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Notiziario Marketpress di
Venerdì 07 Settembre 2007 |
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RAVENNA SETTEMBRE DANTESCO DANTE: I PIACERI DEL CORPO E DELLA MENTE 16 - 25 SETTEMBRE 2007
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Gli Spettacoli: “La Selva Oscura” Visioni Apocalittiche nell’Inferno Dantesco. Domenica 16 Settembre Piazza San Francesco - ore 21. 00. Consulenza drammaturgia Errico Centofanti; Regia Stefano Artisunch; Costumi Rita Sansoni; Attori, acrobati, danzatori e allestimento Compagnia dei Folli; Con la partecipazione di Ivano Marescotti voce recitante. Lo spettacolo è l´avventuroso viaggio, condiviso con il pubblico, nell´inferno dantesco creato in suoni, luci, fuoco, musica e parole che danno vita ai personaggi di questa grande opera con tutta la loro carica di umanità e passionalità. Vari quadri si susseguono in una commistione armoniosa del teatro d´immagine di parola e di strada. La scenografia è costituita da un palco circolare dal quale emergono come da una scatola magica la figura di Dante, dei Diavoli, Caronte, le anime, Cerbero, Minosse, il conte Ugolino e molti altri personaggi del mondo dantesco. Le atmosfere musicali invadono la scena muovendo i sensi degli attori trampolisti, che reagiscono nelle coreografie evocando le Malebolgie. Le suggestioni di queste coreografie trasformeranno Piazza San Francesco nell´ Inferno Dantesco. Nel gran Finale, come in un grande concerto, l´incontro con Lucifero provocherà uno scatenamento di fuochi, da cui Dante riprenderà il suo viaggio nell´ascesa verso il Paradiso. “L’aiuola che ci fa tanto feroci” Idee e personaggi al tempo di Dante Sabato 22 Settembre Chiostri Classensi - ore 21. 00. "L’aiuola che ci fa tanto feroci" è lo spettacolo che va in scena Sabato 22 Settembre nel Chiostro della Biblioteca Classense. Scritto da Errico Centofanti e diretto da Andrea Vitali, coppia di autori ben nota al pubblico del tradizionale Settembre Dantesco, lo spettacolo propone una suggestiva galleria di "idee e personaggi del tempo di Dante", avvalendosi della prorompente personalità attoriale di Cosimo Cinieri e dell´apporto musicale dell´Ensemble Isis. Fin dal titolo, che è pari pari il verso 151 del canto 22 del Paradiso, lo spettacolo si basa, ovviamente, su un largo utilizzo di testi danteschi, sviluppando un affascinante intreccio tra alcuni dei più vertiginosi brani della Commedia e le suggestioni sonore offerte da quel prezioso deposito della musica medioevale che è il Llibre Vermell dell´Abbazia di Montserrat. Come tutti sanno, con l´espressione "L’aiuola che ci fa tanto feroci" Dante allude al nostro pianeta e alla drammatica condizione che in ogni angolo della terra vede gli uomini quotidianamente in competizione, tra loro e con tutto e tutti. La condizione umana di inesauribile conflittualità, che tuttora non appare troppo diversa rispetto al tempo di Dante, palpita con straordinario vigore artistico attraverso espressioni ormai proverbiali dell´universo dantesco, quali gli episodi del Conte Ugolino, di Paolo e Francesca, di Ulisse e così via. È proprio l´insieme di queste e tante altre popolarissime espressioni del genio dantesco che anima la tessitura dello spettacolo, proponendo al pubblico un contatto ravvicinato con alcuni dei momenti più emozionanti della Commedia, tutti accomunati da quella capacità di raffigurazione della contorta anima collettiva dell´umanità che Dante vede dibattersi nella "aiuola che ci fa tanto feroci". Cosimo Cinieri s´aggiunge alla prestigiosa serie di grandi attori che nel corso degli anni sono stati protagonisti delle serate del Settembre Dantesco. La sua solida esperienza di autore, attore regista gli ha procurato grandi successi nel teatro e una multiforme presenza nel cinema e in televisione, assicurandogli larga popolarità e incondizionata simpatia. Quanto all´Ensemble Isis, va ricordato che si tratta di una formazione specializzata nel campo della musica antica, spesso presente nelle maggiori manifestazioni musicali europee. “Magnificat” Cantavan tutti insieme ad una voce. Martedì 25 Settembre Basilica di San Francesco - ore 21. 