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12 LUGLIO 2002
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FORUM:
"L'AVVENIRE DELL'EUROPA: DALLA MONETA ALLA COSTITUZIONE EUROPEA"
Bologna,
12 luglio 2002 - Dopo l'introduzione dell'euro che giunge a coronamento di
uno sforzo collettivo durato dieci anni e di mezzo secolo di integrazione
economica e monetaria, l'Unione europea ha rilanciato i lavori per
completare anche l'integrazione politica. L'obiettivo principale della
Convenzione è, infatti, quello di elaborare una proposta che tracci un
quadro costituzionale per un'Europa unita e democratica. Un'Europa che dia
risposte giuste alle aspettative dei cittadini europei che chiedono più
presenza e trasparenza, che sappia gestire l'allargamento e che parli con
una "voce sola" in politica estera. La Costituzione europea dovrà
segnare la nascita dell'Europa come entità politica matura e compiuta. Una
sfida che porterà l'Unione a dotarsi di una concreta politica comune in
materia economica, di politica estera, di giustizia e di sicurezza. Al fine
di promuovere una riflessione fra i rappresentanti delle istituzioni e la
società civile, l'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo e la
Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in collaborazione con il
quotidiano "Il Resto del Carlino" hanno organizzato il Forum:
"L'avvenire dell'Europa: dalla moneta alla Costituzione europea"
che avrà luogo a Bologna lunedi' 15 luglio 2002, dalle ore 15,oo alle ore
19,oo, presso l'Aula Giorgio Prodi - Piazza San Giovanni in Monte Giancarlo
Mazzuca, Direttore de "Il Resto del Carlino" modererà gli
interventi di Renzo Imbeni, Vicepresidente del Parlamento europeo;
Gianfranco Fini, Vicepresidente del Consiglio e membro delegato per il
Governo italiano nella Convenzione europea; Filadelfio Basile, membro
supplente per il Senato nella Convenzione europea; Paolo Mengozzi, Giudice
del Tribunale di I° Istanza della Comunità europea. Al dibattito hanno già
assicurato la loro presenza: Augusto Barbera, Università di Bologna; Fausto
Capelli, Direttore del Collegio Europeo di Parma; Gianfranco Pasquino,
Università di Bologna; Lucia Serena Rossi, Università di Bologna; Pïer
Virgilio Dastoli, Portavoce del Forum della Società civile; Sandro Bicocchi
Direttore Compagnia delle Opere; Giacomo Filibeck e Samuele Pii, Convenzione
europea dei Giovani; Francesco Tufarelli Direttore dell'Osservatorio sulla
Convenzione europea.
LA
COMMISSIONE EUROPEA È FAVOREVOLE AD UNA MAGGIORE PARTECIPAZIONE FINANZIARIA
DEI LAVORATORI ALLE IMPRESE
Bruxelles, 12 luglio 2002. La Commissione europea ha lanciato un appello ai
governi affinché migliorino le condizioni della partecipazione finanziaria
dei lavoratori alle imprese attraverso forme di partecipazione azionaria,
diritti d'opzione o partecipazione agli utili. È la prima volta che la
Commissione propone di selezionare e rendere pubbliche le migliori prassi
esistenti in questo settore, ben sviluppato in alcuni Stati membri e
scarsamente in altri. L'obiettivo dell'iniziativa è facilitare alle imprese
l'offerta di sistemi di partecipazione finanziaria, che garantiscano un
maggiore coinvolgimento dei dipendenti nelle attività dell'impresa,
permettendo ai lavoratori di trarre beneficio dall'incremento di produttività
che ne risulta. La comunicazione della Commissione stabilisce i principi
generali alla base dei sistemi nazionali, tenendo conto anche dei rischi
messi in luce da eventi recenti come il fallimento della società Enron e
propone l'istituzione di un gruppo di esperti ad alto livello incaricato di
individuare gli ostacoli che si oppongono a sistemi partecipazione
finanziaria di livello europeo e di formulare raccomandazioni. La
Commissione intende contribuire allo sviluppo della partecipazione
finanziaria nell'UE definendo i criteri dell'azione degli Stati membri in
questo campo. La sig.ra Anna Diamantopoulou, Commissario per l'occupazione e
gli affari sociali, ha dichiarato: "Abbiamo bisogno di un nuovo modello
di impresa. I sistemi di partecipazione finanziaria dei dipendenti - azioni,
diritti d'opzione e partecipazione agli utili - possono contribuirvi. La
partecipazione finanziaria non dovrebbe essere limitata ai consigli
d'amministrazione, ma dovrebbe essere una possibilità offerta a tutti i
lavoratori. Se le regole del gioco sono chiare e trasparenti, può essere
positivo sia per l'impresa che per i lavoratori stimolare l'impegno dei
dipendenti ed aumentare la produttività attribuendo ai lavoratori una quota
degli utili." L'approccio trilaterale - La comunicazione della
Commissione tratta tre aspetti della partecipazione finanziaria: identifica
i principi generali su cui si basano le politiche nazionali ed affronta i
rischi potenziali dei sistemi di partecipazione finanziaria. I recenti
eventi legati al fallimento di alcune imprese, come nel caso di Enron, che
aveva messo in atto un sistema azionario, hanno dimostrato la necessità di
analizzare i rischi. È il caso in particolare dei sistemi che fanno parte
di piani pensionistici, in cui devono essere applicati i principi
fondamentali sulla diversificazione dei rischi e sulla trasparenza. Propone
