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Notiziario Marketpress di Martedì 08 Gennaio 2008
 
   
  ANISAP-FEDERLAZIO: LA REGIONE NON HA RISPETTATO GLI IMPEGNI PRESI CON I LABORATORI

 
   
  Roma, 8 gennaio 2008 - 2007 Dichiarazione Congiunta Del Presidente Di Federlazio Sanità Privata Claudia Melis E Del Presidente Di Anisap Lazio Vittorio Cavaceppi. “Abbiamo appena appreso che la Giunta Regionale del Lazio ha approvato questo pomeriggio (21 dicembre 2007) la delibera che elimina i laboratori privati accreditati nella Regione Lazio. Dopo aver diramato oggi stesso un comunicato stampa che esprimeva apprezzamento per le dichiarazioni rese ieri dal presidente Marrazzo, ci troviamo adesso a dover affermare esattamente il contrario, in quanto con l’odierna delibera viene confermato il contenuto della nota inviata il 17 dicembre dal Direttore regionale Alessandro Correani, artefice di tale Piano, e dunque la decisione della Regione di non rispettare il Preaccordo firmato il 3 ottobre u. S. E di adottare il Piano condiviso con il Ministero dell’Economia che elimina tutti i laboratori privati accreditati della Regione. Come noto, i laboratori privati accreditati avevano sospeso lo sciopero e ripreso l’assistenza gratuita sulla base di un Preaccordo che prevedeva il ripristino a partire dal 2008 dei tetti e tariffe del 2006, nonché l’elaborazione di un piano di una rete dei laboratori privati accreditati nell’ambito di un’apposita commissione con la partecipazione delle associazioni di categoria, dal momento che la delibera 418 del 2007 prevedeva l’approvazione di un piano di riorganizzazione ma per i soli laboratori pubblici. Ebbene, non solo l’Assessorato non ha intrapreso nei confronti del Ministero alcuna iniziativa per ripristinare i vecchi tetti e le vecchie tariffe - in ottemperanza a quanto stabilito dalla recente sentenza del Tar Lazio e riproponendo pertanto per il 2008 i tetti e tariffe del 2007 già dichiarati illegittimi da tale sentenza - ma addirittura ha taciuto sul fatto che già da luglio era stata nominata una commissione formata da soli laboratoristi di parte pubblica per elaborare il Piano di distruzione dei laboratori privati. L’assessorato si è dunque interamente sottratto agli impegni assunti con il Preaccordo e un’intera categoria ha ripreso l’assistenza senza garanzie di pagamento e di un futuro che non sia quello delineato nella sentenza dei giudici amministrativi. A questo punto le strutture private accreditate devono purtroppo constatare la totale inaffidabilità dell’attuale governo regionale e la necessità di dover agire in via giudiziaria. Verrà pertanto convocata nei prossimi giorni un’assemblea per valutare la ripresa dello sciopero, per fare eseguire coattivamente la sentenza del Tar, per predisporre le azioni per il risarcimento dei gravissimi danni provocati dall’adozione degli illegittimi provvedimenti nazionali e regionali, per dare mandato ai legali di predisporre un nuovo ricorso al Tar Lazio contro un Piano che prevede l’espropriazione di decenni di professionalità, la soppressione di migliaia di posti di lavoro e la negazione anche per il 2008 dell’assistenza sanitaria a milioni di cittadini del Lazio, e per agire dinanzi all’Antitrust affinché vengano finalmente rilevati quei costi spaventosi dell’assistenza sanitaria erogata dalle strutture pubbliche che la Giunta Regionale sta tacendo ai cittadini”. .  
   
 

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