QUOTIDIANO DI: New & Net Economy, Finanza, Politica,Tecnologia, E-business, Turismatica ed Attualità

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MARTEDI'
27 FEBBRAIO 2001

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EURO: POCO PIÙ DI 300 GIORNI ALL'ORA X. IL RUOLO STRATEGICO DELLE BANCHE NEL SUCCESSO DELLA NUOVA VALUTA EUROPEA UN RAPPORTO DI IBM DELINEA LE STRATEGIE E I PERCORSI PER LA GESTIONE OTTIMALE DELLA TRANSIZIONE ALLA MONETA UNICA

Segrate, 27 febbraio 2001 - L'introduzione dell'Euro, la moneta unica europea, che avverrà ufficialmente l'1 gennaio 2002, non ha precedenti per il volume di denaro coinvolto: saranno coniati 50,26 miliardi di monete e stampati 14,5 miliardi di banconote. Ibm mette a disposizione un rapporto dal titolo: "Managing the Introduction of Euro Notes and Coins. It's more than small change", che, attraverso l'analisi delle diverse procedure, fornisce molte informazioni di base. Dall'avvio del piano per l'introduzione della nuova moneta, Ibm, grazie ai propri consulenti, ha aiutato oltre 500 grandi imprese europee tra cui molte istituzioni finanziarie. Il rapporto evidenzia, inoltre, l'approccio di project management di Ibm a supporto dei clienti nelle fasi di change-over, in particolare nei settori del credito e della distribuzione. "La transizione verso la nuova moneta unica ha creato per gli istituti di credito, la necessità di sviluppare nuove competenze nell'ambito del project e del risk management" ha dichiarato Filippo D'Arpa, Country Euro Representative, Ibm Italia. "Questo tipo di evento non ammette possibilità di errore, e, anche se il cambiamento di valuta è stato percepito principalmente come problema logistico, in pratica il numero delle attività coinvolte lo ha reso un progetto molto complesso con un certo numero di potenziali rischi. Lo scopo del nostro studio è quello di condividere le migliori competenze e procedure, per contribuire a semplificare il percorso" ha continuato D'Arpa. Entro il 2002 gli istituti bancari sono tenuti non solo a gestire la conversione della valuta, ma anche a trasformare tutti i conti dei clienti in Euro, provvedendo contemporaneamente a diffondere un programma di comunicazione e di informazione agli utenti. "Riteniamo che il progetto di conversione all'Euro, compresa l'introduzione effettiva della moneta unica, abbia un grado di complessità superiore del 50% rispetto a qualsiasi altro programma finora intrapreso." ha affermato Flavio Ramella, capo del progetto Euro di Banca Intesa, Italia. Il rapporto completo è consultabile all'indirizzo http://www.ibm.com/industries/financialservices  o all'indirizzo http://www.ibm.com/euro 

LA COMMISSIONE EUROPEA INTENSIFICA IL PROPRIO SOSTEGNO ALLE IMPRESE
Bruxelles 27 febbraio 2001 - La Commissione europea ha preso una serie di provvedimenti volti ad assicurare maggiore visibilità ed efficacia ai servizi di assistenza a disposizione delle imprese. Sarà realizzata una piattaforma comune a tutte le reti ed ai servizi correlati, in modo da garantire assistenza all'impresa "fino a farle trovare la risposta o la soluzione giusta al problema da risolvere". In precedenza le imprese avevano avuto difficoltà a discernere la vera natura delle reti e dei vari servizi che esse offrivano. Tali provvedimenti mirano anche a garantire un approccio più integrato alla promozione ed alla comprensione di detti servizi. "L'obiettivo sarà di migliorare il contesto imprenditoriale a favore delle aziende europee, stimolare l'imprenditorialità nell'Unione europea ed offrire maggiore efficienza nella gestione", ha dichiarato la Commissione europea. I servizi direttamente interessati da tale iniziativa sono i seguenti: i Centri Euro-Info (Cei), che offrono informazioni, consulenza ed assistenza alle imprese dell'Ue e dell'Europa centrale in merito all'accesso ai programmi ed alle iniziative comunitarie; i Centri relais d'innovazione (Irc), che assistono le imprese nel trasferimento di tecnologie innovative in tutta l'Europa; le Organizzazioni per la promozione delle tecnologie energetiche (Opet), volte a diffondere i risultati delle tecnologie nuove ed innovative nel settore delle energie rinnovabili; i Centri europei d'informazione per le aziende (Ebic), che assistono le imprese nell'accesso ai mercati asiatici, e i Coopeco ed Eurocentro, che agevolano la cooperazione e gli investimenti nell'America latina.

NUOVO NUMERO DELLA NEWSLETTER TESORO NEWS "SPECIALE G7"
Roma, 27 febbraio 2001 - Sul nuovo numero della newsletter Tesoro news, disponibile da oggi sul sito www.tesoro.it, viene proposto uno "Speciale G7" dedicato ad alcuni dei temi più importanti dibattuti nel corso dell'incontro dei ministri finanziari, tenutosi a Palermo lo scorso 17 febbraio. In un articolo viene illustrata la proposta ufficiale del governo italiano volta a combattere la povertà nella direzione di superare la sola iniziativa di cancellazione del debito ai paesi poveri, che ha riscosso ampio consenso nella riunione di Palermo e che sarà al centro della sezione del G8 di Genova dedicata a questi temi. L'obiettivo è quello di mettere in campo un complesso di interventi che si rinforzino a vicenda, con effetti moltiplicativi per la crescita e la riduzione della povertà e si basa su tre pilastri: commercio, investimenti, assistenza nei settori sociali. Nel settore commerciale si propone la liberalizzazione dell'accesso ai mercati dei paesi industriali per le esportazioni dei paesi più poveri, ostacolate dalle barriere protezionistiche che i paesi ricchi impongono nei loro confronti. L'apertura dei mercati promuoverebbe un aumento di circa il 14% delle esportazioni complessive dei paesi poveri con un effetto favorevole sulla crescita mondiale. Per quanto riguarda gli investimenti, l'iniziativa italiana intende sostenere gli sforzi dei paesi poveri per creare un ambiente favorevole all'afflusso di capitali a lungo termine destinati ad usi produttivi, nonché agevolare il trasferimento tecnologico adattando le regole per la proprietà intellettuale. Infine, viene sottolineata la necessità di aumentare le risorse destinate ai settori sociali, alla sanità e all'educazione per la riqualificazione del capitale umano, favorendo associazioni e partenariato con il settore privato per moltiplicare le entrate da destinare a questi scopi. Il Ministro del Tesoro, Vincenzo Visco, è stato invitato dal governo inglese a illustrare i contenuti della proposta italiana ad un convegno organizzato oggi a Londra sui provvedimenti da adottare a favore dei bambini poveri nei paesi in via di sviluppo. Il discorso che il Ministro Visco terrà a Londra sarà disponibile sul sito del Tesoro a partire dalle 16.

