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di

MARTEDI'
20 NOVEMBRE 2001

pagina 4

 

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LA COMMISSIONE ESTENDE LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE PER LA LOTTA CONTRO LA RESISTENZA ANTIMICROBICA

Bruxelles, 20 novembre 2001 - Il commissario europeo per la Salute e la Tutela dei consumatori, David Byrne, intervenendo alla conferenza sul tema "Utilizzo degli antibiotici in Europa", tenutasi a Bruxelles il 15 novembre, ha dichiarato che la Commissione europea rafforzerà la cooperazione internazionale in favore della lotta contro la minaccia microbica. Il Commissario ha affermato che il principale fondamento della strategia comunitaria di riduzione della resistenza antimicrobica (ovvero la resistenza agli antibiotici) è costituito dalle attività di ricerca e sviluppo di nuovi agenti antimicrobici, di trattamenti alternativi, di vaccini, nonché di test diagnostici e di sensibilità, rapidi ed affidabili. "La resistenza antimicrobica non conosce confini, proprio come le malattie infettive. Per ottenere risultati tangibili nella lotta contro la minaccia microbica, è essenziale collaborare fin dall'inizio a livello internazionale", ha affermato il Commissario. "La Commissione, pertanto, porterà avanti ed estenderà la cooperazione con i paesi candidati e con i paesi terzi, rafforzando la collaborazione, il coordinamento e i partenariati a livello mondiale, attraverso organizzazioni e piani d'azione internazionali".

CON LE CELLULE STAMINALI SI PUÒ 'CAMBIARE PELLE'
Milano, 20 novembre 2001 - Il progetto, in attesa del via libera definitivo del ministero della Salute dopo gli ultimi aggiornamenti, è finanziato da Telethon, coordinato da Michele De Luca e condotto in collaborazione con Giovanna Zambruno e Mauro Paradisi, entrambi dell'Idi, e con Fulvio Mavilio, del Tiget di Milano. In questo primo test saranno trapiantati nei pazienti solo alcuni lembi di pelle modificata, ma se i risultati saranno positivi sarà possibile sostituire la pelle di tutto il corpo. Cellule staminali nelle quali è stato introdotto un gene sano permetteranno di curare una grave malattia genetica della pelle, l'epidermolisi bollosa: la nuova pelle, sana grazie alla presenza del gene normale, sarà coltivata in laboratorio e sostituita a quella malata. E' l'obiettivo della sperimentazione prevista, forse già entro Natale, nell' Istituto Dermopatico dell' Immacolata (Idi) di Roma e presentata nella convention dei ricercatori Telethon in corso a Riva del Garda (Trento).

FARMACISTI E TEST RAPIDI, LA CASSAZIONE SBAGLIA
Milano, 20 novembre 2001 - Protestano i laboratoristi contro la sentenza che consente le autoanalisi in farmacia "La Corte Costituzionale ha fatto una gran confusione. Consentire ai farmacisti di operare da assistenti nelle autodiagnosi rapide è una decisione che preoccupa, perché espone sia loro che i pazienti a rischi molto gravi. Questi test, infatti, non offrono alcuna garanzia. E' evidente che occorre una legge per regolare la materia". Protestano i laboratoristi italiani contro la recente sentenza della Cassazione che ha dato il via libera alle analisi in farmacia. Sibioc la Società Italiana di Biochimica Clinica e di Biologia Molecolare Clinica (3 mila iscritti tra medici, biologi, chimici e e vari specialisti di laboratorio) annuncia in proposito di aver convocato a Milano il Consiglio Direttivo per una riunione speciale per il prossimo 11 e 12 dicembre. Intanto, il presidente, il professor Pier Angelo Bonini, direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio dell'Istituto scientifico San Raffaele, protesta ufficialmente a nome della categoria per quello che definisce un evidente abuso professionale. "Per una diagnosi efficace", spiega, "sono indispensabili e sufficienti tre soggetti: il paziente, il medico curante e lo specialista di laboratorio. Il farmacista, checché ne dica la Corte di Cassazione, non ha alcun titolo per figurare da protagonista in questo settore". Secondo il professor Bonini, la Cassazione ha confuso la prassi dell'autodiagnosi con le attività tipiche della professione di laboratorista. "L'autodiagnosi", ricorda, "è utile se usata in condizioni corrette. Il test di gravidanza, così come quello della glicemia nei diabetici possono suggerire un eventuale e rapido intervento diagnostico e soprattutto terapeutico. Ma non è così per altri esami, a partire dal colesterolo. In questi casi, un responso affidabile ha come prerequisito non certo un autotest, bensì un esame di alta qualità che può essere fatto solo in laboratorio". Chiamata a pronunciarsi sul caso di un farmacista di Milano, la Cassazione (sentenza numero 39087) ha, come noto, spiegato così la decisione di assolverlo: "E ben vero che le analisi biologiche non sono consentite ai farmacisti trattandosi di atto tipico della professione di biologo". Tuttavia negli autotest "non vi è alcuna analisi", ovvero "nessuna valutazione di dati obiettivi acquisiti attraverso esami clinici", quando i valori derivano in "via automatica e senza alcun intervento umano dall'uso dell'apparecchio posto a disposizione nei locali della farmacia". Le cose, però, non stanno affatto come immaginano i giudici della Cassazione afferma uno dei consiglieri di Sibioc, il professor Andrea Mosca, docente di biochimica chimica alla Statale di Milano: "Ma quali diagnosi immediate in via strumentale? La verità è che i test rapidi non sono raccomandati per le diagnosi, bensì per il monitoraggio di alcune ben definite patologie: diabete e controllo della coagulazione in pazienti coagulati. L'avvertimento è del resto leggibile negli stessi opuscoletti informativi contenuti nelle confezioni. Questi dati sono solo indicativi". "Per di più", aggiunge il professor Giuseppe Nubile, primario di laboratorio all'ospedale di Ortona (Chieti) "questi apparecchi per gli autotest sono privi di un controllo di qualità esterno, peraltro previsto dalla legge per le attività di laboratorio".

