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Notiziario Marketpress di Venerdì 12 Ottobre 2007
 
   
  STAGIONE TURISTICA 2007: IN LIEVE RIPRESA LA DOMANDE NEI CAMPEGGI E NEI VILLAGGI TURISTICI

 
   
 

FAITA FederCamping ha svolto un’indagine a campione tra gli imprenditori di aziende turistico-ricettive all’aria aperta che ha evidenziato una situazione di lieve ripresa nella stagione appena conclusa. Dai dati raccolti emerge un contenuto aumento della domanda nel settore open air (campeggi e villaggi turistici). Si tratta di +1,5% degli arrivi e +0,5% delle presenze, in parziale contrasto col dato previsionale dello scorso giugno. Si stima, così, che l’offerta open air italiana, costituita da 1,3 milioni di posti letto per giorno in 2370 aziende, abbia avuto un incremento pari a 120mila nuovi arrivi che hanno fatto registrare 325mila presenze sulle 65 milioni attese. Un altro dato interessante riguarda proprio le presenze: mentre gli italiani hanno scelto la vacanza open air per un periodo assai breve di 3 o 4 notti contro i 4/6 del 2006, gli stranieri hanno soggiornato per circa 6 o 7 notti contro gli 8/10 dell’anno precedente. In pratica si sono dimezzati i rispettivi periodi medi di permanenza. La stagione 2007 ha, inoltre, evidenziato una netta frattura di mercato. Due le realtà emergenti: il Nord Italia che è riuscito a mantenere le posizioni dell’anno precedente se non addirittura a migliorarle, se pur di poco - significativo il caso del Veneto (+2%), del Lazio (+5%) o della Toscana e dell’Emilia Romagna (stazionarie) - ed il Sud Italia dove la situazione si è rivelata decisamente preoccupante in diverse regioni quali la Calabria, la Puglia e la Sardegna. In particolare, in Calabria ha giocato un ruolo sfavorevole l’assenza di infrastrutture adeguate e una viabilità disastrata che hanno portato a un calo delle presenze nell’ordine del 20%; mentre la Puglia è stata funestata dai numerosi incendi che hanno colpito l’area del Gargano con conseguenti danni di immagine per l’intera Regione (-20%). Rimane, pertanto un netto contrasto tra Nord e Sud a causa delle deficienze strutturali che penalizzano quest’ultimo. La Federazione ritiene che la situazione sia critica, se si considerano le perdite subite negli ultimi anni caratterizzati dalla tendenza negativa che dal 2002 mette in crisi un settore importante del comparto turistico nazionale. Occorre intervenire, incentivando gli investimenti strutturali, le politiche di promozione e di sviluppo dell’ospitalità, una maggiore competitività rispetto ai mercati emergenti e individuando nuovi segmenti di pubblico.

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