattica rivolti agli alessandrini durante i quali i migranti potranno confrontarsi con la cittadinanza. Purtroppo non mancano neppure gli esempi negativi di allarmismo alimentato da voci di paese. " Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una raccomandata che Gianroberto Casaleggio ci ha fatto recapitare dai suoi legali. L´oggetto della missiva era l´ipotetico utilizzo per accogliere i profughi di una struttura alberghiera situata a Settimo Vittone (località Caney). Una sistemazione che secondo il dottor Casaleggio doveva essere valutata attentamente per via delle condizioni fatiscenti dell´immobile. La possibilità di utilizzare l´albergo dismesso oggetto della raccomandata che abbiamo ricevuto non è mai stata presa in considerazione, ma il meccanismo che ha indotto Casaleggio a inviarci la comunicazione è figlio di quel processo anti-solidale che porta a una chiusura delle comunità davanti all´accoglienza dei migranti. Ho risposto con una lettera nella quale ho precisato che lo sforzo che chiediamo ai/alle cittadini/e piemontesi è grande solo se non raffrontato alla lotta per la sopravvivenza che ha mosso questi profughi a sfidare il deserto, la fame, le guerre e non da ultimo un viaggio in mare in condizioni più che proibitive " - ha concluso Monica Cerutti, assessora all´Immigrazione della Regione Piemonte.  
   
 

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