ACCORDO MEDIOBANCA - VNESHECONOMBANK - PROGRAMMA ITALIANO DI INVESTIMENTI INDUSTRIALI IN RUSSIA
Milano, 27 febbraio 2001 - Mediobanca e Vnesheconombank, dando seguito al memorandum of understanding firmato a Milano il 6 giugno 2000, hanno identificato 5 progetti industriali nei settori petrolchimico, dei trasporti per l'esportazione di prodotti chimici russi, di produzione di vetro float, di produzione di contenitori in vetro e di produzione di fogli di alluminio; i progetti sono stati individuati da un Joint Working Group con la partecipazione di Sace, Simest e Bers e riguardano un ammontare complessivo di investimenti di circa 275 milioni di Usd. Relativamente a tali progetti Mediobanca e Vnesheconombank hanno confermato la loro disponibilità a compiere appropriati studi di fattibilità ed è stato fissato un secondo incontro del Joint Working Group da tenersi a Mosca entro il prossimo mese di Marzo.

VENERDÌ 23 FEBBRAIO, ALCUNE NUOVE IMPRESE GENOVESI HANNO PRESENTATO LE PROPRIE IDEE DI BUSINESS DURANTE LA SECONDA RIUNIONE DI GENOVA START UP
Genova, 26 febbraio 2001- Venerdì 23 febbraio presso l¹associazione degli industriali, una platea di più di 60 persone, tra venture capitalist e imprenditori, ha ascoltato con interesse gli interventi di LigurCapital e delle aziende presenti. Marco Bernocchi ha presentato le attività e gli obiettivi per lo sviluppo regionale di Ligurcapital, società di Venture Capital che dal 1989 rappresenta capitale pubblico e privato e che gestisce, con criteri imprenditoriali, fondi propri ed altri affidati dalla Regione Liguria e dall¹Unione Europea per la capitalizzazione e lo sviluppo dell¹impresa ligure. Un esempio di impresa ligure in evoluzione verso Internet è Primocanale, rappresentata da Maurizio Rossi, che ha sottolineato l¹importanza della net economy anche per la televisione, illustrando brevemente le prossime strategie del gruppo che prevedono anche l¹utilizzo integrato delle tecnologie satellitari e internet. L¹importanza dell¹informazione e dei contenuti nella new economy è stata messa in risalto da Mario Bottaro, già vice direttore del Secolo XIX, nella presentazione della sua Red@zione, società di servizi multimediali per l¹informazione. Red@zione si propone di gestire i contenuti sia per la comunicazione tradizionale, sia per i new media. Legata all¹ambiente marittimo, protagonista dell¹economia ligure, è la proposta della società Men Group Marketing & Engineering, presentata da Carlo Vampi, ha esposto il progetto MSR, un sistema di controllo da installare sui container per rilevare, registrare e comunicare la posizione geografica, lo stato del contenuto, eventuali danni ed effrazioni. La Men Group offre la cessione esclusiva dell'uso del brevetto e la consulenza tecnica e commerciale per lo sviluppo e la vendita del sistema. Ultima start up a presentarsi è stata Fsc Consulting, società di consulenza informatica che ha come obiettivo strategico quello di soddisfare i bisogni dei clienti offrendo soluzioni integrate e consulenze nel campo dell'information technology. Gli ottimi risultati della scorsa riunione - tutte le start up presentate il 19 Gennaio sono state contattate da investitori - e il successo del secondo appuntamento dell¹iniziativa hanno dimostrato che a Genova non mancavano le idee e le risorse, ma soltanto le occasioni per farle incontrare.

CONGIUNTURA NORD-EST A CURA DEL SETTORE STUDI BANCARI DI BANCA INTESA E DI RICERCHE PER L'ECONOMIA E LA FINANZA (REF.)
Milano, 27 febbraio 2001 - Nord-Est: cresce la domanda di lavoro scarseggia l'offerta - Nel 2000 la domanda di lavoro nel Nord-Est ha registrato il tasso di crescita più alto fra le macroaree italiane. La dinamica è stata sostenuta dalla crescita dei posti di lavoro nel terziario e nel settore delle costruzioni; l'occupazione agricola è diminuita del 6.4 per cento, mentre marginale è stata la flessione nell'industria in senso stretto (-0.2 per cento). Il profilo in corso d'anno mostra inoltre che la crescita dell'occupazione si è notevolmente accentuata nel secondo semestre, a seguito anche dei nuovi progressi registrati dall'industria in senso stretto. Tale tendenza, secondo quanto anticipato dagli stessi imprenditori industriali del Nord-Est nell'inchiesta Isae di fine 2000, dovrebbe proseguire nei primi mesi di quest'anno. · A fronte di una forte accelerazione della domanda di lavoro, dal lato dell'offerta emergono evidenti segnali di difficoltà, alla luce del fatto che i ben noti fattori demografici stanno influenzando negativamente la dinamica della popolazione in età lavorativa. I tassi di attività del Nord-Est sono inoltre i più elevati di quelli medi nazionali, superiori anche a quelli del Nord-Ovest, sia per quanto riguarda la componente maschile che quella femminile, anche nelle classi di età più giovani. Le persone in cerca di lavoro sono diminuite del 14.5 per cento e il tasso disoccupazione si è attestato al 3.8 per cento. Questi risultati sottolineano che l'area soffre di una notevole scarsità di offerta di lavoro potenziale. Le possibilità di crescita della forza lavoro dipendono sia da un ulteriore aumento della partecipazione al mercato del lavoro - i tassi di attività pur elevati in quest'area sono ancora inferiori a quelli medi europei - sia dai flussi di immigrazione soprattutto per quelle mansioni che non costituiscono più un'opportunità di lavoro per la popolazione giovanile locale. · L'aumento del 2.3 per cento registrato dall'occupazione del Nord-Est nel 2000, è la media di tassi di crescita regionali sensibilmente diversi tra loro. Si passa infatti da un incremento dell'1.4 per cento del Friuli V.G., all'1.8 dell'Emilia Romagna, al 2.8 del Veneto e al 3 del Trentino A.A. Come era già emerso negli anni precedenti, anche nel 2000 il Friuli V.G. è la regione che totalizza il minor tasso di crescita dell'occupazione nell'area, inferiore anche a quanto realizzato nella media nazionale. In questa regione, la minor crescita della domanda di lavoro è riconducibile soprattutto alla forte contrazione di addetti in agricoltura (-27.5 per cento) e alla flessione nell'industria manifatturiera. Quest'ultimo settore, per la prima volta nel corso degli ultimi sei anni, ha accusato una flessione anche in Veneto, mentre ha fornito un contributo positivo alla dinamica dell'occupazione in Trentino A.A. e in Emilia Romagna. La crescita dell'attività industriale nel Nord-Est è ancora poco vivace - La fase di crescita dell'attività industriale nell'area del Nord-Est continua a manifestarsi in lieve indebolimento, così come già accennato in precedenza. L'indicatore coincidente, che aggiorna la situazione del ciclo di produzione industriale dell'area fino a dicembre, segnala, infatti, un ulteriore slittamento verso il basso. Inoltre, fino a marzo anche il leading indicator conserva un segno analogo e non trasmette quindi segnali di recupero. L'andamento in decelerazione è influenzato in particolare dal clima di fiducia degli imprenditori, che appare meno ottimistico, sebbene ancora favorevole. Le inchieste compiute dall'Isae presso le imprese segnalano in particolare un peggioramento degli ordini e ad una flessione delle aspettative sulla produzione; è necessario però sottolineare che la riduzione delle risposte di "aumento" (degli ordini, delle attese di produzione e della tendenza dell'economia) è originata soprattutto da un incremento delle risposte che indicano "stazionarietà", piuttosto che da un aumento delle risposte di "diminuzione". Lo scenario che si delinea è quindi di assestamento e di sostanziale stabilità del contesto economico. Infine, cominciano a manifestarsi gli effetti positivi sulla competitività derivanti dall'indebolimento dell'euro, realizzatosi nel corso del 2000, il cui impatto sul ciclo dovrebbe continuare ad evidenziarsi anche nei prossimi mesi.