20 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA IL SUDAFRICA DETIENE UN TRISTE PRIMATO: SU 10 BAMBINI COLPITI DA HIV NEL MONDO, 9 SONO SUDAFRICANI LILA LANCIA UN APPELLO: SOSTENETE IL PROGETTO "CONTAGIAMO DI VITA I NEONATI"
Milano, 20 novembre 2001 - Oggi, dopo vent'anni dall'inizio della pandemia da Hiv, il Sudafrica, con più di quattro milioni di persone sieropositive, è lo Stato con il più alto tasso di incidenza di persone con Hiv. Le cifre più allarmanti riguardano le donne e i loro bambini, considerando che la trasmissione materno-fetale rappresenta oggi in questa zona una, se non la principale, via di trasmissione del virus (a differenza dei paesi del primo mondo dove grazie all'uso dei farmaci e del taglio cesareo la possibilità di trasmettere l'infezione da madre a figlio è inferiore al 2%). In occasione della Giornata Mondiale dell'Infanzia Lila vuole ricordare che aiutare le donne sieropositive a partorire figli sani è oggi una priorità nella lotta all'Aids, al fine di ridurre fortemente il tasso di infezione da Hiv in Sudafrica e di salvare migliaia di vite umane. E' per questo che Lila si fa promotrice di un progetto di intervento nelle aree più colpite dalla pandemia da Hiv. "Contagiamo di vita i neonati" è un progetto di prevenzione che Lila realizza in collaborazione con l'associazione sudafricana Tac (Treatment Action Campaign) rivolto prevalentemente alle donne sieropositive in gravidanza e ai loro bambini. Il progetto ha tra i suoi obiettivi principali il sostegno dei servizi sociali e sanitari già esistenti destinati alle donne e alle famiglie, la promozione di campagne preventive ed informative rivolte alla popolazione femminile ed ai ragazzi nelle scuole e la realizzazione di corsi formativi per gli operatori sanitari locali. Lila, però, per realizzare questo progetto ha bisogno di tutti, perché solo attraverso le donazioni di privati ed aziende, potrà realizzare le sue attività e cercare di arginare la pandemia da Hiv in Sudafrica. per sostenere il progetto: c/c n. 21835/1 presso Agenzia n. 129 di Milano della Cariplo Spa intestato a: Lega Italiana per la lotta contro l'Aids Onlus - Prevenzione Aids in Sudafrica (Abi: 06070 CAB 01629) Per informazioni:
www.lila.it

EMSA CI REGALA IL PIACERE DI UN BUON FORMAGGIO SERVITO CON CLASSE!!!
Milano, 20 novembre 2001 - Con l'arrivo dei primi freddi, riusciamo ad apprezzare al meglio gli intensi sapori che la natura ci offre in questo periodo: funghi, castagne, polenta e formaggi stagionati. E' così piacevole alla fine del pasto o come seconda portata assaporare un bel pezzo di formaggio, delicato, saporito e ben stagionato che durante i mesi precedenti ha avuto il tempo di acquisire il suo rinomato sapore. Emsa, che non lascia nulla al caso e cura ogni aspetto della cucina, ci propone un oggetto molto utile, quasi indispensabile: il portaformaggio. Per conservare e servire al meglio i nostri formaggi, è importante riporli in un contenitore che mantenga intatte le sue qualità, come freschezza e sapore. Il portaformaggio Emsa, composto da una base in legno, in pregiato faggio massello, con il coperchio in plexiglass e il pomello in acciaio, permette di conservare in modo sano e fresco gli alimenti, senza dimenticare il buon gusto e la raffinatezza. Il design di questo oggetto è curato e rifinito in ogni minimo dettaglio e viene proposto in diverse forme e dimensioni: la versione rettangolare o rotonda, grande o media, dal diametro di 33 o 21 cm. Viene così soddisfatta ogni esigenza: per i single che ne consumano una quantità inferiore viene proposta la campana più piccola, mentre per le famiglie l'ideale è la versione rotonda grande, con una capienza più elevata. Come vuole la migliore tradizione culinaria italiana, per concludere degnamente i pasti e assaporare i profumi più intensi che attraversano tutta la penisola, è consigliato mangiare un pezzetto di formaggio che ci farà sentire .... sazi e soddisfatti!!! Disponibile presso i migliori negozi di casalinghi. Prezzi indicativi: rettangolare £.57.800; rotondo 21 cm £.54.800; rotondo 33 cm £.70.000.

WIND RIVER AUTOMOTIVE & INDUSTRIAL
Milano, 20 novembre 2001 - I sistemi elettronici per applicazioni industriali e automobilistiche rappresenta un settore di mercato molto ricco e in continua espansione. Secondo il report Strategy Analyst Market raggiungerà i 91,4 miliardi di dollari entro il 2002. Per il prossimo decennio, però, si prevede un periodo particolarmente impegnativo: produttori e fornitori automobilistici, infatti, si troveranno a dover affrontare norme ambientali più rigide, maggiore competizione globale, richieste crescenti di tecnologia da parte dei clienti, mancanza di capitale e manodopera qualificata e maggiori pressioni per il time to market. Oggi, automobili, furgoni e camion si stanno rapidamente trasformando in qualcosa di più di semplici mezzi di trasporto. A bordo autoveicolo sono infatti presenti optional quali: climatizzatore, riscaldamento e raffreddamento sedili, così come sistemi di infotainment tra cui lettori Dvd, bussole elettroniche e sistemi di navigazione. Sempre nell'abitacolo della vettura, non mancano innovative tecnologie aerospaziali, con display heads-up e sistemi di visione notturna, che si stanno affermando come prodotti consumer. Anche le innovazioni "under the hood" (sotto il cofano) sono sempre più sofisticate. Le automobili più all'avanguardia arrivano infatti ad essere dotate di oltre 80 microprocessori che realizzano funzioni quali: controllo motore, controllo velocità, controllo trazione, ABS e sistemi anti-collisione. Un'altra area in forte sviluppo riguarda i sistemi telematici, che incorporano il sistema di navigazione satellitare (Gps), il riconoscimento vocale, i telefoni cellulari integrati e anche connessioni wireless a Internet per ricevere le informazioni sul traffico e altri servizi a valore aggiunto. Qualsiasi sistema posto all'interno dell'autoveicolo, sia nel motore che nell'abitacolo, richiede un'elevata competenza nello sviluppo dei sistemi embedded e necessita di gateway anche complessi per sistemi informativi, che ne garantiscano l'integrazione e l'accesso alla rete. La diminuzione del costo del silicio ha portato alla produzione di un maggior numero di sensori con più sofisticati algoritmi di controllo. I componenti meccanici, inoltre, sono sostituiti da sistemi elettromeccanici dotati di componenti software. I produttori di automobili, infine, devono continuamente aggiungere funzionalità cercando di mantenere un rapporto qualità-prezzo competitivo. Per risolvere questi problemi, molti produttori e fornitori automobilistici impiegano soluzioni complete per lo sviluppo software al fine di costruire e integrare i sistemi elettronici nelle automobili. La business unit Automotive and Industrial di Wind River offre la soluzione più completa per il mercato automobilistico. Dall'unità di controllo embedded e dai gateway di accesso alla rete di bordo, ai dispositivi telematici e di infotainment, Wind River fornisce la tecnologia necessaria alla realizzazione della vera macchina infotelematica.