l'istituzione di un gruppo di esperti ad alto livello per esaminare gli
ostacoli transnazionali che attualmente si frappongono all'introduzione di
sistemi di partecipazione finanziaria a livello europeo per le imprese con
varie sedi in Europa. Questi ostacoli sono legati alle differenze fra i
regimi fiscali e previdenziali e fra le pratiche amministrative e alle
diversità culturali. Il gruppo presenterà raccomandazioni. Propone una
serie di iniziative miranti a favorire la reciproca comprensione delle
politiche e dei sistemi nazionali. In tutti gli Stati membri saranno
organizzate conferenze nazionali e la Commissione darà il suo appoggio alla
creazione di reti di organizzazioni nazionali. Contesto - Con il termine
"partecipazione finanziaria" si designano i sistemi che associano
i dipendenti di un'impresa ai suoi utili e/o risultati, in modo diretto
tramite la partecipazione agli utili o in modo indiretto tramite la proprietà
di azioni. Questi sistemi si collocano nell'ambito della politica sociale,
perché permettono ai lavoratori di partecipare alla gestione concreta
dell'impresa, ma hanno rilevanza anche in rapporto ad altre iniziative
dell'UE, come quella della Commissione mirante a promuovere lo sviluppo di
mercati dei capitali di rischio realmente paneuropei. In questo contesto i
sistemi di partecipazione finanziaria possono contribuire notevolmente a
stimolare la crescita di nuove imprese dinamiche, permettendo ai dipendenti
di partecipare al capitale di nuove imprese o ad attività imprenditoriali
innovative. In seguito alle sue iniziative precedenti in questo settore, la
Commissione ha preannunciato nell'Agenda di politica sociale del giugno 2000
la preparazione di una comunicazione sulla promozione dei sistemi di
partecipazione finanziaria e di un piano d'azione. Nel 1991 la Commissione
ha presentato una relazione sulla "Promozione della partecipazione dei
dipendenti agli utili e ai risultati dell'impresa" nota come relazione
Pepper I (in cui Pepper sta per "Promotion of Employee Participation in
Profits and Entreprise Results"). Nel 1992 il Consiglio ha adottato una
raccomandazione che invita gli Stati membri a riconoscere i vantaggi
potenziali dell'uso di questi sistemi per le imprese, i dipendenti e la
società in generale. Nel 1997 la relazione Pepper II ha preso in esame i
provvedimenti adottati dagli Stati membri per promuovere la partecipazione
finanziaria. La relazione giungeva alla conclusione che nessun cambiamento
sostanziale era intervenuto nell'atteggiamento generale degli Stati membri
nei confronti di questi sistemi, che in metà di essi non avevano ricevuto,
se non in minima misura, alcun sostegno pubblico. Successivamente il
Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che invita gli Stati membri,
le parti sociali e in particolare la Commissione a promuovere lo scambio di
informazioni e delle migliori prassi tra i paesi e a studiare l'impatto dei
sistemi di partecipazione finanziaria sull'occupazione e sulla flessibilità
delle retribuzioni.
BIPOP-CARIRE
S.P.A. MODIFICA LA DENOMINAZIONE SOCIALE E DIVENTA FINECO S.P.A
Milano, 11 luglio 2002 - L'Assemblea dei soci di Bipop-Carire S.p.A., società
quotata, si e' riunita il 9 luglio 2002 a Milano in sede straordinaria e ha
deliberato, a larghissima maggioranza, l'approvazione della modifica della
denominazione sociale della società in Fineco S.p.A.. Fineco S.p.A.
identificherà così la sub holding del Gruppo Capitalia focalizzata sull'asset
management, sul life insurance, sui servizi ad alto valore aggiunto, sulle
reti di distribuzione di prodotti finanziari e sulle attività di finanza on
line. Fineco evoca i valori di innovazione e dinamicità e vuole
caratterizzarsi per la centralità della clientela che negli ultimi anni ha
manifestato nuove esigenze per la gestione dei propri investimenti
finanziari. La modifica della denominazione risponde principalmente
all'obiettivo di contraddistinguere la "nuova" società quotata
Fineco S.p.A. da Bipop-Carire che, sempre nell'ambito del Gruppo Capitalia,
continua a svolgere sul territorio l'attività bancaria tradizionale. Si
avranno così due marchi: uno rappresentato da Fineco, la società quotata,
attiva nel mercato del consumer banking, e l'altro, Bipop-Carire che
contraddistingue le filiali bancarie. In seguito all'integrazione tra il
Gruppo Bipop-Carire (ora Fineco) e il Gruppo Capitalia (già Gruppo
Bancaroma), l'Assemblea straordinaria ha deliberato l'approvazione di una
serie di ulteriori modifiche statutarie (articoli 2, 4, 11, 12, 13, 14, 15,
16, 17, 18, 19, 21, 24, 25, 26, 28) e l'abrogazione degli articoli 22 e 23
relativi ai comitati di gestione e al loro funzionamento. In particolare, le
modifiche statutarie sono finalizzate a rafforzare l'azione di indirizzo del
Consiglio di Amministrazione e a semplificare i meccanismi di governo
societario. E' stata inoltre introdotta la possibilità di nominare un
secondo vice presidente. L'Assemblea straordinaria ha infine deliberato di
procedere all'annullamento delle riserve di conferimento integralmente
utilizzate a parziale copertura della perdita di esercizio 2001.
BANCO
POPOLARE DI VERONA E NOVARA: UNA CONVENIENZA LUNGO OLTRE 1.300 BANCOMAT.