RISULTATO DI GESTIONE A 2.432 MILIARDI DI LIRE; UTILE NETTO A 1.046 MILIARDI; RETURN ON EQUITY AL 34.9%; COST INCOME RATIO AL 46.6%. COSI' CREDITO ITALIANO CHIUDE IL BILANCIO 2000
Milano, 27 febbraio 2001 -Il Consiglio d'Amministrazione del Credito Italiano ha approvato oggi la Relazione di Bilancio 2000 che riflette l'attività della banca del Gruppo UniCredito Italiano scorporata dalla Capogruppo lo scorso gennaio. Non sono pertanto possibili raffronti con l'anno precedente (quando la banca era una Divisione all'interno della Capogruppo), ma i risultati economici dell'esercizio 2000 hanno largamente superato gli obiettivi previsti a budget, confermando da un lato le capacità reddituali della banca, dall'altro il successo della completa "divisionalizzazione" delle aree di business portata a compimento in contemporanea con lo scorporo dalla Capogruppo e con un rilevante processo di rinnovamento delle strutture direttive centrali e periferiche. In sintesi si segnalano i seguenti dati: Utile netto 1.046 miliardi di lire, sul quale hanno inciso componenti straordinarie per soli 9 miliardi. Return on Equity 34.9%. Tax Rate le imposte hanno inciso per 855 miliardi con un tax rate del 47% per le sole imposte di competenza dell'esercizio, che scende al 45% se si tiene conto dell'incidenza della fiscalità anticipata. Risultato lordo di gestione 2.432 miliardi di lire. Margine di intermediazione 4.554 miliardi, costituito per il 48.7% dal margine d'interesse e per il 51.3% da ricavi da servizi, in gran parte commissioni nette (42%). Ricavi gestionali dei Canali 4.147 miliardi con una crescita gestionale del 16.3% rispetto all'anno precedente, così suddivisi: retail 2970 miliardi pari al 71.6%; corporate 915 miliardi pari al 22.1%; private banking 262 miliardi pari al 6.3%. Raccolta il volume complessivo (clientela più titoli) è cresciuto del 2.2% ma la quota di mercato è scesa dal 4.08 al 3.73% a causa della flessione della raccolta diretta anche per effetto della contrazione delle operazioni P.C.T. Impieghi prevalentemente a causa del minore ricorso ad operazioni di pronti contro termine, sono diminuiti del 14.4% e la quota di mercato al netto delle sofferenze e dei P.C.T., scende da 3.60 a 3.43%. Gli impieghi verso la clientela (al netto delle sofferenze e dei P.C.T.) hanno registrato un incremento del'8.1%. Rapporto sofferenze lorde su crediti si colloca al 3.63% contro 4.39 di inizio periodo, e si confronta con il 6.09% del sistema nazionale (ma i dati di quest'ultimo sono al netto - al contrario dei nostri - dell'ampio ricorso alle cartolarizzazioni perseguito negli ultimi anni). Spese amministrative 2.061 miliardi, riferibili per il 60.2% a spese per il personale e per il 39.8% alle altre spese. Dipendenti a fine esercizio ammontavano a 10.538, con una diminuzione netta di 24 unità, sbilancio fra 391 cessazioni e 367 nuove assunzioni. Presieduta da Alberto Cravero, la banca Credito Italiano è diretta da Massimo Bianconi, 46 anni, già direttore generale di Cariverona, che da quasi sei mesi ha sostituito Luca Majocchi, nominato vice direttore generale della holding UniCredito Italiano. I risultati al 31 dicembre sono stati conseguiti in un esercizio particolarmente complesso per gli eventi straordinari che lo hanno caratterizzato, in particolare lo scorporo dalla Capogruppo e la divisionalizzazione delle aree di business, affiancati dalla realizzazione di numerosi progetti.