SEP POLLUTION, LE TECNOLOGIE AMBIENTALI APRONO ALL'IMPRESA E ALL'ENERGIA.
Milano, 20 novembre 2001 - Forte dei "fondamentali" di 658 espositori su 80mila metri quadrati e 20.500 visitatori professionali nella precedente edizione 2000, Sep pollution conferma nel 2002 la propria leadership nel settore delle tecnologie ambientali. Il "cuore" tradizionale delle tecnologie e dei servizi anti-inquinamento - acqua, aria, smaltimento rifiuti -, vedrà l'impegno tradizionale svolto per i servizi pubblici affiancato da una forte spinta sulle tecnologie per la certificazione ambientale delle imprese, sviluppato in accordo con Confindustria, imprese che guarderanno nei prossimi anni sempre più alla produzione ecocompatibile come fattore di competitività. L'altro grande ambito che si aggiunge a Sep è quello dell'energia tradizionale ed alternativa nel nuovo mercato libero, con Energy, un ambito fieristicamente in allargamento - in parallelo all'ampliamento del mercato libero - che ha già dato buoni risultati nella prima edizione del 2001. Infine Sep pollution apre un dialogo anche con il grande pubblico attraverso VerdeBlù, l'ambito dell'ambiente aperto ai cittadini - ma rigidamente separato dalla parte professionale - che ha già esordito nel 2001. A Sep pollution, si affiancheranno quindi nel 2002 altri quattro aree espositive e congressuali. Questa l'articolazione nel quartiere fieristico e i nomi più importanti che hanno già confermato la loro presenza: Sep, Salone internazionale servizi pubblici e antinquinamento. Occuperà i padiglioni 5, 7 e 8. Nei nuovi padiglioni 7 ed 8 le aziende di cassonetti (Lander, Elbi, Jcoplastic, Spider, Mattiussi, Morteo Container e la spagnola Contenur, presente direttamente a Sep pollution), compattatori e scarrabili (Geesink, Novarini, Autobren, Carghi, Bte, Tam, Salvato), spurghisti (Cappellotto, Jurop, Vendrame, Longo). Al padiglione 5 le aziende di trattamento aria, acqua e suolo (Depuracque, Pieralisi, Depur padana acque, Bm tecnologie industriali, Ambiente, Sanambiente, Gioeco), in cui saranno presenti anche i servizi delle municipalizzate (Aps, Amav, Bra servizi). In quest'ambito va segnalata la presenza collettiva di aziende (Ladurner, Zingerle Metal, Wolf-Tankschutz) di questo settore dell'Alto Adige, in un grande padiglione di 400 mq coordinato dalla Camera di Commercio di Bolzano. Compost, salone del riciclaggio e del compostaggio. Occuperà i padiglioni 1, 3 e 4 con aziende di riciclaggio (Trevisan, Guidetti, Tecnologie per l'ambiente, Ormic, Zagib, Sira) e compostaggio (Ecostar, Cesaro, Greentechnik, Camoter, Orsi, Willibald). Confermate anche le prove dimostrative di compostaggio all'impianto del Consorzio "Tergola" di Vigonza, alle porte di Padova, che si terranno venerdì 22 marzo, dalle 14 alle 18. Energy, Salone dell'energia tradizionale ed alternativa, mostra del gas metano. Il padiglione 11 raccoglierà l'offerta delle maggiori imprese costruttrici di tecnologia per le energie alternative e la cogenerazione e delle aziende distributrici di energia elettrica e gas, ambito quest'ultimo organizzato in collaborazione con Atig/associazione tecnici italiani del gas. Dopo l'esito positivo della prima edizione tenutasi quest'anno, con 50 espositori presenti, PadovaFiere ripropone in Sep pollution Energy, il primo settore fieristico in Italia dedicato all'energia e ai servizi nell'era della liberalizzazione, un ambito che offre con un panorama esauriente sull'energia tradizionale, alternativa e pulita. City, Salone del traffico, mobilità ed arredo urbano, al padiglione 14 metterà in mostra aziende di questo settore che hanno contatti con le tecnologie ambientali ed antinquinamento. Verdeblu, Mostra di enti, associazioni, consorzi e istituzioni ambientali. Al padiglione 15 l'ambito di Sep pollution che raccoglierà il lavoro e le istanze delle associazioni ambientali e delle realtà professionali che dialogano anche con il grande pubblico. Nella prima edizione del 2001 ha visto la presenza di 2mila visitatori. L'accesso a questo padiglione, come la contabilizzazione degli ingressi, sarà separato dal resto della mostra: il pubblico non potrà entrare nell'ambito professionale, dove i contatti - come sempre a Sep pollution - saranno rigidamente tra operatori; gli operatori professionali potranno invece liberamente entrare a VerdeBlù. Un ulteriore elemento che Sep pollution mette a disposizione di espositori e visitatori è il nuovo quartiere fiera di Padova. Sep pollution sarà infatti la prima manifestazione ad avere a disposizione i 18mila metri quadrati lordi in più dei due nuovi padiglioni dell'Ampliamento est di PadovaFiere: ai 10mila metri quadrati lordi del padiglione 7, inaugurato lo scorso settembre con Flormart/Miflor, si affiancheranno gli 8mila metri quadrati del suo "gemello", il padiglione 8. I due nuovi padiglioni metteranno a disposizione di PadovaFiere il 40% di spazio espositivo in più, portando la superficie del quartiere da 45mila a 65mila metri quadrati (da 23 a 33mila metri quadrati netti) e saranno dotato di parcheggi sotterranei per 700 auto. L'investimento complessivo di PadovaFiere sul quartiere, per i nuovi padiglioni e parcheggi, sarà di 60 miliardi. PadovaFiere ha messo a punto per Sep Pollution una campagna di promozione estera con un investimento complessivo di quasi 500 milioni. Per l'acquisizione di espositori si svolge principalmente in Spagna, Francia e Germania, anche grazie alla partecipazione di Sep pollution alle fiere di settore di Duesseldorf, Berlino e Parigi. Per i visitatori il target è più ampio, e si svolge sia con l'invio di materiale ad un mailing mirato, sia con una campagna pubblicitaria e redazionale, anche in collaborazione con le testate dell'European Environmental Press (che terrà a Sep la sua assemblea annuale), programmata per fine novembre e dicembre 2001 e gennaio 2002. Interessate alla campagna promozionale sono riviste di settore di 14 Paesi europei: Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Danimarca, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria e Polonia. A Sep pollution è inoltre programmato l'arrivo di delegazioni di operatori da Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia e Slovenia.

