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Notiziario Marketpress di
Martedì 08 Gennaio 2008 |
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PARI OPPORTUNITA’ : TEMPI DI VITA E DI LAVORO, UNA CONCILIAZIONE DIFFICILE UN DOCUMENTARIO-INCHIESTA DI 17 MINUTI PRESENTATO DALLA REGIONE TOSCANA
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Firenze, 8 gennaio 2008 - “ Io vorrei diventare un chirurgo e lavorare in un grande ospedale. Ma vorrei anche una grande famiglia e tanti bambini”, dice la ragazza. “Auguri!”, le risponde il ragazzo, sdraiato con lei e altri compagni di scuola su un prato, a scambiarsi sogni e progetti di fine liceo. E’ l’inizio di “Tempi di lavoro, tempi di vita: la conciliazione difficile”, un documentario-inchiesta prodotto dalla Regione e realizzato da Politelevision, per la regia di Fabrizio Todesco. 17 minuti, durante i quali si alternano frammenti di fiction girati con gli adolescenti, una serie di interviste messe in scena da attori di teatro, con testi estratti da una ricerca finanziata dall’Università di Firenze, e gli interventi di due docenti dell’Università di Firenze, Monica Pacini, Storia contemporanea, e Letizia Mencarini, Scienze sociali. Il documentario è stato presentato dall’assessore alle Pari opportunità Susanna Cenni, assieme alle due docenti universitarie. “Il 2007 è stato proclamato dalla Commissione Europea l’Anno delle pari opportunità per tutti – ricorda l’assessore Cenni – Come assessorato abbiamo voluto concentrare l’attenzione su due obiettivi principali: il contrasto e la lotta alla violenza sulle donne, e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Con questo documentario vogliamo puntare i riflettori sul problema e diffondere la cultura della conciliazione tra vita lavorativa e familiare, come strumento indispensabile per raggiungere un’effettiva parità tra donne e uomini”. Il documentario, riprodotto in 1. 000 copie, verrà distribuito a enti locali, scuole medie e superiori, Università di Firenze, Pisa e Siena, associazioni di categoria. E sarà trasmesso da 22 emittenti locali toscane. Nel panorama europeo le donne italiane hanno due pr! imati assoluti: la più bassa partecipazione al mercato del lavoro (il tasso di attività femminile è di poco superiore al 50%, ben lontano dai livelli finlandesi, danesi, olandesi, svedesi, oltre il 70%) e un bassissimo livello di fecondità (1,3 figli a testa, contro una media europea di 1,6). “Fecondità e occupazione femminile – dice l’assessore Cenni – sono più basse che altrove perché sono meno conciliabili tra loro”. Sulla conciliazione pesano tre ordini di fattori: la scarsità dei servizi all’infanzia, i fattori culturali (in Italia è più radicata che altrove l’idea che la donna debba occuparsi prima di tutto della famiglia e dei figli), un sistema di genere molto asimmetrico e di tipo prevalentemente tradizionale. Il documentario è stato presentato a conclusione della riunione del tavolo delle politiche di genere, che si è tenuta stamani, ! presieduta dall’assessore Susanna Cenni, e alla quale ha! nno part ecipato rappresentanti delle associazioni economiche, dei sindacati, degli organismi di parità. Al tavolo è stata discussa la prima bozza del documento relativo alla proposta di legge sulla cittadinanza di genere e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, e sono stati raccolti i primi contributi. “La legge – informa Susanna Cenni – verrà approvata dopo un confronto molto ampio con le donne e indicherà i principi a cui tutte le leggi e i diversi piani della Regione dovranno attenersi”. L’impegno della giunta è quello di presentare il documento preliminare in Consiglio a marzo. L’approvazione dovrebbe avvenire entro il 2008. Il film è un documentario-inchiesta della durata di 17 minuti, prodotto dalla Regione e realizzato da Politelevision, con la regia di Fabrizio Todesco. Riprodotto in 1. 000 copie, sarà distribuito a enti locali, scuole medie e superiori, Università di Firenze, Pisa e Siena, associazioni di categoria; e sarà trasmesso da 22 emittenti locali toscane. Nel film si alternano momenti di fiction girati con un gruppo di ragazzi, interviste messe in scena da attori di teatro, con testi estratti da una ricerca finanziata dall’Università di Firenze, e interventi di due docenti dell’Università di Firenze, Monica Pacini, Storia contemporanea, e Letizia Mencarini, Scienze sociali. Il film si apre con una inquadratura di esterni e un pezzetto di fiction, in cui un gruppo di adolescenti, ragazze e ragazzi, chiacchierano su un prato, parlando di aspirazioni di vita e ! dei propri progetti per la vita adulta. Al momento del loro in! gresso n el mondo degli adulti, le femmine non immaginano di andare incontro a discriminazioni di genere. E’ lo spunto a partire dal quale Monica Pacini analizza le trasformazioni di lungo periodo nella relazione donne-lavoro-famiglia: i molti ostacoli che sul piano giuridico si frapponevano tra uguaglianza formale ed effettiva sono oggi superati, ma le criticità restano, sia all’interno dei ruoli familiari, che nelle professioni, che nella rappresentanza politica. Letizia Mencarini osserva i primati delle donne italiane, tra bassa partecipazione al lavoro e scarsa fecondità. Analizza la relazione tra donne, mercato del lavoro e lavoro domestico, all’interno di un sistema di genere ancora troppo tradizionale. Le donne italiane hanno il record europeo per il carico familiare: oltre 5 ore al giorno in media contro le 3 e mezzo delle svedesi. Le donne italiane hanno il minore tempi libero in Europa: 4 ore al giorno. Gli uomini italiani dedicano al la! voro familiare il minor tempo di tutta Europa; il 23% degli uomini in coppia non dà neanche 10 minuti della propria giornata al lavoro familiare. Poi gli attori di una scuola di teatro fiorentina mettono in scena una serie di interviste estratte dal Focus Group “I rapporti di genere nell’ambito della coppia e la genitorialità”, realizzato dall’Università di Firenze. I testi, rigorosamente autentici, portano un contributo di testimonianze e riscontri di vita vissuta. Dalle interviste risulta che: la gestione del quotidiano è sempre un aspetto problematico della vita di coppia; i compiti domestici restano principalmente di competenza femminile e la collaborazione dei mariti non si traduce in una piena condivisione anche degli aspetti organizzativi; quello maschile, più che una vera e propria condivisione dei compiti e dei tempi, è un ‘aiuto’, quasi sempre limitato a precisi compiti, che s! pesso deve essere sollecitato; la piena sostituibilità ! tra i co niugi è, ed è considerata, un’eccezione; la situazione di asimmetria di compiti e tempi costringe le donne a rimanere comunque, loro malgrado, le ‘menti’ organizzatrici della casa, il ‘motore pensante’. In chiusura, troviamo di nuovo i giovani della fiction iniziale. Anche per loro si profila che sarà la gestione del quotidiano a porre la questione della condivisione dei ruoli. A conclusione, sui titoli che scorrono, una voce fuori campo enuncia le azioni positive svolte dalla Regione Toscana per intervenire e dare contributi concreti a risolvere il problema: l’attuazione di orari flessibili e part-time, l’incremento del numero di asili nido, il progetto Pari, per l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate, in particolare donne sopra i 45 anni, il Piano Regionale di sviluppo 2006-2010, che punta sulle donne e sulla loro partecipazione al mercato del lavoro come fattore di sviluppo di tutta la s! ocietà toscana. . |
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