EXECUTIVE SUMMARY OSSERVATORIO NEW ECONOMY 2000
Milano, 27 febbraio 2001 La prima edizione dell'Osservatorio (Fonte Mate/Commercio Elettronico Italia) ha permesso di qualificare il rapporto tra Pmi e la Rete, e di costruire una base di partenza per analizzare i dati e i fatti più significativi nel loro successivo evolvere. Questa seconda rilevazione, che ha utilizzato un campione di imprese significativo e comparabile con quello della rilevazione precedente, è focalizzata su tre obiettivi: Identificare i trend in atto, in termini di accessi e modalità di utilizzo di Internet; ?Verificare se e come le Pmi hanno recepito i macro fenomeni di innovazione, quali Adsl e e-marketplace, che nel corso del 2000 sono stati identificati come fonte di sviluppo di Internet;?Approfondire gli elementi direttamente connessi alla visibilità in rete dei siti aziendali ed alle politiche di comunicazione dichiarate dalle Pmi. Gli elementi che emergono dal confronto dei dati rilevati nel corso del primo semestre 2000 tratteggiano un quadro complessivo che può sinteticamente essere riassunto nei seguenti fenomeni: Le aziende connesse e la qualità della connettività sono cresciute - Più di 8 Pmi su 10 hanno una connessione Internet, con un aumento significativo rispetto a quanto rilevato nel primo semestre (+8% circa). La crescita della connettività è dovuta principalmente alle imprese di piccole dimensioni e a quelle del settore edilizia e costruzioni, settore che, nel suo complesso, presentava nel primo semestre una situazione di ritardo rispetto alla media. Anche le differenze fra Nord e Sud nella diffusione di Internet nelle aziende si sono ulteriormente ridotte. Per quanto attiene alla tipologia di connessione, Isdn è tuttora prevalente. A livello nazionale le connessioni Adsl sono ancora molto scarse, in quanto la copertura del territorio da parte dei principali operatori è ancora molto parziale: si conferma infatti il dato marginale di circa un punto percentuale, costante rispetto a quanto rilevato nel primo semestre. La scelta di privilegiare Isdn dimostra da un lato la ricerca, da parte delle aziende, di una connettività di qualità con un buon rapporto rispetto al costo e, dall'altro lato, la difficoltà di affermarsi di nuove tecnologie quali la Dsl, ancora in ritardo nella copertura del territorio. I siti aziendali e la loro promozione - Il sito è ancora prevalentemente utilizzato come vetrina aziendale (circa 8 aziende su 10). Va però notato come le aziende si stiano attivando sia nel potenziare i contenuti e i servizi offerti nel sito, sia nel promuovere il sito stesso. Per quanto riguarda i contenuti dei siti, cresce lievemente la presenza del catalogo dei prodotti e servizi offerti dall'azienda attraverso le pagine Internet. Per quanto riguarda la comunicazione, le aziende stanno investendo per il proprio sito non solo attraverso i canali tradizionali, ma anche attraverso la Rete. Circa un'azienda su sei ha già investito in advertising online e tale dato sale ad una su quattro, considerando le decisioni di investimento per i prossimi 12 mesi, vale a dire per il 2001. Il canale che la Pmi ha scelto per inserire banner o sponsorizzazioni è prevalentemente un altro sito Internet. Investimenti per spazi su motori di ricerca sono praticati da una minoranza di aziende. Questo è anche da porsi in relazione al target.di clientela: le PMI operano prevalentemente nel B2B, dove è più agevole mirare e raggiungere i destinatari del messaggio attraverso canali più ristretti dei motori di ricerca. Il sito come canale virtuale di vendita - Meno di una Pmi su venti, tra quelle che hanno un sito, fa del sito un vero e proprio canale di vendita. La presenza sul web rimane per l'azienda un punto di presentazione che solo raramente si integra con il resto dell'azienda. Un'ampia parte del campione delle aziende si limita a gestire una vetrina aziendale. Come le aziende utilizzano il sito - La relazione con il visitatore è ancora poco presidiata: solo in un caso su sei è prevista nei confronti del visitatore un'azione proattiva. Nei casi restanti il consumatore non è sollecitato all'azione e l'azienda rischia di perdere importanti informazioni per la profilazione dei propri potenziali clienti. Gli acquisti - Circa un'azienda su cinque prenderebbe in considerazione la possibilità di effettuare acquisti online. Si conferma quindi la validità delle previsioni di crescita già emerse nel corso della rilevazione del primo semestre 2000. L'interesse delle aziende è focalizzato sulle opportunità di miglioramento del processo di approvvigionamento nel suo complesso, dove costi e tempi sono gli obiettivi più urgenti, seguiti dal miglioramento del rapporto qualità/prezzo del prodotto/servizio acquistato..L'opportunità di individuare un maggior numero di potenziali fornitori non è tra gli obiettivi attuali dell'e-procurement per la Pmi. Questo consegue anche al tipico comportamento di acquisto della Pmi, che, avendo per lo più un basso potere contrattuale nei confronti dei propri fornitori, tende a concentrare i propri acquisti su un numero limitato di fornitori abituali, soprattutto per le materie prime strategiche. E-marketplace - L'analisi del marketplace virtuale è stata condotta per verificare l'interesse della PMI a collocarsi al suo interno sia come venditore, sia come compratore. E i due ruoli hanno portato a risultati assai divergenti. Va peraltro notato come sia ancora scarsa la conoscenza dell'e-marketplace quale luogo virtuale di incontro tra domanda e offerta. Nonostante lo sforzo di comunicazione profuso dagli operatori del settore, meno di un'azienda su dieci ne ha sentito parlare. Tra i settori, spicca l'Edilizia e costruzioni, dove il dato sale a un'azienda su sei. Aziende che hanno sentito parlare di e-marketplace- La Pmi come seller in un e-marketplace: le reazioni sono piuttosto tiepide. Meno di un'azienda su dieci dimostra interesse a presentarsi nel ruolo di venditore. Anche se, di fatto, la vendita attraverso un e-marketplayer potrebbe rappresentare la soluzione alle problematiche connesse al delivery ogni volta in cui la merce venduta sono atomi e non bit. La Pmi come buyer in un e-marketplace: l'interesse è più elevato, anche in relazione a quanto visto per l'e-procurement. I prodotti che più interessano sono le commodity, con elevato grado si standardizzazione e un processo d'acquisto e di scelta del prodotto incentrati sul prezzo e sull'effettiva disponibilità del prodotto stesso (materia prime, trasporti e logistica, materiali di consumo). Il caso emblematico è l'acciaio, dove.il prodotto è normato, e quindi c'è assoluta certezza di cosa si sta comprando e totale comparabilità delle offerte, esistono tariffe europee per il trasporto, per cui l'e-marketplace rappresenta un reale vantaggio nella direzione di creare una situazione di concorrenza perfetta, con indubbi vantaggi per chi acquista.