L'HOMETECH BERLIN SI PREPARA AD AVERE SUCCESSO FIN DALLA PRIMA EDIZIONE ­ LA NUOVA PIATTAFORMA DELL'INDUSTRIA INTERNAZIONALE DEGLI ELETTRODOMESTICI VIENE ACCOLTA MOLTO POSITIVAMENTE DAL SETTORE
Milano, 20 novembre 2001 - La nuova piattaforma dell'industria internazionale degli elettrodomestici si prepara ad avere successo fin dalla prima edizione. Oltre 550 espositori di 40 Paesi hanno già scelto di partecipare all'HomeTech Berlin 2002 (dal 27 febbraio al 3 marzo). Le richieste continuano a pervenire anche dopo la scadenza del termine ufficiale per le iscrizioni e, solo a tre mesi prima dell'inaugurazione del salone sono già occupati oltre 120.000 metri quadri di superficie espositiva, con circa il 75% di espositori internazionali. I produttori di grandi e piccoli elettrodomestici, componenti e cucine presenteranno i loro prodotti e innovazioni nei padiglioni del Quartiere Fieristico di Berlino . Nel settore dei grandi elettrodomestici, in particolare, la quota di mercato che sarà presente qui non era mai stata raggiunta da molti anni in nessun'altra fiera settoriale. Il dottor Christian Göke, amministratore della Messe Berlin ha sottolineato: "Si sono iscritte in brevissimo tempo un gran numero di ditte molto famose." Questa circostanza merita un apprezzamento particolare tenuto conto della difficile situazione attuale. Sono già iscritti i seguenti membri dell'Associazione dei produttori europei di elettrodomestici (Ceced): Bosch e Siemens Hausgeräte GmbH, Candy Elettrodomestici Srl, Fagor Electrodomésticos S. Coop., Gorenje d.d, Liebherr-Hausgeräte GmbH, Merloni Elettrodomestici Srl e Whirlpool Europe Srl. A differenza delle fiere settoriali tradizionali, a HomeTech Berlin non sarà al centro dell'attenzione la classica presentazione dei prodotti. La nuova piattaforma del settore sarà un grande avvenimento anche per il pubblico e i media, che contribuirà ad accrescere il riconoscimento sul piano emotivo di prodotti e marchi del settore da parte dei consumatori. Il motto "HomeTech for a Good Life" si rispecchia in cinque aspetti della vita quotidiana, che formeranno il filo conduttore del salone: Benessere, Alimentazione sana e consapevole, Coscienza ecologica, Lifestyle/design innovativo e Automazione nelle case. Si comunicherà in svariati modi sul piano razionale ed emotivo quali saranno gli effetti positivi per la nostra vita quotidiana di sviluppi e innovazioni nel settore internazionale degli elettrodomestici, non solo negli stand degli espositori, ma soprattutto in quattro parchi tematici, nel Mondo delle Informazioni e su diversi palcoscenici con varie manifestazioni. A HomeTech Berlin verranno affrontate in quattro padiglioni diverse questioni relative al nostro futuro: Cosa mangeremo domani? Come vivremo domani? Cosa renderà più facile la nostra vita? Come utilizzeremo le nostre risorse energetiche? In circa 200 metri quadri per ciascun tema verranno creati degli spazi di comunicazione visiva, acustica e sensoriale che formeranno un simbolo delle quattro pareti di casa nostra. Gli obiettivi saranno: Fascino, Ispirazione, Visioni e Identificazione personale. I padiglioni verranno arredati da imprese e personalità di chiara fama internazionale. Nel Mondo delle Informazioni gli espositori avranno l'occasione di presentare agli operatori specializzati e ai privati le loro realizzazioni sul tema dell'automazione nella casa. I Fabbricanti di Cucine e i Produttori di Elettrodomestici si presenteranno insieme a HomeTech Berlin, il che costituisce uno degli elementi fondamentali dell'idea alla base di questo salone. La cucina verrà messa in scena nel padiglione 3.2 come spazio in cui vivere ed emozionarsi sempre naturalmente nell¹ottica delle "Sinergie al lavoro". Al centro dell'attenzione sarà il bar più lungo d'Europa, un centro di comunicazione che inviterà a fare una sosta, discutere e sentirsi bene. Inoltre ci sarà nel padiglione un palcoscenico a disposizione degli espositori per presentare show di cuochi, prodotti e conferenze stampa. HomeTech Berlin offre con il Centro degli Operatori Professionali Internazionali (Ifc) nel padiglione 6.1 moltissime informazioni e servizi agli operatori professionali registrati attivi nel commercio, artigianato, industria e associazioni di categoria. Questo centro aiuterà i visitatori a orientarsi all'HomeTech e a strutturare in modo efficiente la loro visita al salone. A partire dalle ore 9 gli operatori professionali potranno godersi una "colazione di navigazione", con cui si vuole metterli in forma prima di visitare il salone. Lo spuntino sarà accompagnato da brevi relazioni sulle tendenze del settore, del mercato e dei consumatori e sulle innovazioni nei sistemi, nelle applicazioni e nei prodotti. Durante tutte le giornate fieristiche la Zona Incontri sarà a disposizione per studiare individualmente le attività preparatorie e successive al salone o per incontrarsi e continuare i colloqui avviati. La cosiddetta happy hour farà concludere gradevolmente la giornata con un programma d'intrattenimento specializzato. Il 28 febbraio si svolgerà per tutta la giornata al Centro Operatori Professionali Internazionali un congresso sugli accessori e i componenti, che ha l'obiettivo di informare gli acquirenti e gli addetti allo sviluppo di nuovi prodotti sullo stato della tecnica, le tendenze attuali e altri temi del settore. Il Centro del Commercio Specializzato, che fa parte anch'esso dell'Ifc, avrà il sostegno organizzativo dell'Associazione tedesca della Tecnica del Commercio al Dettaglio (Bvt). In questo modo l'associazione vuole "dare il suo contributo in modo che la visita a Berlino si riveli fruttuosa per i rivenditori specializzati", ha spiegato Willy Fischel, amministratore della BVT. "Nella nostra funzione di fornitori di servizi abbiamo il compito di essere là dove sono le ditte che fanno parte della nostra associazione." L'idea onnicomprensiva di HomeTech si rivolge alla grande industria, alle piccole e medie imprese ai visitatori professionali ed ai consumatori. HomeTech Berlin offre un punto d'incontro ideale per relazioni commerciali internazionali, in particolare sullo sfondo dei mercati dinamici che si stanno aprendo nell'Europa centrale e orientale. Anche il Centro di Collegamento Est-Ovest all'interno del Centro degli Operatori Professionali a HomeTech Berlin serve a questo scopo. In quella sede verranno avviati contatti commerciali tra gli espositori e gli operatori professionali provenienti dall'Europa Centrale e Orientale. In questo modo, per esempio, gli specialisti per l'import e l'export potranno avere uno scambio d'idee sulle condizioni giuridiche, le vie di distribuzione e le questioni relative ai finanziamenti. HomeTech Berlin é organizzata dalla Messe Berlin GmbH in cooperazione con l'Associazione dei produttori europei di elettrodomestici (Ceced). Infolink:
www.hometech-berlin.de

