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Notiziario Marketpress di
Lunedì 15 Dicembre 2008 |
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CHIUSA A VERONA PRIMA CONFERENZA REGIONALE SUL DIABETE INDIVIDUATI 7 PUNTI CARDINE DELL’ATTIVITA’ FUTURA
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Verona, 15 dicembre 2008 - Si è chiusa il 13 dicembre alla Gran Guardia di Verona la prima Conferenza Regionale sul diabete, organizzata dalla Regione del Veneto e dalla Commissione Regionale per le attività diabetologiche, alla quale hanno partecipato più di 150 operatori e professionisti del settore dibattendo le tematiche poste nell’attuale contesto socio sanitario dall’assistenza al paziente diabetico. “Si tratta di una conclusione estremamente positiva – ha detto l’Assessore alla Sanità della Regione Sandro Sandri – perché la qualità dei risultati raggiunti ci consente di annunciare che essi saranno la base di realizzazione di un Progetto Obbiettivo quinquennale che, una volta approvato dalla giunta regionale e superato il vaglio della V^ Commissione Consigliare costituirà le linee di programmazione per migliorare l’assistenza a tutti i pazienti affetti da questa patologia nella Regione del Veneto. Contiamo che esso possa vedere la luce entro l’estate 2009, per divenire uno strumento forte, in grado di dare risposte ai 170. 000 malati di diabete oggi esistenti e ai 20. 000 nuovi casi previsti ogni anno. E’ particolarmente significativo questo impegno della Regione – ha tenuto a sottolineare Sandri, perché il diabete è una malattia grave, gravemente invalidante, e portatrice di grandi problematiche anche sociali e all’interno della famiglia del malato: Intendiamo affrontarlo coinvolgendo tutti gli attori del sistema: le Società Scientifiche, le Associazioni di malati e del volontariato, tutta la medicina territoriale a partire dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta”. La sintesi dei lavori è stata effettuata, a chiusura della conferenza, dal Direttore Regionale della Programmazione Socio Sanitaria, Dr. Giampietro Rupolo. I punti cardine delle conclusioni della conferenza possono essere cosi riassunti: attivazione di un costante monitoraggio delle dimensioni del problema per adeguare la rete assistenziale; impegno a organizzare modelli di sistemi di cura diversi a seconda della complessità dei pazienti trattati , garantendo la continuità delle cure nel tempo; impegno a garantire omogenei standard di cure su tutto il territorio; individuazione all’interno del complesso sistema delle reti, di un network specificatamente dedicato all’assistenza ai pazienti in età pediatrica fortemente collegato con il sistema dei pediatri territoriali; individuazione di poli specialistici in grado di affrontare le complesse problematiche poste dai pazienti affetti da complicanze particolarmente impegnative,cosi come la necessità di individuare percorsi specifici di cura per le complicanze circolatorie agli arti inferiori, che spesso conducono questi pazienti a gravi interventi mutilativi (pazienti affetti da piede diabetico); impegno a sviluppare linee guida in grado di offrire uguali livelli di assistenza a tutta la popolazione diabetica della Regione del Veneto, unitamente all’impegno a verificare l’adeguatezza dell’assistenza farmaceutica; infine, impegno ad intervenire nella fase preventiva per ridurre la comparsa precoce del diabete, soprattutto giovanile, attraverso adeguate modalità informative ed educative da svilupparsi anche in collaborazione con le scuole per l’età giovanile. Le risultanze finali della conferenza tornano ora all’esame della Commissione per le Attività Diabetologiche, che avrà il compito di stendere, utilizzando gruppi di lavoro allargati, il documento finale del Progetto Obbiettivo da sottoporre all’attenzione della Giunta Regionale per la sua approvazione. . |
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