Verona, 12 luglio 2002 - A decorrere dal 1 luglio 2002 il Banco ha deciso
l'eliminazione delle commissioni, attualmente pari a 2 euro, applicate ai
prelievi effettuati, da portatori di sue carte, anche presso gli sportelli
Atm della Banca Popolare di Novara Spa. Si tratta di uno uno dei benefici
immediati derivanti dalla costituzione del Gruppo Bancario Banco Popolare di
Verona e Novara. In pratica, tutti i titolari di carte bancomat emesse dalle
Banche del Gruppo Bpvn e cioè Banco Popolare di Verona e Novara, Banca
Popolare di Novara Spa e Credito Bergamasco, possono effettuare prelievi in
tutta Italia senza dover pagare commissioni presso tutti gli sportelli Atm
dei medesimi istituti. Nel Veneto ciò significa che i clienti della Banca
Popolare di Verona possono sin da oggi effettuare prelievi a commissioni
zero presso gli sportelli Atm anche della Banca Popolare di Novara Spa, e
del Banco San Marco, azienda creditizia attiva soprattutto nella parte
centro orientale della regione, presente nelle più note località
turistiche, parte del Credito Bergamasco. In Lombardia alla rete del Credito
Bergamasco si aggiunge quella della Banca Popolare di Novara Spa che copre
anche le provincie piemontesi, quelle liguri e la Val d'Aosta. << In
sostanza, con oltre 1.300 Atm a disposizione si possono effettuare
operazioni di prelievo pressochè su tutto il territorio nazionale. >>
ha dichiarato Cristiano Carrus, responsabile della divisione Retail del
Banco Popolare di Verona e Novara. << Se a questi aggiungiamo i pos
installati presso più di 22.500 esercizi clienti si possono ben cogliere i
benefici anche per quanti sono andati o stanno per andare in vacanza, anche
in termini di una maggiore sicurezza personale, dato che, se lo vorranno,
non saranno obbligati ad utilizzare il contante per fare i propri acquisti
in ferie presso un grande numero di esercizi convenzionati>>. Il Banco
Popolare di Verona e Novara è attivo con oltre 1.130 agenzie in 15 regioni
d'Italia, ben 824 comuni e 67 provincie.
BANCA
121 LANCIA "LINEA FORTE SHIELD", UNIT LINKED A CAPITALE PROTETTO.
LE NUOVE SOLUZIONI SONO SOTTOSCRIVIBILI ENTRO IL 26 LUGLIO.
Lecce, 11 luglio 2002 - La gamma di soluzioni assicurativo-previdenziali di
Banca 121 si arricchisce con Linea Forte Shield, polizza unit linked a
capitale protetto emessa da Grow Life. Linea Forte Shield è sottoscrivibile
fino al 26 luglio p.v. e il cliente può scegliere tra la versione Shield 5,
con durata di 5 anni, e quella Shield 8, con durata di 8 anni. Entrambe le
soluzioni offrono sia la protezione del capitale - con restituzione alla
scadenza delle somme inizialmente investite, al netto delle spese - che la
possibilità di partecipare agli eventuali incrementi di valore realizzati
dai fondi interni Lfshield 5 o Lfshield 8 in cui vengono investite le somme
versate. In particolare, per ogni quota sottoscritta, Linea Forte Shield 5
prevede la liquidazione alla scadenza dell'importo maggiore tra: 1) il
massimo valore raggiunto dalla quota nel periodo di sottoscrizione; 2)il 60%
del più alto valore raggiunto nel corso dei cinque anni del contratto; 3)il
valore della quota alla scadenza. Con Linea Forte Shield 8, invece, viene
corrisposto alla scadenza l'importo maggiore tra 1) il 106% del massimo
valore raggiunto dalla quota nel periodo di sottoscrizione, 2) il 70% del più
alto valore raggiunto nel corso del contratto, 3) il valore della quota alla
scadenza. I fondi interni Lfshield 5 e Lfshield 8 investono in quote di
fondi comuni d'investimento azionari, obbligazionari e monetari della
famiglia "Ducato". Durante il periodo di sottoscrizione,
l'investimento in fondi azionari è non superiore al 15% del valore
complessivo dei fondi interni, mentre nella fase di gestione dinamica non
potrà superare il 40% del valore di Lfshield 5 e il 60% di quello di
Lfshield 8. La protezione del capitale è ottenuta attraverso la gestione
dinamica del portafoglio, basata sull'applicazione dell'algoritmo Cppi (Costant
Proportion Portfolio Insurance) e finalizzata ad ottimizzare quotidianamente
l'asset del fondo interno in funzione dell'andamento dei mercati finanziari.
E' previsto il versamento di un premio unico minimo di 5.000 euro. Con
Shield 5 e Shield 8 sale a dieci il numero delle proposte che compongono
l'offerta di bancassurance di Banca 121, realizzate da Montepaschi Vita e
Grow Life, società specializzate del Gruppo Monte dei Paschi di Siena. Una
gamma in continuo arricchimento, che già comprende polizze vita, polizze di
previdenza individuale, unit linked, soluzioni innovative, ecc. Le soluzioni
Linea Forte Shield e gli altri prodotti della linea assicurativo-
previdenziale di Banca 121 sono distribuiti in tutta Italia dagli oltre 330
punti vendita (filiali e negozi finanziari) e 1.560 promotori finanziari di
Banca 121. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi anche al
Numero verde 800.121.121.