FILO (YARNS • FIBRES • TEXTILE DESIGN • FINISHING) SFIDA LA CRISI
Milano, 20 novembre 2001 - Si è da poco chiusa la 16ª edizione di FILO,(7 • 8 • 9 novembre 2001 Villa Erba • Cernobbio (Como)) il salone semestrale dedicato a filati, fibre, disegno tessile e nobilitazione per tessitura ortogonale e circolare organizzato da Biella Intraprendere.Filo "ha tenuto", in controcorrente rispetto ad altre fiere della stagione. I novantotto stand degli espositori, provenienti da 9 paesi europei, sono stati visitati da 3311 operatori. Gli organizzatori giudicano questa lieve diminuzione del 7% (rispetto ai 3560 visitatori dell'edizione del novembre 2000) come un dato positivo in quanto il periodo era davvero sfavorevole, non solo per l'andamento dei mercati, ma anche per il drastico taglio nei voli aerei e le gravi emergenze nella viabilità che hanno colpito la zona di Como nei giorni del salone. I visitatori provenivano da ben 45 paesi del mondo: sette in più di un anno fa. In crescita i visitatori provenienti dai paesi dell'Est: citiamo Albania, Bulgaria, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia; dai paesi arabi come Algeria, Egitto, Turchia; dai paesi nordeuropei: Danimarca, Norvegia, Olanda, Svizzera; dall'Estremo oriente: Giappone, Malesia, Tailandia; dall'Oceania: Nuova Zelanda; dal Sudamerica: Perù, Venezuela e Uruguay. Nuovi sbocchi e fatturati in crescita. I numeri, se mostrano l'inevitabile disagio in cui attualmente versano i mercati, fanno presagire nuovi sbocchi per le filature europee. Secondo gli espositori, inoltre, gli operatori intervenuti hanno molto apprezzato la validità merceologica del salone, l'alta qualità delle collezioni esposte, l'inestimabile patrimonio culturale e industriale di aziende espositrici solide, che affrontano questa crisi con volontà di rinnovamento e diversificazione o addirittura prevedono un aumento di fatturato negli anni 2001 e 2002. I Ritratti di Filofuture. Filofuture, l'area riservata alle proposte di sviluppo prodotto intitolata Ritratti e dedicata al tema del corpo e delle sue decorazioni, ha incontrato unanime apprezzamento da parte di espositori e visitatori svolgendo pienamente la funzione di vetrina e catalogo tattile delle collezioni esposte. Si è dimostrata infine una fonte esauriente di ispirazione e stimolo per gli acquirenti. La 17ª edizione di Filo. In sintonia con le altre fiere del settore tessile, a partire dal prossimo anno Filo si adegua al nuovo calendario internazionale e anticipa le proprie date. Presenterà sempre a Villa Erba: il 20-21-22 marzo 2002 la Collezione Autunno-Inverno 2003-2004; il 23-24-25 ottobre 2002 la Collezione Primavera-Estate 2004.

AL CUORE DELLA FRUTTA IL MONDO DELL'ORTOFRUTTA SI INCONTRA A MILANO IL 20 NOVEMBRE PER FARE IL PUNTO SUI SISTEMI INNOVATIVI DI CONTROLLO QUALITÀ PER LA FRUTTA
Milano, 20 novembre 2001 - L'innovazione al servizio della qualità e della sicurezza dei prodotti ortofrutticoli, per soddisfare consumatori sempre più esigenti, che richiedono una qualità della frutta elevata e riconoscibile. Di questo si parlerà il 20 novembre 2001, ore 16.30 all'Hotel Four Seasons, via Gesù 8, Milano nella Tavola Rotonda "Al cuore della frutta ", promossa da Sacmi Imola in collaborazione con Mark Up L'incontro, che vedrà riunito tutto il settore dell'ortofrutta, istituzioni, associazioni di settore, produzione e moderna distribuzione, sarà l'occasione per presentare i risultati dopo le prime esperienze di utilizzo di un innovativo sistema di controllo qualità interna della frutta. Il sistema F5, messo a punto da Sacmi, permette di misurare, su tutti i tipi di frutta e in maniera non distruttiva, l'insieme dei parametri che determinano la qualità della frutta, dalla dolcezza al grado di maturazione. La macchina consente quindi di selezionare ogni singolo frutto in base alle sue caratteristiche e di inserirlo in categorie qualitative differenti, permettendo alla produzione e alla distribuzione di segmentare la propria offerta e al consumatore di acquistare con sicurezza i prodotti della qualità prescelta. All'incontro saranno presenti Eugenio Del Toma, Primario Emerito Azienda Ospedaliera Forlanini S. Camillo e Daniele Tirelli, Vice Presidente AC Nielsen Italia. Alla Tavola Rotonda, coordinata da Luigi Rubinelli, direttore responsabile di Mark Up, interverranno Franco Albertini, Direttore generale Generalfruit, Paolo Bruni, Presidente Conerpo, Claudio Gamberini, Responsabile Ortofrutta Conad Italia, Carlo Rienzi, Presidente Codacons, Bob Hilborn, Technical Senior Manager Sainsbury's Supermarket Ltd, Guido Tampieri, Assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, un rappresentante del Ministero per le Politiche Agricole e il Direttore Sistemi Nir Sacmi Imola, Roberto Marcheselli.

ZUCCHERO FIRMA IL SUO NUOVO LIBRO AL MONDADORI MULTICENTER
Milano, 20 novembre 2001 - Appuntamento mercoledì 21 novembre alle ore 18.00 all'ex Officina Borletti ora Mondadori Multicenter di Via Marghera 28 a Milano- spazio tecnologico e culturale dell'avanguardia metropolitana - per incontrare uno dei protagonisti della musica soul italiana. Zucchero, infatti, presenterà la sua nuova creazione "Musica per Viole &...Altri Organi D'Amore" e sarà a disposizione del pubblico per firmare autografi. Questa volta non si parla di cd, ma si tratta di un racconto, anzi una vera e propria biografia musicale composta da 280 pagine a colori in cui i pensieri e i ricordi di una delle voci più autorevoli del panorama musicale italiano si alternano ad aforismi, spartiti e note che simboleggiano l'intera vita professionale dell'artista. Mondadori Multicenter Via Marghera, 28 a Milano Mercoledì 21 novembre alle ore 18.00 Zucchero incontra il pubblico