FCB PRIVATE BANKING INAUGURA I NUOVI UFFICI A MILANO
Milano, 27 febbraio 2001 - Financial Consultants & Brokers, società di intermediazione mobiliare con sede legale a Mantova, ha recentemente aperto a Milano una nuova Divisione di Private Banking. Operando con una clientela di investitori istituzionali e affluent retail Fcb Private Banking si propone di diventare il punto di riferimento dell'intera area "private" per il Nord d'Italia. Fcb Private Banking è attualmente costituita da un gruppo di 12 private bankers coordinati da David Marconi, già responsabile dell'area di Solidarietà e Finanza a Milano. La nuova realtà Private si propone di offrire una consulenza su misura creando una sorta di Family Office in grado di rispondere alle diverse esigenze di ogni cliente. David Marconi, Responsabile di Fcb Private Banking afferma: "Con il lancio di questa nuova struttura milanese Fcb Sim conta di raddoppiare la massa di capitale in gestione che già allo stato attuale supera i 250 miliardi. Fcb Private Banking si propone di offrire una consulenza a 360° in materia di gestione patrimoniale, fiscale, notarile e tributaria. Ogni private banker, infatti, sviluppa e costruisce una consulenza e una pianificazione finanziaria ad hoc per ogni singolo cliente instaurando con quest'ultimo un rapporto di piena fiducia e di continuo scambio di informazioni a garanzia del buon successo delle operazioni stesse." Dal versante finanziario Fcb Private Banking dispone della totalità dei prodotti finanziari creati, gestiti o collocati da Fcb Sim. Ogni cliente, infatti, ha la possibilità di scegliere tra le 30 linee di gestione Fcb e i prodotti di Sgr e Sicav con cui Fcb in qualità di broker ha stretto importanti accordi. Inoltre, i clienti private potranno usufruire in futuro anche della neonata Elite Sgr (costituita il 7 febbraio 2001) che, una volta ottenute tutte le autorizzazioni legali necessarie, opererà soprattutto sul settore dei Fondi di Fondi. Oltre alla consulenza finanziaria, Fcb Private Banking mette a disposizione dei propri clienti una consulenza di tipo fiscale e tributario avvalendosi del supporto dei migliori professionisti del settore per trattare temi anche molto delicati come possono essere le clausole successorie, la gestione degli interessi immobiliari o la compravendita degli stessi. Fcb Private Banking, inoltre, è la sola realtà "private" ad offrire ai propri clienti l'esclusivo servizio di art consulting, ovvero la possibilità per chi desidera di investire il proprio patrimonio non solo su beni mobili come quelli finanziari ma anche su quelli artistici o di valore. I servizi offerti da Fcb Private Banking non si rivolgono esclusivamente al cliente privato ma si possono estendere anche al cliente impresa, soprattutto a quella fascia di piccoli imprenditori che hanno bisogno di una consulenza che coinvolga sia la sfera privata che l'ambito professionale. Per informazioni Financial Consultants & Brokers S.i.m. S.p.a. Tel Numero verde: 800.414.020

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA BANCA POPOLARE COMMERCIO E INDUSTRIA HA APPROVATO IL BILANCIO AL 31/12/2000 UTILE NETTO 2000 IN CRESCITA DELL'83% SUL 1999ED HA CONVOCATO L'ASSEMBLEA ORDINARIA PER IL 6/7 APRILE 2001
Milano, 27 febbraio 2001 - Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi il 23 febbraio ha approvato lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e la Nota Integrativa al 31 dicembre 2000 relativi alla Capogruppo Banca Popolare Commercio e Industria Scrl, i quali verranno trasmessi per l'esame di competenza al Collegio Sindacale ed alla Società di revisione. La Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2000 della Banca Popolare Commercio e Industria Scrl - unitamente alla proposta di riparto dell'utile netto - ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2000 del Gruppo Bpci saranno invece approvati nella prossima riunione di lunedì 5 marzo 2001. Come già anticipato con precedente comunicato del 29 gennaio 2001, il conto economico dell'esercizio evidenzia un generalizzato miglioramento dei risultati reddituali grazie al positivo andamento del margine d'interesse e delle commissioni relative ai servizi di investimento del risparmio, queste ultime realizzate nonostante l'accentuata volatilità dei mercati finanziari. Dallo schema di conto economico riclassificato, che qui si allega, emerge infatti: la crescita del 30,2% (rispetto al 1999) del margine d'interesse, che ha raggiunto i 377 miliardi di lire, grazie soprattutto al positivo contributo dell'intermediazione con la clientela; un miglioramento del 18% dei ricavi netti da servizi, saliti a 335 miliardi di lire. In dettaglio, i ricavi netti da commissioni sono saliti a 266 miliardi di lire (+31,8%) - di questi ben oltre il 70% provengono da commissioni relative all'"area titoli" (190 miliardi, +36,5%) - ed hanno più che compensato la contrazione subita dalla voce "Profitti da operazioni finanziarie"; quale risultante degli andamenti sopra descritti, il margine di intermediazione è salito a 712 miliardi di lire, con un progresso del 24,1%. L'impegnativo programma di sviluppo territoriale intrapreso dalla Banca (nel 2000 sono state aperte 21 nuove dipendenze e 10 nuove unità di private banking, con un aumento dell'organico medio di 357 unità) ha naturalmente pesato sulle spese amministrative, cresciute complessivamente del 23,3% a 403 miliardi di lire. L'utile straordinario è salito a 11,8 miliardi per effetto di proventi straordinari da realizzo pari a 9,9 miliardi di lire. Di questi, 5,4 miliardi derivano dalla cessione del 32,5% di ONBanca. A rafforzamento del presidio del rischio generale di impresa, il Consiglio ha ritenuto di procedere ad un accantonamento di 8,5 miliardi al Fondo per rischi bancari generali, in linea con l'anno precedente. L'esercizio si è chiuso con un utile netto pari a 112 miliardi, in miglioramento dell'83% rispetto al 1999. Per quanto concerne invece la dinamica dei principali aggregati patrimoniali: la raccolta diretta da clientela si è attestata a 8.720 miliardi di lire, senza variazioni di rilievo rispetto al 31 dicembre 1999. Il confronto è scarsamente significativo a causa della presenza, nell'aggregato relativo al dicembre 1999, di una giacenza temporanea di un cliente istituzionale pari a circa 1.000 miliardi Al netto di tale giacenza, la variazione annua della raccolta risulta in realtà pari al 13,2%. La raccolta indiretta è salita a 66.120 miliardi di lire, con un progresso del 17,1% rispetto al dicembre 1999. Al suo interno, la componente riferita alla clientela privata ha raggiunto i 21.116 miliardi di lire, dei quali 11.959 miliardi "in amministrazione" ed i restanti 9.157 miliardi rappresentati dal cosiddetto risparmio gestito (gestioni patrimoniali, fondi comuni e sicav estere). I crediti verso clientela hanno raggiunto gli 8.515 miliardi di lire, evidenziando un incremento del 24% nei dodici mesi. Il rapporto sofferenze/impieghi - storicamente molto contenuto - è ulteriormente migliorato; al netto delle rettifiche di valore esso si è infatti portato allo 0,66%. Per effetto della conversione del prestito obbligazionario "Banca Popolare Commercio e Industria tasso variabile 1995/2001", al 31 dicembre 2000 il patrimonio netto della Banca ammontava a 1.299 miliardi di lire (+ 10,6%). Nella medesima seduta il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di convocare i Soci in Assemblea Ordinaria per il giorno di venerdì 6 aprile 2001 alle ore 18, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno di sabato 7 aprile 2001, alle ore 10. Il dividendo verrà messo in pagamento a partire dal 26 aprile 2001. Oltre all'approvazione del bilancio d'esercizio 2000, con il relativo riparto dell'utile netto, e all'esame del bilancio consolidato del Gruppo, i Soci saranno chiamati a deliberare in merito agli emolumenti per i componenti il Comitato Esecutivo e per gli Amministratori che partecipano alle riunioni dei Comitati Fidi.