PERMIRA
COMUNICA IL LANCIO DI UN'OPA SUL 100% DI FERRETTI
Milano, 11 Luglio 2002 - Permira, uno dei principali fondi di private equity
europei, ha comunicato in data 9 luglio l'intenzione di lanciare un'Opa sul
100% di Ferretti, societá che produce e commercializza imbarcazioni a
motore di lusso, ad un prezzo di € 4,35 per azione, per un controvalore di
€ 674,3 milioni. Si prevede che l'offerta possa essere avviata il prossimo
agosto e concludersi il successivo settembre. Mediobanca svolgerá il ruolo
di consulente finanziario dell'operazione e di sole arranger ed underwriter
del finanziamento dell'acquisizione
FINSIEL
CEDE LA SUA PARTECIPAZIONE IN INFORMATICA TRENTINA (40,41%) A DELTADATOR
Roma, 11 luglio 2002 - Finsiel (Gruppo Telecom Italia) ha siglato il 10
luglio un accordo con la società Deltadator (Gruppo Sequenza) per la
cessione della quota di partecipazione del 40,41% detenuta in Informatica
Trentina. Il prezzo della vendita, per n. 8.081 azioni, è pari a circa 8,7
milioni di euro con pagamento al "closing" e una plusvalenza nel
bilancio consolidato Telecom Italia pari a 4 milioni di euro. Tale accordo
rientra nel progetto di riorganizzazione della business unit Information
Technology Mercato del Gruppo Telecom Italia. La cessione della
partecipazione di minoranza in Informatica Trentina, conferma infatti la
volontà della business unit Information Technology Mercato di concentrare
impegno e competenze verso partecipazioni che assicurino il controllo delle
attività industriali. L'accordo firmato oggi prevede inoltre la
collaborazione tra il Gruppo Sequenza e Finsiel in progetti comuni
indirizzati alle aree della Pubblica Amministrazione e del Credito.
L'operazione è subordinata al gradimento del Consiglio di Amministrazione
di Informatica Trentina.
CDC
FIRMA UN ACCORDO CON UNICREDIT BANCA - CREDITO ITALIANO PER LA FORNITURA IN
ESCLUSIVA DI PRODOTTI E SERVIZI DI IT AGLI AVVOCATI ISCRITTI ALLA CASSA
FORENSE.
Milano, 12 luglio 2002 - Cdc S.p.A., società quotata al Nuovo Mercato,
leader in Italia nella produzione e distribuzione di Information Technology
("It") per il segmento Consumer - Soho, con oltre 500 punti
vendita ad insegna Computer Discount, Compy, Amico ed una rete di 19 Cash
& Carry, ha siglato un accordo quadro con UniCredit Banca - Credito
Italiano per la fornitura di reti informatiche (personal computer, server e
servizi di networking) nell'ambito dell'offerta Legis, destinata agli
avvocati iscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense.
Dall'accordo, che ha durata fino al 31.12.2002 ed è rinnovabile alla
scadenza, Cdc S.p.A. stima di ottenere ricavi per oltre 1 milione di Euro.
In particolare, l'offerta Legis, promossa da UniCredit Banca - Credito
Italiano per Cassa Forense, congiuntamente con Cdc, prevede condizioni di
favore per gli avvocati iscritti alla Cassa con promozioni su prodotti e
servizi offerti da Cdc finalizzati alla realizzazione e all'installazione di
reti Lan. Gli iscritti alla Cassa Forense potranno recarsi presso i circa
250 punti vendita di Computer Discount dislocati su tutto il territorio
nazionale e richiedere preventivi personalizzati. Tra i motivi che hanno
portato UniCredit Banca - Credito Italiano ad avvalersi in esclusiva di
Computer Discount quale rete di distribuzione di prodotti informatici
sull'intero territorio nazionale si segnalano: la capillarità distributiva
dei punti vendita Cdc con copertura totale del mercato retail; le competenze
tecniche e commerciali del personale dei punti vendita, in grado di offrire
un servizio sempre più qualificato ai propri clienti business e Soho; il
primato sul mercato italiano nella produzione di Pc desktop per il segmento
consumer (anno 2001, fonte Sirmi - Idc) e la notorietà del brand Computer
Discount (fonte InraDemoskopea, gennaio 2002). "La mission di Cdc
S.p.A. da sempre è quella di diffondere tecnologie semplici promuovendo la
penetrazione dell'informatica e contribuendo alla modernizzazione del
Paese" ha ricordato Giuseppe Diomelli, Presidente e fondatore di Cdc
S.p.A. "L'accordo commerciale con UniCredit Banca - Credito Italiano
rappresenta un canale privilegiato per offrire i nostri prodotti e servizi
per l'installazione di reti Lan agli avvocati iscritti alla Cassa Forense,
favorendo così la penetrazione della nuove tecnologie presso il mondo Soho,
in particolare di reti wireless e soluzioni mobile, con il recente lancio
della linea di portatili autoprodotti Dex-Note, che usufruisce
dell'esclusivo servizio di sostituzione immediata (swap) in caso di guasto
(www.computerdiscount.it). "Tale accordo, inoltre, si inquadra nella
recente strategia di Cdc di presidiare i segmenti del mercato IT, che già
ha portato a siglare importanti accordi distributivi a partire dalla fine
dello scorso esercizio" ha concluso Diomelli.