GIUSEPPE MARELLO SANTO: UN MESE DI APPUNTAMENTI
Milano, 20 novembre 2001 - Il prossimo 25 novembre, in piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II proclamerà "Santo" il beato Giuseppe Marello, vescovo di Acqui e fondatore della congregazione religiosa degli Oblati di San Giuseppe. Sarà un momento di gioia per migliaia di devoti sparsi in tutto il mondo, che cercheranno di rendere solenne l'evento con una serie di occasioni di festa, di riflessione e di preghiera. Sono numerose infatti le celebrazioni previste per questo mese marelliano. Le più importanti, naturalmente, saranno quelle in programma a Roma nei giorni della canonizzazione, aperta dalla grande veglia del sabato sera in Aula Nervi, con lo spettacolo musicale del Gen-Rosso. Domenica 25 invece, la vera e propria cerimonia di canonizzazione, seguita dall'Angelus del Papa in piazza San Pietro. Infine, lunedì mattina, il Santo Padre concederà udienza a tutti i devoti di Giuseppe Marello in Aula Paolo VI. Nel fine settimana successivo, le celebrazioni si sposteranno nelle zone più care al fondatore degli Oblati di San Giuseppe, con un vero e proprio Pellegrinaggio Marelliano, che toccherà tutti i luoghi simbolo della vita e dell'opera del nuovo santo. Da Savona, località in cui il Marello fu più volte pellegrino e in cui morì, ad Acqui, dove divenne vescovo, fino ad Asti, città in cui fondò la congregazione e dove è possibile pregare sulla sua tomba. Numerose altre manifestazioni sono poi in programma nei tanti luoghi in cui San Giuseppe Marello e gli Oblati di San Giuseppe hanno prestato la loro opera. Da San Martino Alfieri, luogo molto caro al Santo, a Barletta, Nuoro, Imperia e altre località in cui gli Oblati mettono in pratica gli insegnamenti del loro fondatore. Programma delle Celebrazioni in Roma - Sabato 24 novembre: ore 16.30 ? 17.30: Incontro di preghiera multilingue nella Parrocchia di San Giuseppe all'Aurelio, via Boccea 364. ore 20 - 22 in Aula Paolo VI: Veglia Marelliana con spettacolo del Gen-Rosso (accesso alla sala dalle 19 alle 19,45). Lo spettacolo dei Gen è aperto alla Città di Roma. Serve il pass. Domenica 25 novembre: Ore 7.30-9: possibilità di entrare Basilica (non ci sono reparti riservati ma serve il biglietto) 9.30 ? 12.00: Celebrazione della canonizzazione in Basilica + Angelus del Papa in piazza San Pietro. Lunedì 26 novembre: Ore 8.30 - 10: Basilica di San Pietro: Concelebrazione di ringraziamento Ore 12: udienza dal Santo Padre in Aula Paolo VI. L'ingresso è consentito dalle 9.30. Programma del Pellegrinaggio Marelliano - Giovedì 29 novembre: Ore 20.30 : Serata culturale al Centro culturale San Secondo di Asti, con la presentazione alla città del Santo, attraverso le opere che parlano di lui e presentazione dei tre nuovi libri editi da San Paolo sulla vita del Marello. Venerdì 30 novembre: Ore 15.30 : visita alle stanze di Pio VII nell'episcopio di Savona, dove morì San Giuseppe Marello il 30 maggio 1895 Ore 17.30 a Savona-Santuario N.S. della Misericordia: concelebrazione nel Santuario dove Giuseppe Marello fu ripetutamente pellegrino e dove celebrò l'ultima Messa il 27 maggio 1895. Sabato 1 dicembre: Mattina: possibilità di visita ai luoghi Marelliani: Asti ? San Martino Alfieri ? Torino. Ore 16.30-17.30: Acqui: accoglienza dei pellegrini, visita alla Città e all'Episcopio. Ore 18.00: concelebrazione nel Duomo di Acqui presieduta da S.E. Mons. Pier Giorgio Micchiardi, Vescovo di Acqui. Offerta alla Diocesi di un artistico reliquiario con una reliquia insigne. Possibilità di visita ad alcuni locali dell'Episcopio di Acqui e incontro col Vescovo nel salone del Seminario. Domenica 2 dicembre: Ore 9.30: Asti-Santuario di San Giuseppe: breve incontro di preghiera presso la tomba di San Giuseppe Marello. Ore 10: partenza della processione dal Santuario di San Giuseppe per la Cattedrale e concelebrazione presieduta da S.E. Mons.Francesco Ravinale, Vescovo di Asti. Altre manifestazioni - Mercoledì 21 novembre: A Nuoro, Festa di N.S. delle Grazie, nel Santuario, officiata dagli oblati di San Giuseppe. Avrà un tono tutto marelliano, nell'imminenza della canonizzazione del Beato Giuseppe Marello, grande devoto di Maria SS. Sabato 8 dicembre: Ore 20,00: Festa in onore del nuovo Santo a Barletta, presso il Santuario di Nostra Signora dello Sterpeto per la Provincia Santa Famiglia. Messa presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Battista Pichierri, Vescovo di Trani-Bisceglie-Barletta. Domenica 9 dicembre: Festa in onore del nuovo Santo a San Martino Alfieri, suo paese, con Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Francesco Ravinale, Vescovo di Asti.

ASSOCIAZIONE MUSICA RARA E RUBELLI PROTAGONISTI DEGLI EVENTI PROPOSTI QUEST'ANNO DA "ASSOCIAZIONE BOTTEGHE DI S. AMBROGIO".
Milano, 20 novembre 2001 - Fedele allo spirito che l'ha vista nascere e crescere, l'"Associazione Botteghe di S. Ambrogio" si fa promotrice di un'iniziativa culturale, densa di fascino e tradizione, per il rilancio di una delle zone storiche fra le più belle di Milano: il quartiere di S. Ambrogio. Due le iniziative previste per quest'anno: un concerto di musica classica e un'esposizione di tessuti preziosi. Il concerto a inviti si terrà il 22 novembre 2001 alle ore 21.00, nella Basilica di S. Ambrogio, che inaugura così l'avvenuto restauro dell'altare. L'Ensemble Musica Rara, che vanta la direzione del M° Arnold Bosman, interpreterà musiche inedite di Giovanni Cristiano Bach. Sarà possibile, per chiunque lo desideri, ritirare l'invito gratuito al concerto, presso le 22 Botteghe facenti parte dell'Associazione, dal 15 al 22 novembre. Presso l'Oratorio della Passione, adiacente la Basilica di S.Ambrogio, alle ore 17.00 verrà aperta al pubblico la mostra: " I tessuti di benozzo gozzoli nella cavalcata dei magi" presentata da Rubelli, storico produttore di tessuti d'arredamento. L'esposizione proseguirà sino al 5 dicembre. Per l'occasione l'Associazione ha realizzato la guida Milano Cultura & Shopping con notizie relative alla storia del quartiere, la piantina delle vie, l'ubicazione precisa delle varie botteghe e indicazioni sulle loro peculiarità. Main Sponsor dell'evento è Banca Akros, che ha accolto con entusiasmo l'iniziativa culturale promossa dall'Associazione.

TORINO ESPOSIZIONI ARTISSIMA 2001 LA FIERA DEI RECORD
Torino, 20 novembre 2001 - Artissima chiude la sua ottava edizione all'insegna dei record su tutti i fronti. Record di partecipazioni: 154 le gallerie presenti a Torino (+ 15 % rispetto allo scorso anno) nella nuova sede di Torino Esposzioni. 82 le gallerie straniere (+14% rispetto al 2000) provenienti da 15 paesi: una percentuale di presenze straniere del 54%. Record di pubblico: Artissima ha raggiunto i 30.000 visitatori con un incremento del 20 % rispetto al 2000. Record di presenze di grandi collezionisti internazionali, direttori e curatori di musei: oltre 200 invitati nell'ambito del programma organizzato dalla Fiera. Record di vendite in tutte le gallerie dalle più affermate alle emergenti, dalle italiane alla straniere. Artissima è la prima Fiera a livello internazionale a ottenere questo risultato dopo l'11 settembre. Un 'inversione di tendenza significativa dopo i deludenti risultati di altre manifestazioni in Europa e dopo la rinuncia di Basilea ad aprire Miami Basel e un segnale importante per il mercato internazionale e per il mercato italiano. Record di interesse tra i media: oltre 300 i giornalisti accreditati... Record di nuovi linguaggi e tendenze da scoprire tra le gallerie partecipanti e nel settore Present Future che ha visto l'artista giapponese Shizuka Yokomizo ricevere lo speciale premio illycaffé. Record di collaborazione con la città e il territorio: gli enti locali e le fondazioni bancarie, i collezionisti privati, i musei, le fondazioni e le istituzioni artistiche, le gallerie, in una Torino ricca di eventi e di proposte. Appuntamento con la nona edizione di Artissima dal 14 al 17 novembre 2002

LA CURATRICE DELLA MOSTRA DI MANTOVA UN PAESE INCANTATO L'ITALIA DIPINTA DA THOMAS JONES A COROT RICEVE LA LÉGION D'HONNEUR
Milano, 20 novembre 2001 - Anna Ottani Cavina, curatrice della mostra Un paese incantato L'Italia dipinta da Thomas Jones a Corot, ha ricevuto lo scorso 8 novembre a Roma la decorazione di "Chavalier de la Légion d'honneur" durante una cerimonia tenutasi nelle sale dell'Ambasciata di Francia, a Palazzo Farnese. Il prestigioso riconoscimento di origine militare (ora nomina estesa ad altre professioni civili) viene conferito nell'8% dei casi a chi opera nel settore dell'arte e della letteratura. Le donne costituiscono il 10% del numero totale degli insigniti. Tra i pochissimi letterati e storici italiani che hanno fino ad ora ricevuto il premio vanno ricordati Giuliano Briganti, Umberto Eco, Federico Zeri.

