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Notiziario Marketpress di Venerdì 11 Maggio 2007
 
   
  CARMINA BURANA IN OCCASIONE DEL 25° ANNO DALLA SCOMPARSA DEL COMPOSITORE CARL ORFF (1895 -1982) VERSIONE ORIGINALE PER SOLI, CORI, DUE PIANOFORTI E PERCUSSIONI DOMENICA 13 MAGGIO 2007 ORE 21.00 TEATRO DAL VERME MILANO

 
   
  Celebrata opera di Carl Orff, i Carmina Burana verranno presentati il 13 maggio 2007 presso il Teatro Dal Verme di Milano nella versione originale per soli, cori, due pianoforti e percussioni in un’importante produzione che vede, con la Fondazione Scuole Civiche di Milano, presente con i suoi quattro Dipartimenti (Accademia Internazionale della Musica; Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi; Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media; Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Istituto Superiore Interpreti e Traduttori), la collaborazione con I Pomeriggi Musicali di Milano, il Centro e Fondazione Carl Orff di Monaco di Baviera, l’Università degli Studi di Bologna. Nel progetto, che ha il carattere di alta formazione nell’ambito delle iniziative della Fondazione Scuole Civiche di Milano, l’esecuzione è affidata a strumentisti, solisti e cori dell’Accademia Internazionale della Musica; alla produzione prendono tuttavia parte anche noti solisti come Pietro Massa, giovane e affermato pianista milanese, e Massimo Taddia, direttore d’orchestra bolognese, già assistente del M° Donato Renzetti. Presente anche il Coro Cappella Mauriziana, diretto da Mario Valsecchi. Formati alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi sono il regista Federico Grazzini e la coreografa Lara Guidetti. I Carmina Burana sono testi poetici contenuti in un manoscritto del Xiii secolo proveniente dall’Abbazia di Benediktbeuern (l´antica Bura Sancti Benedicti), attualmente custodito nella Biblioteca Nazionale di Monaco di Baviera. Poesie destinate al canto, i Carmina Burana, nella molteplicità degli argomenti (religioso, pastorale, amoroso, moralistico, ma anche profano, satirico e licenzioso) e nella varietà delle lingue, rispecchiano le vicende degli autori, i clerici vagantes, i goliardi, studenti girovaghi che usavano spostarsi da una città universitaria all’altra. Un quadro poetico, inquietante e grottesco in cui si fondono vivaci invettive al clero del tempo, liriche d’amore e canti di taverna e in cui la Fortuna, intesa come fato, regola sin dal prologo la vita dell’uomo. La Fortuna, imperatrix mundi, ombrosa, possente e mutevole ruota che dispensa ora la buona, ora la cattiva sorte, pervade il campo espressivo delle composizioni come simbolo della vita umana, esposta a continui e capricciosi mutamenti di rotta. Anche l’Amore, in veste di divinità, è padrone dello spirito e dell’esistenza dell’uomo, forza carnale, incostante e volubile cantata con toni ora malinconici, ora inneggianti al godimento dei piaceri terreni. Carl Orff musicò alcuni brani dei Carmina Burana (che, con i Catulli Carmina e Il trionfo di Afrodite, rientrano nel trittico intitolato I Trionfi) realizzando un’opera “cantata” in cui emerge il significato di una forma di teatro come luogo privilegiato del magico. Eseguita per la prima volta a Francoforte nel 1937, l’opera ha come tratti caratteristici la vitalistica insistenza ritmica, l’uso prevalente di strumenti percussivi, la ricerca di un linguaggio scandito, di immediato effetto. L’allestimento al Teatro Dal Verme prevede una messinscena in cui il linguaggio musicale si intreccia con altri linguaggi espressivi, nella chiave di reciproco scambio con la dimensione immaginifica tipica dell’evento teatrale, come teatrale è lo spirito dei Carmina Burana, grandioso affresco allegorico delle alterne vicende della vita. Un’occasione perché la musica, il canto e il movimento, con la sua forza narrativa, possano incontrarsi, scambiarsi i ruoli, potenziarsi reciprocamente, in sintonia con lo spirito originario dell’opera (Orff stesso fondò la Güntherschule, una scuola che riuniva musica, canto, movimento). Domenica 13 maggio, alle ore 16. 00, sempre presso il Teatro Dal Verme, il Dr. Thomas Rosch (Direttore dell’Orff Zentrum di Munchen) e il Dott. Paolo Somigli dell’Università degli Studi di Bologna (Dipartimento Musica e Spettacolo) terranno una conferenza sulla figura e la musica di Carl Orff. L´ingresso è libero. .  
   
 

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