LA
PROVINCIA DI TRAPANI PUNTA SU INTERNET INSIEME A ITALDATA, L'ENTE PUBBLICO
SICILIANO HA SVILUPPATO UN PROGETTO PER LO SVILUPPO DI FUNZIONALITÀ E
SERVIZI DI BACK-OFFICE E FRONT-OFFICE, MA ANCHE LEGATI ALLE ATTIVITÀ CHE
RIGUARDANO LO SPORTELLO DEL CITTADINO
Milano, 12 luglio 2002 - L'obiettivo principale è quello di migliorare la
comunicazione con il cittadino. E per raggiungerlo, la Provincia di Trapani
ha puntato tutto sulle potenzialità delle nuove tecnologie, Internet in
testa. Da qualche mese, infatti, è attivo un ambizioso progetto, sviluppato
in collaborazione con Italdata, Gruppo Siemens Business Services, che
riguarda lo sviluppo di attività e servizi connessi sia alle operazioni di
back-office e di front-office, sia a quelle che riguardano lo Sportello del
Cittadino. Nel primo caso, l'utente interno, accedendo a una "scrivania
elettronica", può usufruire dei servizi di protocollo elettronico,
gestione documentale, Internet e posta elettronica. In particolare,
l'utilizzo del sistema di workflow per la gestione del flusso delle delibere
consente alla Provincia siciliana di avviare un nuovo modo di operare che
prevede la precisa definizione di regole e attività. Ciò significa che gli
attori che prendono parte al flusso vengono guidati in modo automatico dalla
lista delle attività, riducendo incertezze ed eliminando percorsi non
previsti, con un notevole miglioramento della macchina burocratica in
termini di qualità e di trasparenza. Sempre a livello di back-office,
l'impiego della gestione documentale riduce progressivamente l'utilizzo
della carta, aumentando in maniera significativa la tempestività delle
informazioni e consentendo il recupero di risorse umane che, in precedenza,
erano adibite a funzioni poco produttive. A livello di front-office, invece,
il progetto sviluppato dalla provincia di Trapani insieme a Italdata ha
previsto lo sviluppo del sito www.provincia.trapani.it ; attraverso questo
nuovo canale di contatto i cittadini possono prendere visione di
informazioni sull'Ente, sul suo governo, sulle attività, sui documenti e
sugli atti (delibere, bandi di gara, avvisi, concorsi, ecc.); sempre
attraverso lo stesso indirizzo, inoltre, è possibile trasmettere e-mail ai
diversi uffici della Provincia. Quest'ultima possibilità ha potenziato
l'efficacia all'esterno del sistema eliminando, o quantomeno riducendo, la
necessità di frequentare "fisicamente" gli uffici
dell'amministrazione. Questo strumento ha ripercussioni positive anche sugli
uffici della provincia, che possono avvantaggiarsi di questa soluzione per
fornire indicazioni ai cittadini, con un grande risparmio di tempo e di
attività. Per quanto riguarda infine lo sportello del cittadino, attraverso
un Pin che viene rilasciato in busta chiusa, ogni cittadino può verificare
via Internet in modalità protetta lo stato di avanzamento del proprio
procedimento e conoscere in tempo reale l'ufficio di competenza, le attività
in corso, il nome, il numero di telefono e l'e-mail del responsabile che in
quel momento detiene la pratica. Il sistema inoltre fornisce alla Direzione
Generale, ai Dirigenti e agli Amministratori tutta una serie di informazioni
utili al controllo di gestione. "Grazie a questo progetto,
l'organizzazione del lavoro è stata notevolmente modificata; l'avvio in
modalità informatica di pratiche e documenti precede sempre la
movimentazione fisica degli stessi, con notevoli vantaggi anche durante le
fasi di ricerca e consultazione dei documenti", ha spiegato Antonino
Bambina, Dirigente del Settore Informatica e Statistica della Provincia di
Trapani. E con notevole soddisfazione da parte dell'utenza interna: l'80% ha
infatti dichiarato di gradire i nuovi servizi. In meno di tre mesi, grazie
al progetto sono stati protocollati più di 22mila documenti esterni, sono
stati registrati oltre 19mila atti dai settori e sono stati individuati 389
movimenti di documenti. "Il Progetto che abbiamo sviluppato in
collaborazione con la Provincia di Trapani è all'avanguardia in termini di
miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione; non a caso è
stato premiato dal Formez durante la quarta edizione del premio "Cento
progetti al servizio dei cittadini"", ha aggiunto Edmondo Gnerre,
direttore generale di Italdata.