00. Coro Gregoriano Mediae Aetatis Sodalicium Direttore Nino Albarosa. Prima, durante e dopo Dante, il canto gregoriano costituì, costituiva e costituirà l’asse portante, in musica, della santa liturgia. Prima, durante e dopo Dante, la venerazione verso Maria, Madre di Gesù e Madre di Dio costituì, costituiva e costituirà un aspetto essenziale della devozione e del culto della Chiesa. Dante, dunque, visse in un’epoca in cui tali realtà erano “comuni”: la bellezza di Maria, la bellezza del gregoriano. Ciò che a lui riuscì in sommo grado è di apporre il sigillo della poesia. Così Maria e il canto gregoriano, nell’ambito della sua creazione, rappresentano aspetti luminosi, contribuiscono a riprodurre in modo universale il mondo, la cultura, la pietà in cui egli si trovò a vivere. Il presente concerto in canto gregoriano, Magnificat, dedicato alla Vergine, intende costituire un omaggio al genio del Poeta. Gli Artisti: “La Selva Oscura” Ivano Marescotti Attore, autore e regista. Ivano Marescotti viene da Bagnacavallo, dove è nato nel 1946. Attore dal 1981, si dedica al teatro lavorando fra gli altri con Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Mario Martone, Marco Martinelli, Thierry Salmon, Armand Gatti, Santagata e Morganti, Giampiero Solari, Giorgio Gallione, Sergio Fantoni, Giorgio Albertazzi ecc. Nel 1989 incontra Silvio Soldini col film “l’aria serena dell’ovest”, e si dedica prevalentemente al cinema. Seguiranno una quarantina di film: da “il muro di Gomma” di Marco Risi a “Jhonny Stecchino” e “il Mostro” di Roberto Benigni, da “dichiarazioni d’amore” di Pupi Avati a “strane storie” di Sandro Baldoni a “Luna e l’altra” di Maurizio Nichetti, “la lingua del santo” di Mazzacurati, “Asini” e “delitto impossibile” di Antonello Grimaldi, ai film internazionali “Mario and the magicien” di Klaus M. Brandauer, in Germania, “Le chateau des olivier” Tv-movie di Nicolas Gessner in Francia, e lavorando con i premi Oscar Antony Minghella in “Talented Mr Ripley”, Ridey Scott in “Hannibal” e in “King Arthur” di Antoine Fuqua. Nel 1993-94 recupera il suo dialetto Romagnolo e torna al teatro con i testi del grande poeta Raffaello Baldini con “Zitti Tutti”, “Carta Canta”, “Furastìr” fino a scrivere, produrre e dirigere i suoi spettacoli come “Dante, un patàca” ispirato alla Divina Commedia, “Bagnacavàl”, una contaminazione tra il “basso” dialetto romagnolo e l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, “Il Silenzio Anatomico” su testo di Baldini, e “babe-lè” spettacolo internazionale coprodotto con la Comunità Europea. Nel 2002 il Comune di Conselice gli assegna in gestione la programmazione del Teatro Comunale dove, oltre garantire un Cartellone teatrale nazionale, progetta e produce i suoi spettacoli. Egli avrebbe l’ambizione, così, di piantare qualche nuova radice teatrale e poetica nel terreno fertile dell’Emilia Romagna. È Nastro D’argento 2004 per il cortometraggio “assicurazione sulla vita” di Carboni-modigliani Nel 2004 costituisce la sua nuova Società: Patàka S. R. L. Con la quale gestisce le proprie proposte culturali. Compagnia dei Folli Teatro di Piazza. Nata nel 1984, è un gruppo di giovani attori che si dedica al teatro di strada e d´immagine. Questa forma d´arte teatrale affonda le proprie radici nel Medioevo. In quel periodo le strade e le piazze delle città venivano animate e rallegrate dall´abilità e la fantasia di buffoni, menestrelli, istrioni, mimi, cantastorie, mangiafuoco e molti artisti tra i quali i "grallatores" ossia i trampolisti. La Compagnia dei Folli utilizzando i trampoli, il fuoco, attori-acrobati, musiche, fuochi pirotecnici, realizza spettacoli dando vita a storie e leggende senza tempo né confini. Negli ultimi anni di attività la Compagnia dei Folli è stata presente su tutto il territorio nazionale con ben 500 repliche dei propri spettacoli. Dal 1996 collabora con le Produzioni Teatrali Veneziane alla realizzazione dell´evento conclusivo del Carnevale di Venezia messo in scena in Piazza S. Marco. Nel 1998 ha partecipato alla tourneè "Da me a te" del cantautore Claudio Baglioni nelle date di Milano Stadio S. Siro con diretta su Raidue, Napoli Stadio S. Paolo, Palermo Stadio La Favorita. Nel 1999 ha partecipato alla manifestazione conclusiva per i festeggiamenti del Centenario della Fiat, alla inaugurazione della Fontana Maggiore di Perugia dopo i restauri e ad un progetto del Comune di Palermo per il reinserimento di ragazzi a rischio. Nel Luglio 2000 la Compagnia è stata impegnata a Grahamstown in Sud Africa nel "The arts Festival", il più importante festival artistico dell´emisfero australe. Nel Carnevale di Venezia 2001 oltre allo spettacolo di chiusura, ha effettuato il Volo dell´Angelo dal campanile di P. Zza S. Marco (un attore-acrobata si è calato con un cavo dal campanile alto più di 70 mt. ) ripristinando una tradizione del 1700. Dal 29/05/01 al 02/06/01 la Compagnia dei Folli ha partecipato in Algeria al festival "Festival Cuturel Europèen". Nel 2004 ha partecipato a Gorizia hai festeggiamenti per l´ingresso della Slovenia nell´Unione Europea, al concertone del primo maggio a Roma, Piazza San Giovanni con la cantante Linda davanti a 500. 