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Notiziario Marketpress di
Giovedì 09 Ottobre 2008 |
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LEGGE 194, FORMIGONI: PER I NOSTRI OSPEDALI NON CAMBIA NULLA QUELLA CHE LA CGIL CELEBRA E´ SOLO UNA VITTORIA DI PIRRO BRESCIANI: SEGUIAMO LA SCIENZA. PIU´ SOLDI ALLE NEONATOLOGIE
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Milano, 9 ottobre 2008 - "Non cambia nulla per le nostre Aziende Ospedaliere, che hanno da tempo incominciato a muoversi in questa direzione (aborto terapeutico non oltre la 22ma settimana, ndr. ) sulla base dei deliberati dei propri comitati etici e continueranno a farlo". Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia, Roberto Fomigoni, dopo la notizia, diffusa dalla Cgil, che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione contro la sentenza del Tar Lombardia di "sospensiva" delle linee di indirizzo sull´interruzione della gravidanza. "L´azione che come Regione Lombardia abbiamo intrapreso e continueremo a difendere - prosegue Formigoni - aveva ed ha lo scopo di fornire uno stimolo alla scienza medica ad andare avanti nella ricerca e di aprire un ulteriore spazio di modernizzazione al Paese. Conservatorismi e parrucconismi di vario tipo si sono opposti. E´ sorprendente che si sospendano linee di indirizzo, peraltro non vincolanti, che fotografano una realtà già evidente non solo alla gran parte del mondo sanitario lombardo ma anche ad altre parti del Paese". "L´ideologia - insiste Formigoni - si illude di aver vinto contro l´evidenza scientifica, che viene invocata solo quando fa comodo. E´ una vittoria di Pirro perché negli ospedali lombardi tutto continuerà secondo quanto ampiamente condiviso con i medici". "Il dibattito comunque - sottolinea Formigoni - non si ferma qui: la nostra azione e la realtà del progresso scientifico e di una cultura orientata alla vita lo faranno proseguire". "Le linee di indirizzo lombarde - gli fa eco l´assessore alla Sanità Bresciani - indicano infatti la soglia della 22ma settimana più tre giorni per l´aborto terapeutico, sulla base delle conoscenze scientifiche e cliniche e sulla base di quanto liberamente già praticato negli ospedali lombardi in seguito alle valutazione dei loro comitati etici". E fa notare, l´assessore, che la sentenza appare in contrasto anche con le linee guida emanate a suo tempo dal ministro Livia Turco sull´assistenza neonatale: anche lì si parlava di 22 settimane e tre giorni". "Regione Lombardia - conclude Bresciani - sta già destinando altre risorse alle neonatologie lombarde proprio per stimolare ulteriormente la ricerca applicata, che significa maggior tranquillità e sicurezza per le mamme e i loro bambini e maggiore speranza di vita". . |
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