A
SMAU 2002 L'ELETTRONICA DI CONSUMO SI VEDE, SI PROVA E SI COMPRA UNA SERIE
DI INIZIATIVE NEL SETTORE CONSUMER CON AREE PER LA PROVA DEI PRODOTTI, UN
TORNEO DI GIOCHI IN RETE CON OLTRE 1.500 POSTAZIONI, E IL PIÙ GRANDE
NEGOZIO D'ELETTRONICAD'ITALIA
Milano, 12 luglio 2002 - Smau 2002 sarà una manifestazione con più anime,
e una di queste sarà sicuramente quella ispirata al mondo
dell'intrattenimento su Pc in tutte le sue molteplici sfaccettature: dalla
fotografia all'audio e al video, rigorosamente digitali, all'animazione e al
videogame. Tecnologia e Vita Quotidiana, una delle quattro aree in cui è
organizzato Smau 2002, ospiterà gli stand delle aziende più attive e
dinamiche sul mercato a cui si affiancherà una mostra dedicata ai prodotti
più innovativi (con diverse aree demo). Nel 2001, il mercato di riferimento
dell'elettronica di consumo è cresciuto del 7%, con un valore complessivo
di 3 miliardi di Euro. All'interno dell'area si svolgeranno inoltre alcuni
concorsi come ad esempio quelli che premiano le aziende, per gli schermi e
gli impianti audio migliori tra quelli esposti, e quelli indirizzati agli
utenti, per il cinema digitale e la fotografia digitale. Il regolamento di
questi concorsi sarà ben presto disponibile sul sito Smau 2002. In un'area
circoscritta, all'interno del padiglione 9 trasformato per l'occasione in
un'arena dell'esperienza audiovisiva e interattiva, dove centinaia di
migliaia di visitatori assisteranno a Smau Ilp (Italian Lan Party), una vera
e propria kermesse dedicata ai videogame durante la quale giocatori
provenienti da tutta Italia si sfideranno in rete quasi a tempo pieno (dalle
10 di mattina a mezzanotte) e cercheranno anche di stabilire qualche primato
da Guinness, come quello relativo al numero dei "netgamer"
presenti contemporaneamente su un'unica mappa di Tribes 2. Le postazioni
messe a disposizione dall'organizzazione saranno 1.500, una rete tra le più
grandi del mondo di questo tipo, e a queste si aggiungeranno i numerosi Pc
dei netgamer che - per l'occasione - non vorranno rinunciare in alcun modo
alla loro macchina. Un'altra importante novità sarà Smau Shop, a cui sarà
dedicato tutto il padiglione 21, dove - per la prima volta nella lunga
storia di Smau - sarà possibile acquistare "in tempo reale" i
prodotti presenti in fiera. Smau Shop rappresenta una nuova opportunità sia
per gli espositori, che possono trovare un immediato ritorno in termini di
visibilità e giro d'affari, sia per i visitatori, che possono acquistare
subito le ultime novità disponibili sul mercato o approfittare delle
offerte studiate per il periodo della manifestazione. "Mai come nel
2002, Smau sarà una manifestazione interessante sia per il mondo del
business che per quello degli utenti consumer", ha commentato Antonio
Emmanueli, Presidente di Smau. "La suddivisione in ambienti, ciascuna
delle quali gestita secondo i criteri richiesti dal suo pubblico di
riferimento, ci permette di rispondere alle esigenze sia del manager che del
semplice curioso, o addirittura del netgamer più sfegatato. Nel caso
dell'elettronica di consumo, la presenza di iniziative completamente nuove
come Smau Ilp e Smau Shop costituisce sicuramente un ulteriore fattore di
interesse per i visitatori, in aggiunta a quello tradizionale delle novità
esposte dalle aziende".
NUOVE
RICHIESTE DI CONNESSIONE ALLA RETE ELETTRICA DELL'EUROPA DA PARTE DEI PAESI
DELL'EST E DELLA RUSSIA
Roma, 12 luglio 2002 - I Gestori di rete di 21 Paesi dell'Europa
continentale, tra cui il Grtn, hanno discusso all'interno dell'Ucte (Unione
per il Coordinamento del Trasporto di Elettricità), l'organismo che li
associa, il progetto di allargamento della rete elettrica europea ai Paesi
dell'Est. Gli incontri si sono svolti rispettivamente a Bratislava e Roma.
Durante l'incontro romano, organizzato dal Gestore della rete, è stato
discusso, in particolare, il progetto di ampliare la rete europea alle
Repubbliche Baltiche, alla Romania ed alla Bulgaria. Di recente è stata poi
avanzata una richiesta di interconnessione alla rete elettrica continentale
da parte della Russia e dei Paesi ad essa elettricamente collegati. Per le
dimensioni dei sistemi elettrici coinvolti, tale circostanza
rappresenterebbe un evento unico e di straordinaria importanza. "In un
mercato elettrico liberalizzato, e per di più internazionale - ha
dichiarato Pier Luigi Parcu, Amministratore Delegato del Grtn - l'accesso
alla reti è condizione imprescindibile per lo sviluppo degli scambi
commerciali. Da questo punto di vista il Gestore della rete è ben lieto di
sostenere tutte le iniziative, come queste di Bratislava e Roma, volte
all'allargamento della rete europea. Oltretutto, l'ingresso dei paesi
dell'Est rappresenterebbe per l'Europa e quindi anche per l'Italia la
possibilità di avere ulteriore disponibilità di energia elettrica a minor
costo, con ovvi vantaggi per le imprese e i consumatori. Certo i problemi
tecnici sul tappeto sono molti, ma confidiamo di poterli risolvere con la
collaborazione di tutti i soggetti interessati".
DELTADATOR
SIGLA UN ACCORDO CON FINSIEL (GRUPPO TELECOM ITALIA) PER ACQUISIRE LA
PARTECIPAZIONE IN INFORMATICA TRENTINA (40,41%)
Trento, 12 luglio 2002 - DeltaDator ha siglato ieri un accordo con Finsiel,
società del Gruppo Telecom Italia, per acquisire la quota di partecipazione
del 40,41% detenuta in Informatica Trentina. L'operazione, che al suo
completamento prevederà l'acquisizione della quota di Informatica Trentina
riservata al partner tecnologico, è condotta da DeltaDator insieme a
partner istituzionali e imprenditoriali del Trentino Alto Adige. Il prezzo
di vendita per n. 8.081 azioni è di circa 8,7 milioni di Euro. L'accordo
consente a DeltaDator di rafforzare la propria presenza nel settore della
Pubblica Amministrazione, che costituisce uno dei suoi core business, e di
consolidare la rete di partnership con imprese regionali attive nel mercato
informatico nazionale. Telecom Italia prosegue, da parte sua, il proprio
progetto di riorganizzazione del settore Local Government della Business
Unit Information Technology Mercato (Bu Itm), confermando la volontà di
concentrare impegno e competenze in partecipazioni che assicurino il
controllo delle attività industriali. L'accordo sottoscritto oggi prevede
anche la collaborazione fra il Gruppo Sequenza (cui appartiene DeltaDator) e
Finsiel in progetti comuni indirizzati alle aree Pubblica Amministrazione e
Credito. L'operazione è subordinata all'espletamento della procedura di
gradimento, statutariamente prevista, da parte del Consiglio di
Amministrazione di Informatica Trentina.
