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Notiziario Marketpress di
Venerdì 22 Giugno 2007 |
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LA SLOVACCHIA INCONTRA BOLOGNA: GIORNI DI CULTURA SLOVACCA, 22/24 GIUGNO 2007
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A Bologna Dal 22 al 24 giugno si svolgeranno i Festeggiamenti del terzo anniversario dell’ingresso della Repubblica Slovacca nell’Unione Europea ai quali parteciperà l’Ambasciatore S. E. Stanislav Vallo. Di seguito il Programma, Venerdì 22 giugno 07: Ore 18. 00 Sala d’Ercole, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 - Bologna Inaugurazione di “Gypsies - Cigani” di Tibor Husar. Mostra del noto fotografo slovacco con immagini tratte dalla sua vasta produzione documentaria e sociale sul tema Rom. "In oltre trent’anni di frequentazioni, Tibor Huszar ha raggiunto una capacità di comprensione delle abitudini, tradizioni, sensazioni del mondo rom da potergli consentire di essere trattato come uno di loro. Ed è questa intimità che lui trasmette nelle sue immagini, alla ricerca di una profondità, autenticità e veridicità sociale, che difficilmente è stata raggiunta. Molto alto è il valore artistico e testimoniale di questo lavoro che è diventato, grazie alla sua sincerità e originalità, un fenomeno, un bestseller con i suoi libri sui rom, cosa che in un caso del genere succede raramente. Tibor ha fatto molta strada verso la perfezione. Le sue immagini convincono più della realtà, sono più vere della vita – perchè sono la verità sulla vita, non la sua ricalcatura. Lui raffigura in modo eccellente episodi, stati d‘animo, emozioni, dettagli e insiemi. Mette a fuoco un‘umorismo grazioso, talvolta un sorriso tra le lacrime. Non condanna, non penalizza, non vuole causare sdegno, anche se alcune foto-storie sono tragiche, quasi brusche. É un lavoro di forte carico artistico e veridicità, ed il suo valore è locale, e perciò stesso universale". (Ľuboš Jurík, scrittore) L’evento sarà inaugurato dal direttore dell’Istituto Slovacco Miroslav Musil e dall’Assessore al Turismo e Commercio del Comune di Bologna Maria Grazia Santandrea, alla presenza dell’artista. La mostra è aperta dal 20 giugno all’8 luglio, dalle 10 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 18,30. (Nella foto, Mulo 1977, veglia funebre rom, che dura alcuni giorni per permettere almorto di essere ricordato con gloria e onore) Venerdì 22 giugno 07 - Ore 20. 00 Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 - Bologna Apertura ufficiale di “La Slovacchia incontra Bologna” Saluto dell’Ambasciatore della Repubblica Slovacca sig. Stanislav Vallo e dell’Assessore al Turismo e Commercio Maria Grazia Santandrea. “Dalibor Karvay, violino e Daniel Buranovský, pianoforte. ” Concerto di due giovani musicisti slovacchi di grande finezza e talento. Musiche di Mozart, Shostakovich, Chausson, Ravel, Paganini, Waxman. Dalibor Karvay (1985), giovane e dotato violinista, allievo al Conservatorio di Vienna del rinomato maestro russo Boris Kuschnir, ha vinto numerosi concorsi internazionali, ultimo il premio Fondazione Suzuki al concorso Fidelio-wettbewerb nel 2005. E´ invitato per concerti in tutto il mondo, in Europa, Asia, Nord Africa e Argentina. Ha collaborato con le Orchestre Sinfoniche della Radio di Berlino e della Radio Austriaca, l’English Chamber Orchestra, la Solistes européens Luxembourg, la Filarmonica Slovacca di Bratislava e la Filarmonica Ceca di Zlin. Daniel Buranovský (1964), uno dei più fini pianisti slovacchi, buon interprete di musica da camera e di duettistica strumentale e vocale, ha collaborato con quasi tutte le orchestre slovacche. Tiene regolarmente concerti sia in patria che in ambito internazionale, in Europa, Asia, Usa e Argentina. Insieme hanno suonato al concerto offerto al Quirinale dal Presidente slovacco nella sua visita di Stato a Roma del febbraio scorso. Sabato 23 giugno 07 - Ore 21. 30 I Giardini del Baraccano, Via Santo Stefano - Bologna “Concerto del complesso rom Diabolske husle. ^”. Musica rom, folk, world dell’Europa centro-orientale di grande energia e spettacolo L’orchestra Diabolske husle (Violino del diavolo) si è formata nel 1991 ed è stata premiata nel 2003 come migliore complesso mondiale di zimbalon. Diretta dal primo violino Ján Berky Mrenica, è composta da tre violini, due viole, violoncello, contrabbasso, clarinetto e dal bravissimo maestro Sarkozy, uno dei migliori zimbalon al mondo. Il loro vasto repertorio spazia dalla musica rom, al folk slovacco, ungherese, russo, rumeno e di matrice ebraica, fino alla musica classica, il musical, e l’operetta (danze ungheresi di Brahms, rapsodia ungherese di Liszt) etc. Le loro tournée hanno toccato Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Cina, Taiwan, Messico e, in Europa, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Grecia, Italia, Svizzera, Ungheria, Polonia, Austria, Olanda, Belgio e Francia. Tra i concerti di maggior prestigio quelli al Konzerthaus Berlin, alla Royal Opera House di Londra, alla Concert Hall di Melbourne ed alla Sala d’oro del Musikverein di Vienna. Domenica 24 giugno 07 - Ore 21. 00 Cineteca, Sala Cervi, Via Riva Reno 72, Bologna “Incontro con il regista slovacco Juraj Jakubisko e Franco Nero e proiezione del film “Arrivederci all’inferno, amici”, Cecoslovacchia-italia 1970-1990, 85 min. Presentazione della rassegna “Omaggio a Jakubisko”, da tenersi nel prossimo inverno, con il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, alla presenza del regista Jurai Jakubisko con l’attore Franco Nero, interprete di alcuni dei suoi film. Programma Conversazione con Jurai Jakubisko e Franco Nero. Proiezione di un documentario sull’ultimo lavoro Bathory, la più costosa produzione mai realizzata in territorio Ceco e Slovacco, ora in fase di post-produzione per la distribuzione nel prossimo autunno. Proiezione del film “Arrivederci all’inferno, amici” (Dovidenia v pekle, priatelia), Cecoslovacchia–italia 1970-1990, 85 min. Juraj Jakubisko è considerato il Fellini slovacco. Molto vicino al maestro di Rimini per stile, fantasia, ispirazione, è stato anche suo buon amico. Anche Jakubisko disegna e dipinge, con un personale stile visionario. E’ stato maestro di Emir Kusturica alla scuola di cinema di Praga. Ama definirsi l’ultimo autore “cecoslovacco”. Dovidenia v pekle, priatelia : "All´inizio degli anni ´50, guardavo il mondo con gli occhi di un adolescente e certe idee politiche mi riempivano di meraviglia. Arrivederci nell´inferno, amici racconta la storia di quell´epoca. Ho cominciato a girare durante la Primavera di Praga nel 1968, ma le conseguenze dell´occupazione sovietica mi hanno impedito di finire il film. Dopo vent´anni, l´inferno si è esaurito e sono riuscito a finire il lavoro oggi". (Juraj Jakubisko, 1990) . . |
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