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Notiziario Marketpress di
Venerdì 30 Gennaio 2009 |
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TURISMO IN ALTO ADIGE STAGIONE ESTIVA 2008
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Nella stagione estiva 2008 (da maggio ad ottobre) sono stati registrati 3,1 milioni di arrivi e 16,5 milioni di presenze. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, questi dati presentano un aumento dello 0,4% negli arrivi ed una diminuzione dello 0,8% nelle presenze. A partire dalla stagione estiva 1997 il numero di turisti è risultato in continua crescita, raggiungendo nel 2008 un nuovo record. Le presenze, invece, hanno subito uno scostamento rispetto al valore massimo di circa 17 milioni raggiunto nel 1995. Le diminuzioni più consistenti dei dati turistici si sono registrate a giugno, con un -10,5% negli arrivi ed un -10,1% nelle presenze. Queste variazioni sono tuttavia state compensate dai dati del mese di maggio, il quale ha fatto registrate un aumento del 22,2% negli arrivi e del 19,0% nelle presenze. Allo stesso modo si è assistito ad una compensazione fra luglio e agosto: il primo mese ha segnalato un -1,1% negli arrivi ed un +2,2% nelle presenze, il secondo un +7,6% negli arrivi ed un -1,3% nelle presenze. I mesi di settembre ed ottobre, con una diminuzione del 5,5% e dell’1,5% nelle presenze rispetto all’anno precedente, hanno invece causato una chiusura negativa del bilancio turistico. Nella stagione estiva 2008 la permanenza media dei turisti è stata pari a 5,3 giorni. Rispetto all’anno precedente essa è diminuita di 0,1 giorni. Il 94,1% delle presenze complessive rilevate nella stagione estiva 2008 va attribuito agli ospiti provenienti dall’Unione Europea, il 5,1% agli altri stati europei non aderenti all’Ue e la minor parte (0,8%) appartiene ai turisti provenienti dai rimanenti paesi. I turisti germanici (50,5%) ed italiani (35,0%) rappresentano circa l’85% della domanda turistica. Seguono, con una quota del 4,5% sul totale delle presenze, i turisti provenienti dalla Svizzera, dal Benelux con il 3,2% e dall’Austria con il 3,0%. Dall’analisi dettagliata dei paesi di provenienza emerge che tutti i principali mercati hanno segnalato uno sviluppo negativo rispetto alla stagione estiva 2007: le presenze dei turisti germanici sono diminuite dello 0,7%, quelle dei turisti interni dell’1,2%. Un calo del 2,4% si è verificato fra le presenze svizzere, mentre quelle austriache sono diminuite dello 0,6%. Fra i principali mercati, soltanto i paesi del Benelux hanno realizzato un bilancio positivo, grazie ad un aumento del 3,7% nelle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nella stagione estiva 2008, il 78,4% delle presenze complessive è stato rilevato negli esercizi alberghieri, i quali hanno subito una contrazione dello 0,7% rispetto alla stagione estiva 2007. Gli esercizi alberghieri ad una, due e tre stelle hanno risentito di un calo del 13,1%, 6,2% ed 1,1%. Neanche i risultati positivi registrati dagli esercizi a 4-5 stelle e dai residence (+6,9% e +0,4% rispetto al 2007) sono riusciti a compensare l’andamento negativo affrontato nelle categorie sopraindicate. Gli esercizi extralberghieri hanno raccolto il 21,6% delle presenze, segnalando una diminuzione dell’1,2%. Soltanto gli esercizi agrituristici hanno raggiunto un risultato positivo, con un aumento del 4,8% nelle presenze rispetto alla stagione estiva 2007. Negli esercizi extralberghieri la permanenza media è stata di 6,2 giorni, superiore di circa un giorno rispetto alla durata del soggiorno medio negli esercizi alberghieri. Per analizzare la rilevanza del comparto turistico in Alto Adige viene utilizzato l’indice di intensità turistica, dato dal rapporto tra il numero di presenze registrato nella stagione estiva e la popolazione residente in provincia di Bolzano, moltiplicato per i 184 giorni del periodo di rilevazione. L’intensità turistica media deri vante da tale calcolo risulta pari a 18,3 presenze giornaliere ogni 100 abitanti. Analogamente al 2007, il comune che presenta la maggiore intensità turistica è Scena, con mediamente 161,5 presenze giornaliere ogni 100 abitanti. Seguono i comuni di Tirolo (141,5) e Corvara (124,2). Ad una certa distanza, al quarto e quinto posto, si trovano i comuni di Sesto (99,4) ed Avelengo (94,4). L’indice di utilizzazione dei posti letto mette in relazione i risultati in termini di presenze e le potenzialità massime degli esercizi ricettivi, permettendo di verificare il raggiungimento dell’equilibrio tra offerta ricettiva e domanda turistica. L’indice lordo viene calcolato su tutti i giorni del periodo estivo, mentre l’indice netto solo sul numero di giornate di apertura effettiva di ogni singolo esercizio ricettivo. Nella stagione estiva 2008 l’indice lordo è risultato pari al 40,8%, quello netto al 61,2%. Negli esercizi ricettivi alberghieri è stato registrato un indice lordo del 46,5% e un indice netto del 64,1%. Negli esercizi ricettivi extralberghieri i valori si attestano rispettivamente al 28,3% e al 52,8%. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente entrambi gli indici risultano in calo per tutte le categorie d’esercizio analizzate. L’unica eccezione è rappresentata dagli esercizi agrituristici, nei quali l’utilizzazione lorda è passata dal 31,8% del 2007 al 32,7% nel 2008, mentre l’utilizzazione netta è cresciuta dal 59,8% al 61,4%. Rispetto alle altre comunità comprensoriali, il Burgraviato si è garantito il miglior equilibrio tra offerta ricettiva e domanda turistica, con un’utilizzazione lorda del 61,4% e netta del 73,0%. La stessa comunità comprensoriale ha segnalato la minore differenza tra i due tipi di indici (18,9%). Ciò segnala una richiesta turistica quasi costante durante tutto il semestre estivo. . |
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