PUNTUALITA'
DEI VOLI AIR FRANCE PER IL MESE DI GIUGNO 2002
Milano, 12 luglio 2002 - Dal 1° novembre 2000, Air France diffonde
regolarmente i dati relativi alla puntualità dei suoi voli. Questa
diffusione si effettua mensilmente, in occasione della pubblicazione dei
risultati della Compagnia. Il criterio scelto si basa sulla percentuale dei
voli partiti in orario o con un ritardo inferiore ai 15 minuti,
indipendentemente dalla causa del ritardo, per la totalità degli scali del
network Air France. Tale criterio é comunemente utilizzato dai
professionisti del trasporto aereo per misurare le performance di puntualità
delle compagnie aeree, in particolare in Europa. puntualità in partenza,
per il mese di giugno 2002 : 82,1 %; risultato cumulato dall'inizio
dell'anno: 81,6 %. Le percentuali delle quattro principali cause di ritardo
per il mese di giugno sono: cause esterne alla Compagnia: 34 %; cause
interne collegate alle operazioni di handling passeggeri: 18 %; cause
interne collegate alle operazioni di handling dell'aeromobile ed imbarco
bagagli: 26 %; ripercussioni di ritardi dovute alle tre cause appena
esposte: 22 %. Traffico per il mese di giugno 2002: Giugno 2002 Malgrado
un'attività perturbata dallo sciopero europeo dei controllori aerei, il
load factor rimane ad un livello elevato (78,9%); L'attività merci prosegue
la sua ripresa (+5,9%). 1° Trimestre (Aprile - Giugno) Stabilità del
ricavo unitario in termini di posti per chilometro offerto Attività
trasporto passeggeri - Nel corso del mese di giugno, il traffico registra un
calo del 5,2% per un'offerta in diminuzione dell'1,9%. L'attività a lungo e
medio raggio resiste bene, mentre il traffico domestico é in netta
regressione. Molteplici fattori spiegano tale performance: Un "effetto
di base" sfavorevole - Nel corso del mese di giugno del 2001, Air
France aveva registrato una delle migliori performance in termini di
traffico con più 8,7 miliardi di Rpk (Revenue Passenger-km), con un aumento
dell'11,1% rispetto a giugno del 2000. Ricordiamo che il traffico lungo
raggio aveva registrato un aumento del 12,2%, quello intra-europeo del 5,3%
ed il domestico del 10,7%. Un impatto dello sciopero dei controllori aerei:
più di 1100 voli annullati per l'insieme del Gruppo. Inoltre, l'attività
Air France é stata perturbata dallo sciopero europeo dei controllori aerei
del 19 giugno. Se da una parte il 90% dei voli lungo raggio é stato
assicurato, dall'altra la compagnia ha potuto effettuare solo il 10% dei
collegamenti a medio raggio. Il calo del traffico imputabile a questo
sciopero é dell'1,1% con un impatto negativo dello 0,3% sul traffico lungo
raggio, del 3,4% sulla rete medio raggio e del 3,7% sull'attività
domestica. In totale, l'attività del mese é la seguente: Offerta: - 1,9%
en Ask (Available Seat-Km); Traffico: - 5,2% en Rpk (Revenue Passenger-Km);
Load factor: 78,9% (-2,8 punti). Il mese di giugno conferma la progressione
del ricavo unitario in termini di RPK registrata dall'inizio dell'esercizio
fiscale. Il polo regionale continua a migliorare le sue performance con una
progressione del load factor di 2 punti pari a 66,1%. La rete lungo raggio -
Nel mese di giugno, il traffico sulla rete lungo raggio cala del 3,7% per
un'offerta in diminuzione dello 0,5%. Il load factor rimane al livello
elevato di 81,3% (-2,7 punti). Sull'America del Nord, l'offerta é stata
ridotta dell'11,7% ed il traffico scende dell'11,4%. Il load factor
progredisce di 0,4 punti a 88,2%. Sull'America Latina, il traffico scende
del 4,0% per un'offerta in diminuzione del 4,5%. Il load factor guadagna 0,4
punti a 77,5%. La rete Asia, influenzata dalla Coppa del Mondo, segna una
pausa con un traffico stabile (+0,4%) per un'offerta in aumento del 5,5%. Il
load factor rimane alto a 80,6% (-4,1 punti). Sulla rete Africa / Medio
Oriente, il traffico sale del 31,0% e l'offerta del 40,1%. Il load factor si
stabilisce a 73,2%, in calo di 5,1 punti. Come per il mese scorso, la rete
Caraibi / Oceano Indiano é stata influenzata dalla sospensione del
collegamento su Tananarive. L'offerta é in diminuzione del 5,1% ed il
traffico del 9,9%. Il load factor rimane a un livello alto: 78,4% (-4,2
punti). La rete medio raggio internazionale - Anche se la rete europea é
stata perturbata dallo sciopero dei controllori aerei del 19 giugno, il load
factor é soddisfacente a 72,4% (- 0,5 punti), essendo il calo del traffico
del 5,4% in linea con quello dell'offerta (-4,7%). La rete medio raggio
domestica - Oltre all'impatto dello sciopero dei controllori aerei,
l'attività della rete domestica ha anche subito gli effetti del Tgv Méditerranée
e della nuova concorrenza di Air Lib Express. A giugno del 2001, Air France
aveva in particolar modo beneficiato sia della chiusura delle compagnie Aom
e Air Liberté che delle difficoltà di lancio del Tgv Méditerranée.
