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Notiziario Marketpress di
Venerdì 14 Luglio 2006 |
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VENETO / ZAIA: LE NOSTRE SPIAGGE PROMOSSE DAI TURISTI
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“Dopo la bocciatura di Veneto e Sicilia, per fortuna la Lombardia non ha il mare, altrimenti sarebbe toccato a lei. A buon intenditore poche parole…” è stato questo il commento del Vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia, all’assegnazione, avvenuta a fine giugno, da parte di Legambiente al Veneto della Bandiera nera 2006. “Le nostre spiagge sono tutte spiagge a 5 stelle e non è un caso se il Veneto è, dati alla mano, la prima regione turistica d’Italia –ha continuato Zaia– con oltre 56 milioni di presenze all’anno, registrate, di cui 30 milioni sono gli ospiti delle nostre spiagge. Questo significa che i turisti ci fanno visita e nessuno, credo, oserebbe definirli, per questo, sciocchi e sprovveduti. Come se non bastasse, la qualità di balneazione delle nostre acque è certificata anche dall’Adac, l’autorevole associazione degli automobilisti tedeschi, che annovera tra le sue fila 16 milioni di utenti e, ogni anno, viene a condurre verifiche in loco. Attaccare le coste venete accusandole di ‘frenesia di costruire’ tirando in ballo, tra le altre, il Mose di Venezia è, del resto, un’assurdità”. “Desidero, inoltre, far presente –ha aggiunto il Vicepresidente – che il Veneto è una regione a vocazione marinara. Lo è sempre stata, perciò, non c’è niente di male se cerca di dotare le proprie coste con strutture di diporto nautico per migliorare l’accesso al mare e per rendere più agevole l’attività a quanti abitano il litorale”. “Mi auguro –ha continuato Zaia– che, dopo il mio incontro di ieri a Roma con gli assessori regionali al turismo, si abbia il coraggio di procedere in tempi rapidi ad adottare il sistema cosiddetto di benchmarking, da me suggerito, e che consiste nel confrontare realtà simili sulla base di parametri comuni prestabiliti. Solo così si potrà avere una classifica stilata sulla base di regole chiare e condivise che sarà una foto puntuale del nostro territorio. Nel frattempo, invito tutti i turisti a venire a verificare con i propri occhi lo stato di salute delle nostre coste sono sicuro che nei loro giudizi sapranno essere molto più oggettivi di tante classifiche e ci premieranno, come hanno sempre fatto, tornando di anno in anno sempre più numerosi”. “Per quanto riguarda Legambiente –ha aggiunto il Vicepresidente– chiedo che renda pubblici i parametri utilizzati per compilare le loro classifiche, per verificarne di persona la consistenza e l’attendibilità. E mi auguro che la questione non sia liquidata con la solita frase fatta: “abbiamo attinto le informazioni dalle banche dati nazionali”. Deve essere chiara una cosa – ha concluso Zaia – la mia difesa non è di un referato, ma di un settore, quello del turismo, che fattura 12 miliardi di euro; uscite di questo tipo fanno cattiva informazione sulle nostre spiagge con conseguente danno alla nostra immagine a livello nazionale e internazionale. Del resto, è chiaro che, mentre i competitor internazionali si preoccupano di attirare i turisti nel loro Paese, noi facciamo di tutto per inviarglieli…”. . |
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