CONTRASTO FABBRICA EOS IL CERCHIO MAGICO DI MASSIMO SIRAGUSA
Milano, 20 novembre 2001 - Giovedì 29 Novembre alle ore 18,30 verrà inaugurata, nello spazio Fabbrica Eos a Milano, la mostra di Massimo Siragusa Il Cerchio Magico organizzata da Fabbrica Eos in collaborazione con Contrasto. Trentadue straordinarie immagini a colori di grande formato (190X130 e 70X100) , una mostra che rievoca tutta la magia, i colori, le atmosfere oniriche del circo, luogo di suggestioni fantastiche e di mirabolanti imprese. Il circo, spazio sospeso, tendoni, terra battuta e segatura, lustrini e biacca, continua a mantenere un fascino particolare. Nel circo tutto sembra possibile. Un¹atmosfera unica di colori, suoni, odori, avvolge i personaggi che sembrano muoversi come in un quadro di Chagall, interpretando e realizzando il sogno dell¹assenza di gravità, di un movimento che è fatto di agilità e precisione, del coraggio di riuscire a piegare le bestie feroci per realizzare giochi ed imprese improbabili eppure incredibilmente vere. Massimo Siragusa ha lavorato sul circo seguendo sia le grandi produzioni che i piccoli tendoni a conduzione familiare. Nella sua ricerca, partendo pur sempre dal fotogiornalismo, ha cercato di recuperare l¹atmosfera magica del sogno, usando un colore saturo e concentrandosi soprattutto sul movimento e sulla luce. Un innovativo uso della macchina fotografica, una pellicola ultrasensibile e una speciale predilezione per la sperimentazione dei colori e delle forme, hanno permesso la realizzazione di questa serie di immagini straordinarie dove un trapezista, un elefante, un cavallo, sono stilizzati, evocati e trasformati nel loro stesso simbolo. Il reportage di Siragusa sul circo ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, tra cui il prestigioso World Press Photo 1999, per la categoria Arts. Ora è finalmente godibile dal pubblico in questa mostra prodotta da Contrasto in collaborazione con Canon Italia. Nel catalogo realizzato da Contrasto, il regista Terry Gilliam racconta se stesso bambino, nel primo magico incontro con il circo: "S..nel naso ho ancora gli odori degli animali: leoni, tigri, cavalli, cani ed elefanti. Avverto ancora la loro presenza, che sapeva di giungla. Come il tendone, anche gli animali erano essere selvatici che erano stati domati, frenati, imbrigliati per le esigenze del circo. Le loro gabbie si trovavano appena fuori dalla tenda dei mostri, e la loro vicinanza ci faceva sentire quella specie di corrente elettrica vibrante che emana dalla natura selvaggia, paurosa e pericolosa come più non si può. S Le fotografie di Massimo Siragusa colgono fino in fondo la vera magia del circo perché lui ne preserva il mistero". Milano, 30 Novembre ­ 12 Gennaio 2002 Fabbrica Eos Piazza Baiamonti, 2- Milano orario: tutti i giorni dalle 10.00-13.00/ 16.00-19.00 chiuso domenica e lunedì per informazioni: tel.026596532
www.inforell.it/fabbricaeos Ingresso libero Mostra promossa dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Direzione dei Civici Musei d'Arte e Monumenti, e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona, sostenuta da Regione Veneto e con la collaborazione di Agsm.