IL GRUPPO MARCOLIN ACCETTA LA SCOMMESSA DELLA CRESCITA ECONOMICA BRASILIANA E PUNTA ALL'AMERICA LATINA
Milano, 27 febbraio 2001 - Il 23 febbraio Cirillo Marcolin, Amministratore Delegato del Gruppo, e Salvatore Causa, Direttore Commerciale e Marketing, hanno inaugurato la nuova filiale del Gruppo Marcolin: Marcolin Do Brasil. La filiale, interamente controllata dal Gruppo Marcolin, sarà gestita da Marcello Reverzani, ex area manager del Gruppo. La sede è localizzata a Jundiai, nelle vicinanze di San Paolo e la sua apertura rappresenta la sfida dell'Azienda al mercato brasiliano. "Il mercato brasiliano presenta grandissime potenzialità" - ha dichiarato Cirillo Marcolin - "non solo perché negli ultimi anni sta crescendo in termini di capacità e di popolazione e sta via via acquisendo maggior stabilità sul piano economico, ma soprattutto perché il consumo di prodotti moda è in forte sviluppo e l'attenzione nei confronti del marchio e delle griffe italiane è sempre più consistente". Marcolin Do Brasil è la decima filiale del Gruppo Marcolin: sette delle società di distribuzione sono localizzate in Europa (Germania, Svizzera, Francia, Benelux, Gran Bretagna, Portogallo e Spagna), una ad Hong Kong - per il mercato locale e per i mercati del Far East, dell'Australia e della Nuova Zelanda - e una negli Stati Uniti. La capogruppo Marcolin S.p.A., quotata sul Mercato Telematico della Borsa italiana dal luglio 1999, approda ora in Brasile con una propria filiale e l'aspettativa di crescita nel medio-lungo termine prevede una distribuzione annua di circa 100.000 pezzi entro i prossimi 3/4 anni. La filiale brasiliana agirà inoltre come agente generale della Marcolin S.p.A. per tutte le altre vendite ai distributori sudamericani.

NASCE PROGEN, IL CONSORZIO NAZIONALE PER LA RICERCA SUL GENOMA
Bologna, 27 febbraio 2001 - L'atto costitutivo è di oggi, tra i rappresentanti delle Università pubbliche e di prestigiosi istituti di ricerca: nasce il Consorzio Progen, il primo consorzio tra enti pubblici e privati, che riunisce istituzioni dedicate alla ricerca scientifica nel campo della genetica medica. Il Consorzio sarà un punto di riferimento nel raporto con il MURST per accedere alla gestione di fondi nell'ambito della post-genomica. Nella Finanziaria 2001 i fondi stanziati per la ricerca 'post genoma' ammontano a 150 miliardi. E' la prima volta che un governo italiano prevede una somma così rilevante per questo tipo di ricerche, peraltro di estrema importanza e attualità. Il Consorzio Progen non ha finalità di lucro, e ha la funzione di pianificare e svolgere ricerca scientifica in particolare nei settori della nuova biotecnologia basata sulla conoscenza della sequenza completa del genoma di vari organismi e microorganismi. Il consorzio Progen sarà costituito dai seguenti Enti pubblici e privati: Science Park Raf SpA; Fondazione Telethon (Istituto Tigem); Istituto Europeo di Oncologia s.r.l.; Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Istituto Firc di Oncologia Molecolare); Chiron, Siena; Irbm; Sissa di Trieste; BioGeM s.c.a.r.l.; Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro-IST di Genova; Cineca, e le seguenti Università: Roma Tor Vergata, Udine; Padova; Milano; Bologna; Catania;Napoli Federico II; Modena e Reggio Emilia.

HUGHES NETWORK SYSTEMS LICENZIATARIA DI MICRONETWORK IP DI SONICS PER FAVORIRE IL PROGETTO SOC NEI SISTEMI SATELLITARI SPACEWAY
Mountain View, California -27 febbraio 2001 Sonics, Inc. ha annunciato di avere accordato a Hughes Network Systems (Germantown, Md) [Nyse: Gmh] la licenza per la propria proprietà intellettuale (Ip) MicroNetwork, sui chip per comunicazioni e sul FastForward Soc Development Environment. Hughes userà le Ip di Sonics e i tool relativi, in un complesso progetto system-on-chip (Soc), destinato alle stazioni di terra per il proprio sistema satellitare globale a larga banda Spaceway "La scelta della micro-architettura Soc per questi chip, nelle nostre stazioni di terra, è essenziale per il successo a lungo termine del nostro progetto Spaceway", ha dichiarato Larry Blue, Vice Presidente degli Sviluppi Asic presso Hughes. "MicroNetwork di Sonics fornisce prestazioni scalabili e supporto alle necessarie capacità avanzate, in termini di configurabilità remota e operatività multi-modale." "Con questa vittoria, Hughes continua i suoi importanti ingressi nei mercati delle telecomunicazioni e del networking, caratterizzati da grandi volumi", ha detto Grant Pierce, Presidente e Ceo di Sonics. "MicroNetwork è particolarmente adatta alle necessità degli ingegneri che stanno creando la prossima generazione di prodotti per comunicazioni; essi richiedono l'integrazione di Sip sia proprietari sia disponibili in commercio, per formare piattaforme Soc flessibili, base delle famiglie di prodotti per gli anni a venire." Fornitore globale leader di comunicazioni a larga banda, Hns ha fornito alle imprese soluzioni di comunicazione per circa 30 anni. Hns fornisce prodotti e servizi che supportano, a livello mondiale, un crescente ventaglio d'applicazioni a larga banda in oltre 85 nazioni. Spaceway è un sistema satellitare globale a larga banda di prossima generazione, in grado di fornire capacità bandwidth-on-demand, utilizzando satelliti dotati di processori digitali innovativi su scheda, pacchetti di commutazione e tecnologia spot beam. L'azienda, il cui Quartiere Generale si trova a Germantown, Maryland, presso Washington DC, è dotata d'uffici vendite e supporto in tutto il mondo. Hns fa parte di Hughes Electronics Corporation, fornitore leader a livello mondiale di programmi televisivi digitali d'intrattenimento, servizi satellitari e reti d'affari private basate su satellite. I guadagni di Hughes Electronics, unità della General Motors Corporation, sono usati per calcolare i guadagni per azione attribuibili alle azioni ordinarie General Motors Class H (Nyse: Gmf). Per ulteriori informazioni, visitate il sito web www.hns.com. Sonics, Inc. maggior sviluppatore di MicroNetworks per l'integrazione "plug and play" di core di proprietà intellettuale per semiconduttori (Sip) all'interno di progetti system-on-chip (Soc), è una società privata con sede a Mountain View, California. Le MicroNetworks gestiscono tutte le comunicazioni tra sottosistemi Soc garantendo le prestazioni end-to-end e assicurando servizi di qualità real-time. La tecnologia MicroNetwork permette la progettazione Soc grazie a un robusto ambiente di sviluppo che sfrutta un'interfaccia core standard e aperta denominata Open Core Protocol (Ocp). I principali costruttori di semiconduttori e di sistemi hanno adottato SiliconBackplane per realizzare applicazioni Soc destinate ai mercati delle comunicazioni, del networking e multimedia, ottenendo risultati positivi quali una riduzione di sei mesi nel ciclo di sviluppo, un incremento superiore all'80% del livello di utilizzazione della banda e una riduzione sostanziale dei rischi associati alla progettazione e alla produzione del silicio. Per ulteriori informazioni consultare http://www.sonicsinc.com 