000 persone, alla trasmissione in diretta su Raiuno "Una voce per Padre Pio" in prima serata, all´apertura del Festival Internazionale di teatro di Porto Sant´elpidio. “L’aiuola che ci fa tanto feroci” Cosimo Cinieri Attore, autore e regista, nato a Taranto nel 1938. Inizia la carriera in teatro nel ’64 con P. Aretino e con Euripide al Teatro Greco di Siracusa. Prosegue nelle “cantine romane” anche come autore (Onan, Chez Mignon, Domenico del Mare) e in performance di teatro di strada (Vietnam, Cristo al Cep, etc. ). Nel ’67 è protagonista nelle Diavolerie di Alessandro Fersen al Festival dei Due Mondi a Spoleto. Fin dagli inizi il suo percorso artistico è segnato dalla ricerca e dalla sperimentazione teatrale: si prova così nelle forme più diverse di spettacolo, spaziando dal teatro di strada ai `grandi palcoscenici. Nel solo 1965 si susseguono spettacoli come Aspettando Godot, Finale di partita, Atto senza parole, Zip, Lip, Vap di Scabia, La fantesca di Della Porta, Libere stanze di Lerici, tutti per la regia di Quartucci. Dal 1968 al ´72 realizza una serie di messe in scena di cui è anche autore; si ricordano titoli come Onan (1968), Domenico del mare (1968), Chez Mignot (1969), Alleluja Requiem (1970), San Sebastiano (1971, teatro di strada, in collaborazione con la coppia De Berardinis-peragallo), Vietnam (1972). Nel 1974 è sulle scene del Teatro Manzoni di Milano con Sade: libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della gendarmeria salentina di Bene, con il quale lavora anche nell´ Otello (1979), Premio Ubu per Jago. Dal 1978 dirige, con Irma Palazzo, la Compagnia Cinieri-palazzo, percorrendo tre strade parallele di ricerca: la teatralizzazione della poesia, la reinvenzione dei classici, la drammaturgia breve, con allestimenti come La Beat Generation, Show in versi (1978), Cosimo Cinieri è/o Macbeth di Shakespeare (1982-83), premiato col Biglietto d´oro a Taormina Arte ´85 per “il suo indiscutibile valore artistico”, e un repertorio di trenta atti unici dei più vari autori (Pinter, Schnitzler, Strindberg, E. De Filippo, García Lorca, Ionesco, Feydeau, Pirandello, Cechov e altri), che vanno in scena dal 1985 al 1989. Nell´ultimo decennio del Novecento, poesia e musica sono le protagoniste assolute degli spettacoli di Cinieri, come appare già dai titoli: Canzoniere italiano, Poesia in concerto (1991), García Lorca in flamenco (1993), Luoghi della memoria dei Sepolcri (1994), Giocar di versi, Café della voce (1996-97). Si muove in un repertorio di poesia vario, fuori del tempo e al di là delle mode, dove si può viaggiare a suon di banda negli 800 anni della lingua e della poesia italiana. (Canzoniere Italiano, con la Banda dei Carabinieri); o vivere una storia d´amore di 2. 500 anni nei versi di tutto il mondo, tra una fisarmonica ed un violoncello (Duetto d´amore); o, ancora, incontrare un cantastorie che snocciola, come un antico aedo tra due cetre, le storie, le pene, i tormenti e la beatitudine di monaci, prelati e papi abitanti della Divina Commedia (Dante racconta. ); o trovarsi in inferni metropolitani, periferici al seguito dei poeti beats, cavalcando ogni genere di musica (La beat generation); o ritrovarsi sotto la luna a guardare le immagini incantate, evocate dalla voce "infantile" di Garcìa Lorca, tra flamenco, chitarre e canti (Garcia Lorca in flamenco); ed altro ancora. Come voce recitante ha interpretato le opere musicali: "Silvia Simplex" e "Carteggio" di Francesco Pennisi; "Lighea" di Alessandro Sbordoni; "Histoire du soldat" di Stravinsky; "Egmont" di Beethoven. Nel Gennaio 2003, arriva a Raiuno per raccontare storie popolari, tra finzione e realtà, all´interno del programma Italia che vai. Negli ultimi anni ha interpretato La mandragola (regia di Missiroli), Giovanna d´Arco, Donna armata di