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Notiziario Marketpress di
Martedì 08 Gennaio 2008 |
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PRESENTATA EURES T EURADRIA
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Trieste, 8 gennaio 2008 - "Da oggi, con Eures T Euradria, abbiamo uno strumento in più per una crescita equilibrata e regolata dell´occupazione nei nostri territori". L´assessore regionale al Lavoro, Formazione, Università e Ricerca Roberto Cosolini ha così sottolineato l´importanza dell´iniziativa che coinvolge il Friuli Venezia Giulia e le regioni slovene di Goriska, Obalnokaska e Notranjsko Karska, presentata 21 dicembre 2007 ad Area Science Park dal presidente di C. S. I. (Consiglio sindacale interregionale) Nord Est, Roberto Treu, nel corso di un incontro sulla "Libera circolazione dei lavoratori in un´Europa senza confini". "Eures T Euradria è una struttura della Commissione europea che ha il compito di assistere imprenditori e lavoratori nel creare occupazione e trovare nuovi posti di lavoro" ha detto Treu, definendola "una risposta concreta per la gestione della nuova fase dopo la caduta delle ultime barriere". Rapporti di lavoro, mobilità, sommerso: sono questi i temi al centro della nuova partnership transfrontaliera tra imprenditori, organizzazioni sindacali e servizi pubblici per l´impiego che, ha spiegato Treu, "lavoreranno assieme su progetti per la creazione di nuovi posti di lavoro". Un impegno importante, che si attua mentre "i dati Istat sul mondo del lavoro in Friuli Venezia Giulia si confermano positivi - ha dichiarato con soddisfazione Cosolini - e nel terzo trimestre 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, il tasso di crescita degli occupati in Friuli Venezia Giulia è aumentato del 3 per cento (oltre 15 mila occupati in più) risultando il più elevato di tutto il Nord Est". Dichiarando di condividere la preoccupazione delle forze sindacali per il lavoro sommerso che ancora interessa molti lavoratori sloveni impegnati in regione, Cosolini ha notato che comunque "una parte del lavoro transfrontaliero presenta caratteristiche che lo configurano come "lavoro accessorio". "Accade con i servizi alla famiglia e alcune prestazioni in agricoltura, brevissime e stagionali", ha detto l´assessore che ha proposto di "avviare in regione la sperimentazione di regole più flessibili in relazione al lavoro accessorio - dopo averne definito i limiti - in modo da non incoraggiare la sommersione delle prestazioni marginali". . |
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