Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Giovedì 21 Maggio 1998
 
   
  LA CONFERENZA RABBINICA EUROPEA.16 MILIONI GLI EBREI NEL MONDO

 
   
  Milano - 21 maggio 1998 - I problemi dell´ebraismo contemporaneo, in particolare quello dell´osservanza delle regole alimentari (kasheruth),quello delle conversioni all´ebraismo, le competenze dei tribunali rabbinici e i rapporti tra laici e religiosi all´interno delle comunità ebraiche, sono stati al centro del dibattito alla 21ma Conferenza dei Rabbini d´Europa, svoltasi all´Hotel Quark di Milano I 120 rabbini convenuti da 24 Paesi ( di cui 35 dall´ex Urss) hanno anche esaminato il problema dei rapporti tra popolazione ebraica e mondo politico nei vari Stati e in generale delle relazioni tra politica e religione. Circa le regole alimentari si sta esaminando la possibile creazione di un "marchio unico europeo" che contraddistingua su tutto il territorio i cibi permessi agli ebrei osservanti. Particolare attenzione è stata riservata alle vicissitudini degli ebrei nell´ex Urss che, dopo le secolari persecuzioni, solo da pochi anni possono emigrare, soprattutto verso Israele. Le poche centinaia di migliaia rimaste (circa 700. 000 in Russia,600. 000 in Ucraina e poche altre centinaia di migliaia altrove) sono soprattutto anziani e sopravvivono in condizioni molto precarie, tuttora in pericolo per via delle correnti politiche nazionalistiche e per il persistente antisemitismo nella popolazione e nella Chiesa Ortodossa: accusati di essere pro capitalismo durante il regime comunista e dopo le "purghe" di Stalin, ora sono tacciati di essere stati comunisti e, tra l´altro, aleggia l´accusa di "assassinio rituale" per l´uccisione dello Zar Nicola Ii e della sua famiglia: nella squadra che effettuò le esecuzioni a Ekaterinenburg vi era anche un ebreo. Tra i problemi discussi dai rabbini pure quello della caduta della moralità e quello demografico :"Laddove Hitler e Stalin non riuscirono ad annientare gli ebrei ha detto il presidente della Conferenza Lord Yaakobowitz sono gli ebrei stessi che si stanno annientando con la dissoluzione delle famiglie, le scarse nascite, i divorzi, gli aborti". (L´aborto è consentito solo a scopo terapeutico per salvare le madri in pericolo di vita ma, ad esempio, in Israele si sono avuti 2 milioni di aborti pochi dei quali per scopi terapeutici). Così, il numero degli ebrei nel mondo, piuttosto esiguo anche prima della Shoa (6 milioni di eliminati) è in continuo calo: oggi non sono più di 16 milioni in tutto il mondo, di cui meno di 5 milioni negli Usa (erano 6 milioni alcuni decenni fa). In Polonia ne sono rimasti 5000. In Italia sono circa 30. 000,di cui 15. 000 a Roma, 10. 000 a Milano (soprattutto di origine libica, siriana, egiziana e di altri paesi del Medio Oriente) e pochissimi altrove. Particolare attenzione nel corso della Conferenza è stata data anche alle relazioni con Israele e con l´Unione Europea. Inoltre, è stato trattato il problema della formazione dei rabbini. Per gli ebrei non esiste alcuna autorità religiosa "centrale" (tipo, ad esempio, il Papato per i cattolici). Esistono tuttavia dei rabbini capi per le comunità nazionali o locali più numerose. I rabbini sono nominati dai consigli delle comunità, a loro volta eletti dai componenti delle comunità stesse. Le funzioni rabbiniche vengono esercitate autonomamente ed è appunto uno degli obiettivi della Conferenza, fondata nel 1957, quello di concordare indirizzi comuni sui problemi pratici per la vita religiosa dei fedeli. La precedente Conferenza, che è biennale, si era svolta a Londra nel 1996. Alla riunione, presieduta dal rabbino londinese Yaakobowitz, hanno partecipato anche il rabbino capo di Francia Yoseph Sitruk, quello di Mosca Pinchas Goldschemeidt, il rabbino capo di Basilea, Meir Levinger, il rabbino capo d´Israele Meir Lau, il direttore generale della Conferenza,mosche Rose, il rabbino capo della Comunità ebraica di Milano Giuseppe Laras. Presenti anche rappresentanti del Ministero Israeliano per gli Affari religiosi. Ospite d´onore il deputato russo Mikhail Yuriev, vice presidente della Duma. Il rabbino Laras ha dichiarato che la Conferenza "si è svolta secondo le linee della ricerca dell´unità con toni di responsabilità e rispetto per le diverse situazioni esistenti nelle comunità ebraiche d´Europa ". .  
   
 

<<BACK