FANTASTIC E HEWLETT-PACKARD INSIEME NELLA BANDA LARGA
Zug (Svizzera), Palo Alto (California) - 27 febbraio 2001. Hewlett-Packard e The Fantastic Corporation hanno annunciato ieri l'inizio della loro collaborazione nell'ambito della distribuzione di soluzioni per la banda larga. Le due aziende hanno stipulato un contratto di rivendita, in base al quale Hewlett-Packard distribuira' il software per la trasmissione di dati a banda larga prodotto da Fantastic, e lo inserira' nel proprio pacchetto di servizi a banda larga offerto agli operatori di rete ed alle imprese di telecomunicazioni. In pratica, Hp integrera' nella propria offerta di prodotti i software Channel Editorial Center e Channel Management Center di Fantastic, offrendoli insieme ai propri server e Pc, ed impiegandoli per i servizi di consulenza e assistenza ai clienti. Nella fase iniziale della loro cooperazione, Hp e Fantastic intendono rivolgersi soprattutto agli operatori di rete e alle imprese che, a loro volta, offrono servizi a banda larga ad importanti aziende del settore nonche' a fornitori di contenuti multimediali. "E' per noi un onore che Hp abbia deciso di utilizzare la tecnologia di Fantastic", dice Reto Braun, Chairman e Ceo di Fantastic. "La collaborazione con Hp rappresenta una pietra miliare per Fantastic, poiche' ci mette nelle condizioni di poter offrire le nostre soluzioni ad una clientela molto piu' vasta". "La collaborazione con Fantastic ci permette di integrare nella nostra offerta di servizi una piattaforma di diffusione dati di provata efficienza", queste le parole di Nigel Ball, Vice-President e General Manager della E-Services Partner Division di Hp. "Siamo felici di poter cooperare con Fantastic, e siamo convinti che questo ampliamento della nostra gamma di prodotti riscuotera' pieno successo". Oltre al contratto di rivendita, la collaborazione tra Hp e Fantastic si estende anche al miglioramento delle piattaforme di diffusione a banda larga di Fantastic, destinate ai fornitori di contenuti multimediali e agli operatori di rete, con l'obiettivo di ampliare le piattaforme al sistema Hp-Ux, al fine di ottenere una maggiore scalabilita' ed una migliore disponibilita' delle configurazioni di sistema.

ACCORDO ERICSSON E IBM PER FACILITARE LE SOCIETA' DI SERVIZI FINANZIARI NELL'OFFERTA DI SERVIZI DI MOBILE INTERNET DI NUOVA GENERAZIONE
Segrate, 27 febbraio 2001 - Ericsson e Ibm hanno siglato un accordo che permettera' agli istituti finanziari di offrire soluzioni Mobile Internet che differiscono dai tradizionali servizi Business-to-Consumer (come la semplice ricerca di informazioni sui conti correnti). Le due societa' svilupperanno e renderanno disponibili0 tecnologie in grado di fornire servizi Business-to-Client ad alto valore e ad alto numero di transazioni come gestione patrimoniale, aggregation, mobile trading, notifiche di allarme relative a carte di credito e pagamenti. Questo accordo abbina il know-how di Ericsson nelle telecomunicazioni wireless, alla competenza di Ibm nell'0ambito dei servizi finanziari e dell'Information Technology. Le due aziende svilupperanno e commercializzeranno un'offerta ritagliata appositamente sulle esigenze degli istituti finanziari. L'obiettivo e' quello di offrire un'infrastruttura standard end-to-end altamente scalabile e sicura, che permetta lo sviluppo di potenti servizi multicanale per gestire un alto volume di dati. L'offerta congiunta delle due societa' integrera' componenti delle applicazioni Mobile Internet di Ericsson, come Ericsson Mobile e-Pay, Safetrader e Wap Gateway e prodotti della famiglia WebSphere Ibm, tra cui WebSphere Everyplace Suite, e della famiglia Ibm eServer. Ibm Global Services fornira' servizi di consulenza di business innovation e di integrazione It. "L'alleanza tra Ericsson e Ibm rappresenta un evento di grande importanza. Date le intense relazioni di Ibm con le principali banche a livello mondiale e al lavoro pionieristico svolto da Ericsson nel settore del mobile commerce, prevediamo un ampio interesse da parte della comunita' finanziaria", ha dichiarato Remus Brett, manager, Financial Services Technology Practice, Datamonitor. "Siamo convinti che nei prossimi due o tre anni i servizi wireless di nuova generazione avranno per le banche un'importanza cruciale. Questa alleanza permettera' alle banche di assumere una posizione di vantaggio indipendentemente dai futuri cambiamenti delle reti, dei dispositivi e delle tecnologie per i pagamenti". "Molti tra i progetti wireless attualmente in corso presso banche e societa' di servizi finanziari sono progetti pilota che coinvolgono solo alcune centinaia di clienti, favorendo gli istituti innovatori", ha dichiarato Mark N. Greene, vice president, Strategy and Solutions, Ibm Global Financial Services Sector. "Nonostante si siano gia' concretizzati parecchi va0n taggi, gli istituti finanziari devono ora affrontare la sfida che consiste nell'offrire servizi di maggior valore a centinaia di migliaia di clienti in tutto il mondo. L'alleanza tra IBM ed Ericsson sviluppera' l'infrastruttura necessaria a queste societa' per integrare il Mobile Internet con le proprie strategie multicanale, permettendo loro di fornire piu' agevolmente servizi finanziari di prossima generazione atti a fidelizzare il cliente". "L'alleanza tra Ericsson e Ibm rappresenta un importante passo verso la realizzazione della nostra strategia mirata alla creazione e alla promozione di applicazioni Mobile 0Internet", ha affermato Lars Boman, presidente di Ericsson Internet Applications. "Questa collaborazione permettera' di accelerare l'adozione del Mobile Internet per i servizi finanziari e guidera' lo sviluppo di applicazioni e volumi di traffico aggiuntivi per i sistemi di telecomunicazione mobile GPRS e 3G (di terza generazione) in questo settore".