Ricordiamo che, durante giugno del 2001, il traffico domestico era salito
del 10,7% rispetto a giugno del 2000. A giugno del 2002, il traffico accusa
un calo del 15,8% per un'offerta in regressione del 7,3%. Il load factor
perde 7,2 punti a 71,0%. Attività merci - Il mese di giugno conferma la
ripresa dell'attività merci che mostra, per il terzo mese consecutivo, una
progressione del traffico superiore a quella dell'offerta, rispettivamente
+5,9% e +3,4%. Il load factor guadagna 1,5 punti a 64,9%. Come per il mese
precedente, le regioni Asia e Africa / Medio Oriente, continuano a
registrare le migliori performance. Sul 1° trimestre, il traffico
progredisce del 4,7% per un'offerta in aumento del 3,3%, comportando una
guadagno di 0,8 punti del load factor a 64,6%. Prospettive per il 1°
trimestre - Nel primo trimestre, l'attività trasporto passeggeri ha
registrato una progressione del ricavo unitario in termini di passeggero per
chilometro trasportato che compensa il calo del load factor e permette una
stabilità del ricavo unitario in termini di posto chilometro offerto.
Inoltre, l'evoluzione dell'euro avrà un effetto favorevole sul risultato
operativo del trimestre.
Statistiche Compagnia Air France Attività
trasporto passeggeri
|
Evoluzione giugno 2002/giugno 2001
|
Offerta
(ASK)
|
Traffico
(RPK)
|
Load factor
|
|
|
in milioni
|
in
%
|
in
milioni
|
in
%
|
in
%
|
variazione
|
|
Nord
e Sud America
|
3357
|
-10,2%
|
2
878
|
-9,9%
|
85,7%
|
+0,2
|
|
Asia
|
1
750
|
+5,5%
|
1
410
|
+0,4%
|
80,6%
|
-4,1
|
|
Africa
- Medio Oriente
|
1
182
|
+40,1%
|
865
|
+31,0%
|
73,2%
|
-5,1
|
|
Caraibi
- Oceano indiano
|
1
654
|
-5,1%
|
1
296
|
-9,9%
|
78,4%
|
-4,2
|
|
Lungo
raggio
|
7
908
|
-0,5%
|
6
426
|
-3,7%
|
81,3%
|
-2,7
|
|
Europa
|
1
502
|
-4,7%
|
1
088
|
-5,4%
|
72,4%
|
-0,5
|
|
Francia
|
1
094
|
-7,3%
|
777
|
-15,8%
|
71,0%
|
-7,2
|
|
Totale
|
10
505
|
-1,9%
|
8
290
|
-5,2%
|
78,9%
|
-2,8
|
|
1°
trimestre 2002-03
|
Offerta
(ASK)
|
Traffico
(RPK)
|
Load
factor
|
|
|
in
milioni
|
in
%
|
in
milioni
|
in
%
|
in
%
|
variazione
|
|
Nord
e Sud America
|
9
767
|
-11,3%
|
8
039
|
-9,5%
|
82,3%
|
+1,6
|
|
Asia
|
5
273
|
+4,1%
|
4
237
|
+4,7%
|
80,4%
|
+0,5
|
|
Africa
- Medio Oriente
|
3
605
|
+41,9%
|
2
554
|
+29,5%
|
70,8%
|
-6,8
|
|
Caraibi
- Oceano indiano
|
5
157
|
-5,3%
|
4
184
|
-10,8%
|
81,1%
|
-5,1
|
|
Lungo
raggio
|
23
695
|
-1,1%
|
18
939
|
-3,0%
|
79,9%
|
-1,5
|
|
Europa
|
4
648
|
-3,9%
|
3
268
|
-4,2%
|
70,3%
|
-0,2
|
|
Francia
|
3
344
|
-3,7%
|
2
227
|
-13,6%
|
66,6%
|
-7,6
|
|
Totale
|
31
687
|
-1,8%
|
24
435
|
-4,2%
|
77,1%
|
-1,9
|
Attività merci
|
|
Offerta
(FTK)
|
Traffico
(RTK)
|
Load factor
|
|
|
in milioni
|
in %
|
in milioni
|
in %
|
in %
|
variazione
|
|
Giugno 2002 / giugno 2001
|
718
|
+3,4%
|
466
|
+5,9%
|
64,9%
|
+1,5
|
|
1° trimestre 2002-03
|
2 143
|
+3,3%
|
1 385
|
+4,7%
|
64,6%
|
+0,8
|
Polo
regionale
|
|
Offerta
(ASK)
|
Traffico
(RPK)
|
Load
factor
|
|
|
in
milioni
|
in
%
|
in
milioni
|
in
%
|
in
%
|
variazione
|
|
Giugno
2002 / giugno 2001
|
386
|
+14,9%
|
255
|
+18,5%
|
66,1%
|
+2,0
|
|
1 | |