ONORE ALLE ARMI LA COLLEZIONE DEL MUSEO DI CASTELVECCHIO VERONA, MUSEO DI CASTELVECCHIO - SALA BOGGIAN, 1 DICEMBRE 2001- 7 APRILE 2002
Milano, 20 novembre 2001 - La Sua presenza, o quella di un Suo Collaboratore, è particolarmente gradita L'onore delle armi è un riconoscimento che normalmente si rende al vinto. Perché allora questo titolo? Qui lo sconfitto è rappresentato dall'abbandono, quella condizione in cui cadono oggetti e reperti del passato (in questo caso le armi), che per questa mostra si sono voluti richiamare dall'oblio per farci raccontare la loro storia. Un viaggio all'indietro nel tempo, ripercorrendo a ritroso i più recenti sette secoli di storia delle armi: strumenti di difesa e di offesa, o semplicemente status symbol del potere, spesso anche splendidi capolavori dell'arte della forgiatura o del cesello. E' quanto propone, a conclusione di una più che decennale campagna di restauro (a cura di Enrico Bertasi e Eliana Tovagliaro) sostenuta dalla Regione Veneto, "L'onore delle armi. La collezione del Museo di Castelvecchio" che, dall'1 dicembre 2001 al 7 aprile 2002, è allestita in Sala Boggian a Verona. Una mostra straordinaria e inattesa, per qualità e quantità dei pezzi che allinea, tutti tratti dalle ricchissime (e sino a oggi in gran parte sconosciute) collezioni di armi dal XIV al XX secolo dei Civici Musei veronesi. Di queste collezioni, solo una piccola - anche se importantissima - parte risulta permanentemente esposta sin dal 1989, quando nell'ambito del riordinato percorso di visita di Castelvecchio Francesco Rossi selezionò ed espose - con allestimento di Arrigo Rudi - una sequenza di magnifiche armi bianche: spade, corazze, pugnali, elmi e alabarde di epoca medievale e moderna. Questa sezione permanente diviene oggi una "introduzione" alla mostra allestita in sala Boggian, mostra che si allarga idealmente allo stesso contenitore, il medievale Castelvecchio sorto come possente "macchina" da difesa. La mostra, a cura di Paola Marini e Denise Modonesi, presenta una selezione di 320 pezzi dei circa 500 tra armi da difesa, armi bianche offensive e armi da fuoco militari e civili, conservate nei depositi dei Civici Musei d'Arte di Verona. Si snoda, al termine dell'esposizione museale permanente, come un percorso a ritroso nei luoghi della memoria: dalle imprese coloniali del 1890 e del 1911 in Eritrea e Libia come affermazione del giovane stato italiano alla prima guerra mondiale. Quindi, all'indietro, si assiste al passaggio dagli stati preunitari all'unificazione italiana compiutasi tra il 1859 e il 1870. Per giungere poi al periodo tra il Cinquecento e Settecento, dominato a Verona dalla Serenissima, e all'epoca scaligera, simboleggiata dalla statua equestre di Mastino II della Scala, che incontriamo alla fine del percorso. La collezione racconta anche della storia del Museo Civico, che si arricchì di materiali raccolti da coloro che in prima persona parteciparono alle guerre per l'indipendenza, senza dimenticare il nucleo di armi e memorie storiche che si coagulò al momento della istituzione del Museo del Risorgimento nel 1938. La collezione è costituita principalmente dai legati di Carlo e Alessandro Alessandri del 1896, di Virgilio Grossule del 1904, dei conti Da Prato del 1947 e del generale Alberto Pariani del 1960. Molti i pezzi di eccezione, rari e singolari per foggia, materiali, lavorazione, capaci di interessare anche i non addetti ai lavori. Come la spada della fine del Cinquecento, il cui fornimento è stato ideato dal maestro spadaro Andrea Ferara di Belluno. O la raffinata sequenza (tra le maggiori conservate in Italia) di armi islamiche, tra cui eleganti scimitarre e un rarissimo pugnale a cinque lame, e balcaniche, tra cui la serie di pistole con ricchi ornamenti in argento e impugnature dette "a coda di topo". Dall'Africa proviene la collezione di Virgilio Grossule, che lavorò tra il 1901 e il 1921 come medico tra le popolazioni dell'ex Congo belga: oggetti di grande maestria sono il grande scudo della tribù Azande in vimini intrecciati e il coltello cerimoniale o da esecuzione della regione dell'Ubangi. Capolavoro di cesello è la carabina svizzera arricchita da incisioni finissime ispirate alle vicende di Gugliemo Tell, bella da vedersi come il curioso trombone feu de joie, strumento non di guerra ma di festa, visto che veniva utilizzato nelle valli alpine per dare il via, con i suoi colpi caricati a salve, alle grandi feste popolari. Inidonea al combattimento per la curvatura troppo accentuata della lama è una lussuosa sciabola appartenuta al generale Pianell, con la firma di Labruna e il fornimento accuratamente inciso tanto da competere con la sciabola del re Vittorio Emanuele II. Una citazione meritano anche i cosiddetti "falsi d'epoca" come le copie di elmi rinascimentali che furono oggetto di un grande sforzo artigiano (e commerciale) per gran parte dell'Ottocento, sulla spinta di un preciso gusto decorativo. Armi o soggetti in arme compaiono spesso in ritratti e dipinti e anche di questo dà conto, naturalmente per exempla, la grande mostra di Castelvecchio in un itinerario visivo assai vario e stimolante progettato da Alberto Erseghe. A completare la memoria di imprese che la storia ha tramandato come epiche, vengono esposte medaglie, onorificenze, riconoscimenti (molti i pezzi della seconda metà dell'Ottocento). Chiude idealmente la rassegna la statua equestre di Mastino II della Scala, la cui celebre effigie marmorea, finalmente giunta a Castelvecchio dove, come è noto, già si conserva quella del suo predecessore Cangrande I della Scala, suggella un percorso espositivo straordinariamente ricco di emozioni e memorie. "L'onore delle armi. la collezione del museo di castelvecchio. ", Verona, Museo di Castelvecchio, 1 dicembre 2001 - 7 aprile 2002. Ingresso a Castelvecchio e alla mostra: intero lire 8.000, euro 4,20; ridotto gruppi e studenti lire 6.000, euro 3,10; ridotto anziani e ragazzi lire 5.000, euro 2,60; ridotto scolaresche lire 2000, euro 1. Solo mostra: biglietto unico lire 4000, euro 2,10. Orario: tutti i giorni, 9.00-19.00, chiuso il lunedì. Mostra promossa dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Direzione dei Civici Musei d'Arte e Monumenti, e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona, sostenuta da Regione Veneto e con la collaborazione di Agsm. A cura di Paola Marini e Denise Modonesi. Allestimento: Alberto Erseghe. Catalogo Electa a cura di Denise Modonesi e Gianrodolfo Rotasso con interventi di Denise Modonesi, Sergio Masini, Ettore Napione, Gianrodolfo Rotasso, Cesare Calamandrei; schede di Camilla Bertoni, Cesare Calamandrei, Franco Calabresi, Gianni Peretti, Linda Perini, Gianrodolfo Rotasso, Arnaldo Turrichia Visite guidate gratuite: sabato pomeriggio, ore 17.30. Informazioni e prenotazioni: Stagehand tel. 045.8040431, fax 045.8000804, Email
cristinapadovani@vr83.it

A BERGAMO L'UNICA TAPPA ITALIANA DELLA COLLEZIONE RAU 110 CAPOLAVORI SARANNO ESPOSTI NELLA GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DELL'ACCADEMIA CARRARA DAL 31 GENNAIO AL 1° MAGGIO 2002
Milano, 20 novembre 2001 - Arriva a Bergamo, unica tappa italiana di un tour mondiale che ha già toccato Parigi, Rotterdam, Colonia e Monaco, e che dopo la città orobica proseguirà a Bogotà e Sidney, la collezione privata di Gustav Rau, un medico pediatra nato in Germania nel 1922. Nelle sale della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea si potranno ammirare 110 capolavori, selezionati dallo stesso collezionista dalla sua intera raccolta che comprende 800 opere fra sculture e dipinti. Gustav Rau proviene da una famiglia di ricchi industriali, si laurea in Scienze Economiche ed inizia a lavorare nelle aziende paterne. La sua carriera sembra definitivamente tracciata quando, all'improvviso, decide di abbandonare tutto per diventare medico pediatra. Si laurea nel 1969 a 47 anni. L'anno successivo il padre muore e lui, erede dell'immenso patrimonio familiare, vende tutto e parte per l'Africa dove dedica la sua vita ai bambini, costruendo e dirigendo ospedali, realizzando piantagioni e promuovendo azioni di alto valore sociale. L'unica concessione a questa vita africana è rappresentata dai viaggi a New York, Londra, Parigi per acquistare opere d'arte. Prende così forma la sua collezione che copre un periodo che va dal XV al XX secolo. I 110 dipinti esposti a Bergamo nella mostra La Collezione Rau. Sei secoli di grande pittura europea - curata da Francesco Rossi e da Marc Restellini - hanno le firme di prestigiosi maestri quali Beato Angelico, Vittore Crivelli, Guido Reni, Canaletto, Bellotto, Tiepolo, El Greco, Cézanne, Manet, Degas, Renoir, Pissarro, Sisley, Signac, Henry de Toulouse-Lautrec, Severini, Redon, Klimt, Bonnard, Munch, Morandi. Gustav Rau, dopo un'esistenza dedicata totalmente alla causa dell'infanzia sofferente, ha donato all'Unicef l'intera collezione di circa 800 opere. Una parte dei proventi delle mostre del tour mondiale è devoluta a favore di progetti umanitari. In particolare, l'appuntamento di Bergamo contribuirà al progetto Unicef in Zambia a beneficio dei bambini resi orfani dall'Aids. Catalogo Skira. Per informazioni e prenotazioni Tel. 035218041 Fax 035240411

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