UNA PROROGA PER 'AUTORICARICABILE SMS' DI OMNITEL
Milano, 27 febbraio 2001 -Omnitel ha annunciato di aver spostato il termine ultimo per l'attivazione della promozione 'Autoricaricabile Sms', fissato inizialmente per domani. Fino al 31 marzo, nuova data comunicata dal gestore, i clienti Omnitel avranno la possibilità di aderire all'offerta, utilizzando una Carta Servizi da 10.000 lire e chiamando il 2070. Grazie alla promozione 'Autoricaricabile Sms' i clienti con una ricaricabile riceveranno una ricarica omaggio di 5.000 lire ogni 50 Sms inviati nel corso di un mese solare. I clienti con un abbonamento riceveranno invece uno sconto del 50% su tutti gli SMS inviati al superamento della soglia di 9.750 lire (Iva esclusa - pari a 50 Sms) di traffico Sms effettuato bimestralmente. Il bimestre di riferimento per ciascun cliente corrisponde al proprio periodo di fatturazione, indicato sul conto telefonico. Per ricaricabili ed abbonamenti la promozione scade il 31 agosto 2001 indipendentemente dalla data di attivazione.

CYBERNET ITALIA: IL SERVIZIO TELEFONICO CALL&TALK PERMETTE DI PAGARE SOLO QUELLO CHE SI CONSUMA
Milano, 27 febbraio 2001 - Il servizio Call&Talk di Cybernet Italia consente di risparmiare telefonando grazie all'assenza di costi di attivazione, anticipi conversazione, canoni di abbonamento, scatti alla risposta e la tariffazione effettuata esclusivamente sulla base dei minuti secondi di conversazione. Il servizio è stato reso operativo a Roma e Milano e permette considerevoli risparmi sulle chiamate regionali, nazionali, internazionali e verso i cellulari. Per la città di Milano il servizio è esteso anche alle chiamate locali. In seguito il servizio sarà progressivamente introdotto anche in altre aree urbane. Le tariffe sono particolarmente convenienti, grazie all'assenza di ogni costo supplementare, per tutte le chiamate nazionali ed internazionali con particolare attenzione ai bacini d'utenza telefonica d'Europa e Stati Uniti d'America. Per attivare il servizio nelle città dove è disponibile, Cybernet Italia offre diverse opportunità, ma per semplificare le procedure è sufficiente compilare la contrattualistica disponibile sul sito Internet di Cybernet Italia all'indirizzo http://www.cyb.it e rispedirla firmata per accettazione anche via fax. In alternativa è possibile operare altre scelte quali la chiamata al Servizio Clienti mediante il numero verde 800-244 035 oppure mediante i Rivenditori Autorizzati, Business Point e Partners Cybernet Italia. Sempre all'indirizzo http://www.cyb.it  è disponibile un sistema di ricerca automatica che consente di rintracciare il Rivenditore Autorizzato più vicino. Una volta abbonati, per effettuare telefonate con il servizio Call&Talk, al pari di altri operatori telefonici, è sufficiente comporre il prefisso 1052 e, a seguire, senza attendere alcun segnale, il numero prescelto.

DADA AUMENTA LA SUA QUOTA IN WIRELESS SOLUTIONS FIRST MOVER E LEADER DI MERCATO NELLA SVILUPPO E FORNITURA DI SERVIZI INTEMET INTEGRATI CON LE TECNOLOGIE DI TELEFONIA MOBILE QUALI WAP, GPRS E UMTS
Firenze 26 febbraio 2001 - Dada, Internet Company indipendente quotata al Nuovo Mercato, già in possesso dei 50% più 3 azioni di Wireless Solutions S.r.L., ha deciso di anticipare l'esercizio dei diritto di opzione acquistando un'ulteriore quota del 16% che permetterà a Dada di raggiungere così, il 66% + 3 azioni di Wireless Solutions S.r.L Wireless Solutions, con sedi a Bologna e Milano, è uno dei primi Wireless Application Service Provider europei con focus esclusivo nel campo dell'Internet Mobile attivo nello sviluppo, per conto di primarie aziende, di servizi ed applicazioni basati su teciiologle proprietarie che integrano i contenuti della rete Internet con i sistemi di comunicazione mobìie. Leader nel mercato italiano per le soluzioni e per le piattaforme Sms, Wireless Solutions offre attualmente alla clientela business sistemi di unified messaging adatti ai nuovi standard di terza generazione (3G). Di recente Wireless Solutions è entrata a far parte di un programma di Ricerca e Sviluppo Internazionale promosso da Ericsson, chiamato Mai (Mobile Application Initiative) per la sperimentazione di applicazioni wireless su piattaforma Gprs. Nel segmento B2C, Wireless Solutions gestisce la community www.waptopic.com la più ampia e fidelizzata wireless-community italiana, (17 mln di page views e 220 mila utenti registrati al servizi della comunità', fonte Acnielsen) e gestisce in esclusiva per l'Italia gli eventi di Wapwednesday, workshop internazionale sul settore wireless in collaborazione con la britannica Atom Wireless pic. Wireless Solutions rappresenta così uno dei primi Wasp (Wireless Application Service Providers) in Europa e vanta un portafoglio clienti composto da alcuni tra i più importanti nomi dell'Internet italiana, Spray.It, Lycos Italia, Excite Italia, Buongiorno.It, Nextra s.p.a, Bid.it s.p.a . Wireless Solutions prevede dí chìudere l'esercizio 2001 un fatturato pari a Lire 12 Mld circa. Il controvalore della quota dei 16% è pari a lire 5.746.264.000 che verrà così regolato: Lire 2.873.132.000 in contanti al momento della cessione dell'80% Lire 2,873.132.000 in azioni Dada (vincolate a 3 anni) rivenienti da un aumento di capitale sociale che verrà deliberato, a fronte del confei-irnento dell'ulteriore quota dell'8% da parte di Wireless Solutions, da una prossima Assemblea Straordiriaria. Dada conferma con questa acquisizione la sua scelta di fornire servizi in un ottica multicanale e multidevice. La sinergia con Wireless Solutions permetterà infatti a Dada di rafforzare sia i propri servizi offerti alla community di Super Eva, sia di completare l'offerta dei servizi di E-Business per le aziende italiane. Dada S.p.A. ha inoltre convocato per oggi 27 febbrario 2001 alle ore 15.00 il Cda che avrà all'ordine del giorno l'approvazione dei dati di bilancio dell'esercizio 2000.

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