L. Fontana. Alla sua attività teatrale alterna partecipazioni in produzioni cinematografiche, televisive e radiofoniche. Si dedica, inoltre, a stages di recitazione e psicotecnica. Nel cinema ha lavorato, tra gli altri, con Magni, Troisi, Fulci, Winspeare. Ensemble Isis Gruppo di musica antica: Alessandra Fiori voce, percussioni; Maria Luisa Baldassari voce, organo portativo, percussioni; Ursula Schaa voce, viella, ribeca; Pamela Monkobodzky voce, flauti dritti; Nozomi Shimizu voce, arpa, flauti dritti. Cinque musiciste, vari strumenti, diversi interessi e competenze: il Medioevo del pellegrinaggio popolare e la raffinata polifonia dell´Ars Nova, il Rinascimento delle Frottole e il canto estatico dei monasteri femminili: l´ensemble Isis nasce dall´incontro di diverse esperienze artistiche e dai diversi interessi musicali. Il nome, versione latina della dea egiziana Iside, e la scelta di una formazione interamente femminile, rimandano immediatamente al mondo della cultura femminile, quella cultura che, nel chiuso del chiostro o nella sala di una corte, tanti apporti ha dato alla musica. Tutte le componenti del gruppo hanno una lunga formazione ed esperienza artistica nazionale ed internazionale nel repertorio medioevale, rinascimentale e barocco, sia come soliste che come componenti o direttori di gruppi. Con questo ensemble si sono già esibite in numerose manifestazioni in Italia (Ravenna Festival, Bologna, Roma e festivals in Toscana e Lombardia) e all’estero (Lussemburgo, Germania, Grecia, Argentina), riscuotendo successi di pubblico e critica. L’ensemble ha al suo attivo numerose incisioni discografiche e la collaborazione con i più importanti direttori di musica antica. “Magnificat” Coro Gregoriano Mediæ Ætatis Sodalicium. Il Coro, con sede a Bologna, è stato fondato nel 1991 da studentesse di discipline umanistiche dell’Università degli Studi di Bologna. Svolge attività in Italia e all´estero si è esibito in Portogallo, Spagna, Lussemburgo, Francia, Belgio, Germania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Giappone. Ha conseguito il primo premio al Torneo Internazionale di Musica del 1997 in Roma, e, nel 2005, il primo premio, categoria canto monodico cristiano, al 53° Concorso Polifonico Internazionale "Guido d´Arezzo". Ha inciso per le etichette discografiche Calig, Audiovisivi San Paolo e Stradivarius. L’ensemble, composto di sole voci femminili, ambisce collegarsi, per concezione e stile, all´insegnamento di Dom Eugène Cardine, il grande gregorianista dell’Abbazia di Solesmes, professore per lunghi anni presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, cui va il merito storico di avere fondato ed elaborato, sotto il nome di "Semiologia Gregoriana", rivoluzionari criteri di indagine musicale ed interpretativa sulle antiche notazioni gregoriane. Coriste: Roberta Binotti, Maria Cristina Bonello, Anna Pia Capurso, Carla Cesari, Dina Cucchiaro, Francesca Provezza (solista), Anna Maria Rais (solista), Cinzia Romeo. Nino Albarosa Direttore. Ha compiuto studi letterari, musicali e musicologici. Si è formato nel canto gregoriano sotto il magistero di dom Eugène Cardine, il grande semiologo gregorianista solesmense, docente per lunghi anni al Pontificio Istituto di Musica Sacra. È professore ordinario di Paleografia musicale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università di Udine e professore associato di Canto gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra. È membro fondatore dell´Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano e attuale presidente della sezione italiana. Tiene corsi di canto gregoriano e seminari anche in altre sedi, nazionali e internazionali. Fra queste ultime: Spagna (Valle de los Caidos), Portogallo (Evora), Austria (Graz), Germania (Goslar), Russia (Mosca), Ucraina (Kiev). Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulle notazioni gregoriane e dirige la rivista scientifica Studi Gregoriani. Partecipa a convegni e congressi nazionali e internazionali. È anche attivo come musicista gregorianista dirigendo il coro Mediæ Ætatis Sodalicium e la Mulierum Schola Gregoriana del Pims. Soprattutto con il primo dei due cori ha tenuto numerosi concerti in Italia e all´estero (Italia, Austria, Belgio, Giappone, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Spagna e Russia). . . |
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